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VOCI NUOVE DELL’IRPINIA –  VII Edizione 2024
VOCI NUOVE DELL’IRPINIA – VII Edizione 2024
Nuova Guida ai borghi della Campania: Presentazione a Salerno il 2 Luglio con Roberto Aldorasi tra i protagonisti
Nuova Guida ai borghi della Campania: Presentazione a Salerno il 2 Luglio con Roberto Aldorasi tra i protagonisti
FESTIVAL TEATRALE “I NOSTRI MITI”
FESTIVAL TEATRALE “I NOSTRI MITI”
Settimana dello Sport a San Felice a Cancello: Un’Esplosione di Energia e Spirito di Squadra dal 30 Giugno al 7 Luglio
Settimana dello Sport a San Felice a Cancello: Un’Esplosione di Energia e Spirito di Squadra dal 30 Giugno al 7 Luglio

Alice nel paese …

La Storia dell’umanità è storia di migrazioni.
La Storia dell’umanità è storia di migrazioni.

Fin dal momento in cui l’uomo è comparso sulla Terra ha dovuto spostarsi in cerca di acqua e cibo, che rispondevano al soddisfacimento dei  suoi bisogni primari. Lo stesso popolamento del pianeta è avvenuto grazie agli spostamenti degli ominidi prima, dell’homo erectus, dell’homo faber,  dell’homo  sapiens e dell’homo sapiens sapiens poi , che dal cuore dell’Africa  ha raggiunto e popolato l’Asia, l’Europa  e L’Australia, per proseguire, attraverso lo Stretto di Bering ,in America.

Siamo quindi tutti discendenti di migranti, perché agli spostamenti era ed è  tuttora legata la stessa sopravvivenza della specie umana. Poi pestilenze, carestie, guerre e disoccupazione sono diventate le cause degli spostamenti. I Fenici ed i Greci hanno colonizzato il Mediterraneo, i Barbari poi hanno occupato l’Impero Romano, determinandone il collasso. La scoperta dell’America ha spostato l’asse migratorio dal Mediterraneo all’Atlantico. Gli stessi Italiani sono stati migranti prima, durante e dopo le due Grandi Guerre del Novecento ed hanno sperimentato sulla loro pelle la durezza e la spietatezza di tale esperienza. Non sempre le migrazioni sono state dettate da motivazioni materiali; gli uomini hanno preferito lasciare il paese di nascita anche  per spinte culturali  ed esistenziali.  La libertà di espressione, l’emancipazione dalla famiglia, la crescita culturale e la curiosità intellettuale hanno indotto gli uomini ad abbandonare la madrepatria.

Possiamo annoverare tra numerosi tipi di spostamento: il nomadismo, l’invasione, la diaspora, la deportazione, l’esodo, il colonialismo, l’esilio, la migrazione per lavoro, la migrazione turistica e le migrazioni forzate.

Negli ultimi decenni la migrazione globale ha raggiunto proporzioni mai viste prima. Secondo i calcoli delle organizzazioni internazionali attualmente circa 175 milioni di persone vivono lontano  dalla loro patria. Di esse 19,2 milioni sono rifugiati e profughi di guerra. Circa due terzi dell’umanità vivono in paesi deboli economicamente.

Il crescente divario tra ricchi e poveri è la causa principale dei movimenti migratori.

Nel 1960 il quinto più ricco della popolazione mondiale disponeva di un reddito 30 volte superiore a quello del quinto più povero. Nel 1990 questa differenza di reddito è raddoppiata.

Tre paesi producono la metà dei rifugiati nel mondo e sono la Siria, l’ Afghanistan e la Somalia.

La popolazione aumenta e lo sviluppo economico ristagna, mentre la violenza e i soprusi costringono le persone a fuggire.

Filippo Grandi, Alto Commissario dell’ONU per i rifugiati ha dichiarato: Un numero spaventoso di rifugiati e migranti muore in mare ogni anno; sulla terraferma, le persone che fuggono dalla guerra trovano la loro strada bloccata da confini chiusi. La politica in alcuni paesi gravita sempre più verso restrizioni all’accesso alle procedure di asilo. Oggi viene messa alla prova la volontà dei paesi di collaborare non solo per i rifugiati, ma anche per l’interesse umano collettivo, e ciò che deve davvero prevalere è lo spirito di unità.”

