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Navigium Isidis: un viaggio nella cultura Egizia ad Aeclanum
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Celebrare la natura: Piano sospeso per valorizzare i boschi di Montevergine
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VOCI NUOVE DELL’IRPINIA –  VII Edizione 2024
VOCI NUOVE DELL’IRPINIA – VII Edizione 2024
Nuova Guida ai borghi della Campania: Presentazione a Salerno il 2 Luglio con Roberto Aldorasi tra i protagonisti
Nuova Guida ai borghi della Campania: Presentazione a Salerno il 2 Luglio con Roberto Aldorasi tra i protagonisti

Alice nel paese …

L’ILVA di Taranto al centro degli interessi dello scrittore Mimmo Laghezza
L’ILVA di Taranto al centro degli interessi dello scrittore Mimmo Laghezza

Tre bandane e una corona di Mimmo Laghezza, tratto da Volti dal futuro, edito  dalla Multimage di Firenze, la casa editrice dei diritti umani, è una sorta di racconto realistico molto toccante, denso e divertente nel contempo.

L’autore, attraverso argute battute di spirito, ci porta  all’interno  dell’attuale dramma irrisolto dell’Ilva di Taranto, sempre al centro dei suoi interessi di scrittore e giornalista. Le protagoniste sono piccole pazienti di un ospedale tarantino, ricoverate a causa dell’inquinante complesso industriale pugliese. Il testo ha l’intenzione di destare l’attenzione dell’opinione pubblica sul disastro ambientale, che si perpetua attualmente nell’area tarantina. L’Ilva, il più imponente complesso siderurgico d’Europa, si estende su un’area tre volte superiore la stessa città di Taranto e la dispersione dei gas combusti nell’atmosfera è continua, nonostante le numerose vittime tra adulti e bambini. Gli alunni delle scuole  tarantine esorcizzano la paura di morire attraverso i loro disegni, nei quali  abbondano le ciminiere fumanti di diossina. Parlare di morte ai bambini significa violarne la proiezione naturale dell’essere umano verso il  futuro.

Le varie Ilve del pianeta e la pandemia, in particolare, hanno posto in evidenza definitivamente la dicotomia tra diritto alla salute ed il diritto al lavoro. L’industrializzazione ha posto in essere il problema dell’inquinamento, ma il silenzio delle istituzioni e la difesa dell’economia a tutti i costi continuano ad offendere e violentare la dignità dell’essere umano.  Già altri autori del 1800, come lo stesso Van Gogh, nelle Lettere al fratello Theo, hanno descritto molto bene la condizione dei lavoratori nelle fabbriche e nelle miniere. Nella lettera dell’aprile del 1879, Vincent, riferisce: “Non molto tempo fa ho fatto un’escursione molto interessante: sono stato sei ore in miniera, tra l’altro una delle più vecchie e pericolose della zona, quella di Marcasse (Belgio). Gode di una pessima reputazione, perché sono in molti a morirci, sia quando scendono sia quando risalgono, per avvelenamento o in seguito ad esplosioni, infiltrazioni d’acqua o per il crollo di vecchie gallerie. E’ un luogo tetro e tutto a prima vista ha un aspetto cupo e sinistro… Avevo un’ottima guida, un uomo che lavora in quella miniera da trentatré anni, una persona che mi ha spiegato  tutto molto bene, perché riuscissi a capire bene tutto quanto. Siamo scesi ad una profondità di 700 metri ed abbiamo esplorato i recessi più segreti di quel mondo sotterraneo… Questa miniera ha cinque livelli, ma i tre superiori sono ormai abbandonati, non ci lavora più nessuno, perché non c’è più carbone. I maintenages sono le celle più lontane dall’uscita. Immagina Theo, una fila di celle in una galleria piuttosto stretta e con il soffitto basso sostenuto da pali. In ognuna di queste un minatore, vestito con una rozza tuta, nero e sudicio come uno spazzacamino, estrae il carbone alla luce fioca di una minuscola lampada. In alcune celle il minatore riesce a stare in piedi; in altre è costretto a stare coricato. La disposizione ricorda le celle di un alveare o il corridoio lugubre di una prigione sotterranea. Alcuni minatori lavorano nei  maintenages, altri caricano il carbone su vagoncini, che si muovono sulle rotaie. Quest’ultimo lavoro è svolto in gran parte  dai bambini, sia maschi che femmine…

La testimonianza del nostro grande pittore e narratore d’ eccellenza e di Mimmo Laghezza  ci costringono ad una conclusione ineludibile: la difesa del diritto alla vita, alla salute ed al lavoro deve essere perpetuata in ogni tempo e luogo, perché purtroppo l’asservimento dell’essere umano all’utile, da parte del sistema economico, risulta essere una costante attuale dannosa per l’uomo e per il pianeta.

La Storia dell’umanità è storia di migrazioni.
La Storia dell’umanità è storia di migrazioni.
Visioni periferiche di Alessandra Montesanto
Visioni periferiche di Alessandra Montesanto
Pier Paolo Pasolini, una vita per la ricerca.
Pier Paolo Pasolini, una vita per la ricerca.

Arte

L’Angolo delle Storie presenta Rosa bianca e celeste di Bianca Pacilio.
L’Angolo delle Storie presenta Rosa bianca e