Visioni periferiche di Alessandra Montesanto
Visioni periferiche di Alessandra Montesanto
Pier Paolo Pasolini, una vita per la ricerca.
Pier Paolo Pasolini, una vita per la ricerca.
Il limite invalicabile della democrazia è dato dal ricorso alla violenza per esprimere il proprio dissenso.
Il limite invalicabile della democrazia è dato dal ricorso alla violenza per esprimere il proprio dissenso.

Arte

L’Angolo delle Storie presenta Rosa bianca e celeste di Bianca Pacilio.
L’Angolo delle Storie presenta Rosa bianca e celeste di Bianca Pacilio.

Mercoledì 10 luglio 2024, alle ore 18:30, presso la libreria L’Angolo delle Storie, in via Fosso Santa Lucia, ad Avellino, si terrà la presentazione del libro illustrato “Rosa bianca e celeste” dell’artista avellinese, Bianca Pacilio.

“Rosa bianca e celeste” è una storia illustrata di impronta steampunk, caratterizzata da un ingegnoso meccanismo ad ingranaggi che sposta le lancette del racconto dal 1955 al 2035, per poi ritornare al 2025.  Una storia distopica e antidolorifica, disegnata sullo sfondo della città di Avellino e dei suoi luoghi emblematici, raffigurati nel passato, nel presente e nel futuro immaginato dall’autrice, Bianca Pacilio, che di fantasia ne ha da vendere.

Bianka è un riferimento per la città di Avellino, non solo perché gestisce il suo Laboratorio d’Arte in Via Nappi, nel cuore storico della città; non solo perché le sue opere, creazioni spavalde, impertinenti e fuori da ogni luogo comune, identificano un linguaggio, uno stile che è solo suo. Bianca è un riferimento perché è un’ artista poliedrica che si diletta a scrivere, raffigurare, illustrare, insegnare, dedicandosi anche ad altre discipline artistiche. Bianca Pacilio è un riferimento in città per la sua esplosiva carica artistica, quella che le consente di unire surrealismo pop a un’ironia contemporanea inconfondibile. Sperimenta tutte le arti applicate, perfezionando attraverso diversi linguaggi un’unica visione scenografica. La sua opera si muove in una dimensione ambivalente, dove il rigore della progettualità scenografica si unisce al tono effimero e ludico dei suoi personaggi, che sembrano fatti di materiale onirico.

 Il suo atelier Chiaroscuro ArtLab, è il magico mondo di Bianka, un universo fatto di favole di carta e di personaggi incastrati e sospesi a metà tra le atmosfere della favola di Alice nel paese delle meraviglie e del romanzo de La fabbrica di cioccolato. E in questo Favoloso mondo di Bianka ha preso vita l’avventura narrata dei suoi personaggi che attraversano il tempo.

Mercoledì pomeriggio Bianca Pacilio aprirà le porte al suo fantastico mondo, quello in cui poter entrare e farne comodamente parte, in maniera autentica, divertente, spensierata e informale. Durante l’evento, interverranno, oltre all’autrice Bianca Pacilio, Sandro Ravagnani, autore televisivo e presidente dell’Associazione culturale Walt Disney e il giornalista Gerardo De Fabrizio. Brani del libro saranno letti a cura di Puck Teatré.

L’Evento è Patrocinato dall’Associazione Culturale Walt Disney Italia.

FESTIVAL TEATRALE “I NOSTRI MITI”
FESTIVAL TEATRALE “I NOSTRI MITI”
INTERVISTA. GIUSEPPE MAFFEI E LA SUA ESPERIENZA TEATRALE
INTERVISTA. GIUSEPPE MAFFEI E LA SUA ESPERIENZA TEATRALE
MONTEVERGINE CELEBRA LA SOLENNITA’ DI SAN GUGLIELMO ABATE
MONTEVERGINE CELEBRA LA SOLENNITA’ DI SAN GUGLIELMO ABATE

Libri

L’Angolo delle Storie presenta Rosa bianca e celeste di Bianca Pacilio.
L’Angolo delle Storie presenta Rosa bianca e celeste di Bianca Pacilio.

Mercoledì 10 luglio 2024, alle ore 18:30, presso la libreria L’Angolo delle Storie, in via Fosso Santa Lucia, ad Avellino, si terrà la presentazione del libro illustrato “Rosa bianca e celeste” dell’artista avellinese, Bianca Pacilio.

“Rosa bianca e celeste” è una storia illustrata di impronta steampunk, caratterizzata da un ingegnoso meccanismo ad ingranaggi che sposta le lancette del racconto dal 1955 al 2035, per poi ritornare al 2025.  Una storia distopica e antidolorifica, disegnata sullo sfondo della città di Avellino e dei suoi luoghi emblematici, raffigurati nel passato, nel presente e nel futuro immaginato dall’autrice, Bianca Pacilio, che di fantasia ne ha da vendere.

Bianka è un riferimento per la città di Avellino, non solo perché gestisce il suo Laboratorio d’Arte in Via Nappi, nel cuore storico della città; non solo perché le sue opere, creazioni spavalde, impertinenti e fuori da ogni luogo comune, identificano un linguaggio, uno stile che è solo suo. Bianca è un riferimento perché è un’ artista poliedrica che si diletta a scrivere, raffigurare, illustrare, insegnare, dedicandosi anche ad altre discipline artistiche. Bianca Pacilio è un riferimento in città per la sua esplosiva carica artistica, quella che le consente di unire surrealismo pop a un’ironia contemporanea inconfondibile. Sperimenta tutte le arti applicate, perfezionando attraverso diversi linguaggi un’unica visione scenografica. La sua opera si muove in una dimensione ambivalente, dove il rigore della progettualità scenografica si unisce al tono effimero e ludico dei suoi personaggi, che sembrano fatti di materiale onirico.

 Il suo atelier Chiaroscuro ArtLab, è il magico mondo di Bianka, un universo fatto di favole di carta e di personaggi incastrati e sospesi a metà tra le atmosfere della favola di Alice nel paese delle meraviglie e del romanzo de La fabbrica di cioccolato. E in questo Favoloso mondo di Bianka ha preso vita l’avventura narrata dei suoi personaggi che attraversano il tempo.

Mercoledì pomeriggio Bianca Pacilio aprirà le porte al suo fantastico mondo, quello in cui poter entrare e farne comodamente parte, in maniera autentica, divertente, spensierata e informale. Durante l’evento, interverranno, oltre all’autrice Bianca Pacilio, Sandro Ravagnani, autore televisivo e presidente dell’Associazione culturale Walt Disney e il giornalista Gerardo De Fabrizio. Brani del libro saranno letti a cura di Puck Teatré.

L’Evento è Patrocinato dall’Associazione Culturale Walt Disney Italia.

Avellino Letteraria, ospite Luigi Anzalone
Maria Caputo: Un viaggio nella poesia e nella musica
Maria Caputo: Un viaggio nella poesia e nella musica
Avellino Letteraria, ospite Annibale Cogliano
Avellino Letteraria, ospite Annibale Cogliano

moda

Lunedì 6 maggio: Met Gala 2024
Lunedì 6 maggio: Met Gala 2024

Lo scorso lunedì è stato certamente tra i più attesi dell’anno: si è, infatti, tenuto il Met Gala 2024, scopriamo insieme di cosa si tratta e i protagonisti dell’evento!

Mary Quant: la donna che rivoluzionò la moda femminile
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Fashion Law: diritto della moda
Fashion Law: diritto della moda
Omnia vincit amor
Omnia vincit amor

Musica

AL VIA IL TEANO JAZZ FESTIVAL 2024
AL VIA IL TEANO JAZZ FESTIVAL 2024

Al via il “Teano Jazz Festival 2024” a cura dell’Associazione Culturale “Teano Musica”

A partire da oggi 12 Luglio ha inizio l’Edizione 2024 della Rassegna che quest’anno si arricchisce di un ulteriore significativo elemento, il Concorso Teano Jazz Contest, idea forte e trainante dell’intero progetto, tendente alla individuazione e alla valorizzazione di nuove idee e nuovi talenti. I sei finalisti del Contest, scelti attraverso una precedente e accurata selezione, si esibiranno questa sera sul palco del Teano Jazz, in piazza Nicola Amore a Roccamonfina, cittadina con la quale il festival intrattiene da anni un rapporto privilegiato di collaborazione.

Le altre due serate, il 13 e il 14 luglio, si svolgeranno a Teano, sul Loggione del Museo Archeologico, e vedranno la partecipazione di due quintetti di caratura internazionale di assoluto prestigio, Gialuca Petrella “Cosmic Renaissance”, progetto ispirato alla musica del grande visionario Sun Ra e “McCoy Tyner Legends”, omaggio reso al leggendario pianista di Filadelfia – componente per anni dello storico quartetto di John Coltrane e protagonista assoluto della scena jazz internazionale negli anni ‘70 e ‘80 – da alcuni dei suoi più fidati collaboratori che ne hanno condiviso, negli anni, la musica e le passioni.

Teano Jazz Fest, anche se forse in controtendenza rispetto allo spirito del tempo e ai canoni estetici attuali, rimane fedele a una visione della musica afroamericana autenticamente creativa e innovativa che contempla da un lato l’attualità delle proposte artistiche, anche nelle espressioni più estreme, ma che non disdegna di promuovere, al contempo, storie e musicisti che vanno salvaguardati e preservati dall’oblio. L’unico discrimine è rappresentato dalla qualità della proposta. Il Festival, nella sua versione “estesa” che prevede eventi lungo l’intero anno, forte della consapevolezza e determinazione dei componenti l’associazione, sta concretamente riconquistando il posto centrale che ricopriva fino a non molti anni fa nell’immaginario collettivo e sta arricchendo, anno dopo anno, la sua proposta con un caleidoscopio di iniziative particolari e stimolanti di assoluto rilievo.

Teano Jazz Contest

Il Festival propone, quest’anno, un Contest internazionale per progetti musicali in ambito jazz, con il fine di individuare e valorizzare nuovi talenti, sostenendone e promuovendone la crescita artistica. Il Contest è la novità assoluta di questa edizione della rassegna e rappresenta, da un lato, una sorta di investimento per il futuro, andando a diversificare in questo modo le attività del Festival e, dall’altro, dispiegandosi sul territorio limitrofo come quest’anno con Roccamonfina, va a rinsaldare importanti rapporti di vicinanza e di collaborazione con realtà ed enti disponibili ad accogliere idee e progetti originali e controcorrente.

I progetti selezionati quest’anno dalla giuria interna, tra quelli pervenuti, e che accedono alla finale del 12 luglio a Roccamonfina sono: Andromeda Quartet, Antonio Simone Trio, Femea 6et, Legal Mechanics Trio, The Cube, VMV Trio.

Le serate del 13 e 14 Luglio vedranno la partecipazione di due quintetti di caratura internazionale, con Gianluca Petrella “Cosmic Renaissance”. Gianluca Petrella, trombonista, è tra i più rappresentativi musicisti italiani nel mondo avendo vinto, tra l’altro, per due anni consecutivi il celebre “Critics Poll” della rivista Down Beat, nella categoria “artisti emergenti”. Cosmic Renaissance è il progetto di Petrella ispirato alla musica di Sun Ra, col quale ha già inciso tre lavori. Un progetto in cui il trombonista, da sempre refrattario alle etichette, veste di nuovo i panni dello skipper intergalattico per turisti degli altri pianeti. Un progetto in cui ci si perde per ritrovarsi in sua compagnia nei labirinti della musica più nera.

Gianluca Petrella “Cosmic Renaissance”

Gianluca Petrella (trombone, tastiere e elettronica)
Mirco Rubegni (tromba)
Simone Padovani (percussioni)
Federico Scettri (batteria)
Riccardo Di Vinci (basso elettrico)

Biglietti:

https://www.vivaticket.com/it/venue/loggione-del-museo-archeologico/516219061?fbclid=iwzxh0bgnhzw0cmtaaar0zx1lfslk6g_vtk3kexojkncof8q-hngnzpifpy1-uffq62bggwzbkclc_aem_gojncdhm4i6ii3dhlcr0sq

Holyroh: La Nuova Promessa della Musica Italiana
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I LUMANERA presentano “MATER”: manifesto musicale della terra d’Irpinia
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Angelo: Costruendo forza e sensibilità attraverso la musica
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Nuove uscite Musicali

Angelo: Costruendo forza e sensibilità attraverso la musica
Angelo: Costruendo forza e sensibilità attraverso la musica

Ciao Angelo, grazie per essere qui con noi oggi! Per cominciare, raccontaci di te!!!

Ciao a tutti ragazzi! È sempre difficile parlare di se stessi in poche righe. Sono un ragazzo del ‘94 che ha da poco finito gli studi magistrali in Economia e che da 10 anni lavora come immagine in discoteca. Quest’ultimo ruolo, in particolare, mi ha aiutato ad abbattere la mia timidezza e le mille paranoie che da piccolo mi impedivano di accettarmi per via di qualche chiletto in più. Ho tanto lavorato sul mio corpo e sulla mente costruendo spalle forti per le battaglie più grandi che la vita presenta, dentro di me è rimasta una parte sensibile e disincantata che ritrovo nel momento in cui scrivo qualcosa. E quando riesco a ritrovare quella parte mi sento davvero completo. Vivo sperando che quei sentimenti, quelle parole, quegli accordi possano, un giorno, arrivare a più gente possibile.

Poi potresti raccontarci qualcosa del tuo nuovo singolo “Filo Rosso”? Qual è l’ispirazione dietro questa canzone?

“Filo Rosso” è la canzone di un amore ritrovato. Sono figlio di due genitori separati che però, piuttosto che dimezzare il loro quantitativo d’affetto nei miei confronti direi che l’hanno moltiplicato (con il risultato di avermi straviziato lo ammetto 😂) e da questa situazione ne sono uscito distrutto. Ho sempre considerato gli amici come la famiglia che scegliamo e, dopo la fine del rapporto tra le mie due migliori amiche, sono tornati a galla tutti i fantasmi della separazione tra i miei. Dopo sei mesi però, calmate le acque, è tornato il sereno tra loro nonostante oggi non stiano insieme. Quel momento così intenso però mi dato l’input di tornare di corsa a casa e scrivere di quanto avevo vissuto.

Il titolo “Filo Rosso” è molto evocativo. C’è una storia particolare dietro questo titolo? Cosa rappresenta per te?

Si rifà alla leggenda secondo la quale ognuno di noi nasce con un invisibile filo rosso legato al mignolo della mano sinistra. Questo filo ci lega indissolubilmente alla persona cui siamo destinati e credo che in un modo o nell’altro loro lo siano.

Come è stato il processo creativo di “Filo Rosso”? Hai incontrato qualche sfida particolare durante la produzione?

Credo di averla scritta in non più di 15 minuti. Quando senti che arriva l’ispirazione tutto viene da sé. Da giorni risuonava nella mia testa una determinata sequenza di accordi ma mancavano le parole. Sono arrivate poco dopo 

Quali sono le reazioni che speri di ottenere dai tuoi fan con questo singolo?

Cerco di raccontare storie di vita vissuta e sensazioni che provo in prima persona. Mi rendo conto che oggi le tendenze musicali vadano verso altre strade. Oggi la maggior parte dei ragazzi che si avvicinano a questo meraviglioso mondo lo fanno più per un ipotetico guadagno che per un messaggio. Vorrei partire da quest’ultimo per arrivare a più persone possibili.

Parlando di futuro, quali sono i tuoi prossimi progetti musicali? Hai in programma di pubblicare un album o altri singoli a breve?

Ho molti brani ancora inediti chiusi nel cassetto che, al momento giusto farò uscire. Fino ad oggi ho fatto tutto da indipendente, spero che qualcuno possa abbracciare il mio progetto e fare un bel po’ di strada insieme. 

Come vedi la tua evoluzione artistica nei prossimi anni? Quali sono gli obiettivi che ti sei prefissato?

Ho sempre l’immagine di me in macchina in coda al semaforo e qualcuno che si affianca cantando a squarciagola qualche mia canzone. Credo che questo sia già un bello step da raggiungere. Fino ad oggi le ho sempre cantate con le persone a me vicine ma, quando arrivi al cuore e alle testa di qualcuno che non conosci credo sia il massimo.

Grazie mille per il tuo tempo, Angelo! Vuoi lasciare un messaggio ai lettori di Plus Magazine e ai tuoi fan?

Vi ringrazio per la bella chiacchiera e per avermi dato la possibilità di farmi conoscere. Un bacio!

Link al suo ultimo brano! Filo Rosso

Ritorno A Montemarano di Antonio Gambale
Ritorno A Montemarano di Antonio Gambale
Presentazione disco “Impression” Gabriel Ambrosone
Presentazione disco “Impression” Gabriel Ambrosone
Tutto succede per un motivo
Tutto succede per un motivo

Politica

Abolito l’abuso d’ufficio

Dopo l’approvazione da parte della Camera viene abolito l’abuso d’ufficio, novità anche per le intercettazioni

Politica e dintorni – La Camera dei Deputati approva il disegno di legge con su 301 presenti in aula in 199 hanno votato a favore, 102 invece i voti contrari, viene abolito l’abuso d’ufficio, novità in vista anche sul fronte delle intercettazioni.

Il provvedimento voluto fortemente dal Ministro della Giustizia Carlo Nordio pone la fine ad uno degli strumenti giuridici più discussi negli ultimi anni, a sostegno della maggioranza di governo votano a favore anche i rifermenti di Calenda e Renzi, contrari Pd, M5S e Sinistra Italiana.

Il deputato di Italia Viva Roberto Giacchetti parla di di una riforma epocale, per altri si tenterà di mettere a freno di un utilizzo ad orologeria di molti provvedimenti giudiziari presi in determinati periodi, specie quelli elettorali, che poi si concludono in un nulla di fatto sollevando forti critiche sulla reale terzietà della magistratura.

A parere dei sostenitori questa legge questo non è altro che il primo passo verso la riforma principale, quella della separazione delle carriere dei giudici, oggetto di discussione già affrontato dalla Corte Costituzionale nel 2022 con voto contrario, ora l’obbiettivo sarà di quello di far passare la legge per la via principale, ovvero per il Parlamento.

Dalla parte dei contrari intervengono in primis l’ex procuratore nazionale antimafia Federico Cafiero De Raho, che parla di una legge che favorisce l’illegalità, grazie all’approvazione dell’abolizione dell’abuso d’ufficio da una da un lato protegge i colletti bianchi e i mediatori di corruzione, dall’altro silenzia la stampa. A suscitare la contrarietà a questa legge inoltre è la possibilità che il ddl Nordio metta un freno all’utilizzo delle intercettazione in sede processuale, eliminando di fatto una delle prove più determinanti durante la fase di giudizio.

I due anni e mezzo che ci separano dalle nuove elezioni politiche ci diranno se il centro destra risurcirà dove non è riuscito nemmeno Silvio Berlusconi, e cioè una riforma radicale del sistema giudiziario.

Biden a rischio ritiro
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Laura Nargi è il nuovo Sindaco
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Ballottaggio: si delineano le alleanze
Ballottaggio: si delineano le alleanze

Psicologia

ARTICOLO 18 MISOFONIA

Ben ritrovati con “SorprendenteMente” la nostra mini-rubrica di psicologia che anche quest’oggi tratterà un argomento, a mio avviso, molto interessante. Parleremo della misofonia che , a quanto pare, risulta sconosciuta a molti. Il termine deriva da misos” (μῖσ&omicron), che significa “odio” e “fonos” (φόνος), che vuol dire “suono” o “voce”. È un argomento attualmente molto dibattuto in quanto è accompagnato da numerosi dubbi che, allo stato, non hanno consentito la sua classificazione tra i disturbi acustici. Ma vediamo nello specifico di cosa si tratta. Il termine è stato coniato nel 2001 dal gruppo di lavoro di Pawel Jastreboff che lo riferiva a “pazienti che reagivano negativamente solo verso determinati suoni e non riportavano miglioramenti quando trattati come iperacusici (Jastreboff & Jastreboff, 2014)” il che pose l’accento sull’importanza della reazione avversiva che i soggetti avevano nei confronti della fonte.  La misofonia, infatti, presenta una notevole reazione emotiva che, in risposta a determinati stimoli uditivi, si accompagna a rabbia, disgusto, tristezza, ansia o altro ancora, come reazioni fisiche che comprendono sudorazione, rigidità muscolare o perfino tachicardia. In pratica, il suono funge da “trigger”, mentre la reazione emotiva, legata alla valutazione soggettiva, è condizionata dai vissuti del soggetto, nonchè da una personale attribuzione di significato legata anche a fattori come la cultura e le credenze.

I trigger più comuni sono:

  • suoni cosiddetti “orali” quali il masticare, sorseggiare o succhiare da una cannuccia, sgranocchiare cibi croccanti, digrignare i denti ecc
  • Le voci con particolari caratteristiche come quelle dal tono nasale, ovattato o sibilante, oppure i canti stonati ed i vocalizzi, soprattutto se ad uso intercalare, che comprendono   “ah!”, “eh!”, “oh!” ecc.
  • suoni nasali, come respiri profondi, fischi nasali, il russare, il respiro congestionato, starnuti e il “tirare su” con il naso.
  • suoni degli animali come  l’abbaiare dei cani e/o il latrare, il cinguettio degli uccelli, il gracchiare delle rane, il piagnucolare di cani e gatti ecc.
  • suoni emessi con i movimenti del corpo, come per esempio: lo scrocchio delle articolazioni ome per esempio quello delle dita o del collo,  il rumore emesso dalle unghie che per esempio  battono su un tavolo o il rumore dei tacchi  
  • suoni emessi dai bambini piccoli, come urla, pianti balbettii, verbalizzazioni costanti
  • suoni ambientali, come: il fruscio della carta o lo strappo della stessa; il rumore delle stoviglie che stridono nel piatto o che si scontrano, i suoni delle tastiere dei cellulari eo le suonerie ecc. i clacson, il volume elevato della tv  e/o della radio, ecce cc.

Alcune ricerche, come quella recente effettuata dall’Università di Newcastle, hanno constatato che coloro che soffrono di misofonia presentano dei cambiamenti nella struttura del lobo frontale e nella stessa attività cerebrale ove i meccanismi di controllo emozionale forniscono terreno fertile per sovraccarichi dell’attività al momento dell’esposizione al trigger comportando una risposta psicologica amplificata con tanto di sintomatologia fisica. Il livello di vigilanza psicologica verso i suoni “scatenanti” è iperaccentuata e comporta una diminuzione di tolleranza parallela all’attivazione di processi iperacustici e iperattivazione neurovegetativa

Va da sé che la cosa si rifletta in modo negativo sulle aree relazionali: in ogni caso, se qualcuno vi chiede di abbassare il volume, accontentatelo.

L’ESIGENZA ESPRESSIVA DI UN’ARTISTA AVELLINESE
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IL MURO
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IL VALORE DEI NONNI
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TERZO SETTORE

La figura del volontariato negli Enti del terzo settore
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<strong>Rendicontazione del 5 per mille negli ETS</strong>
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Le raccolte fondi negli Enti del Terzo Settore
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La rendicontazione negli Enti del Terzo Settore – parte 2
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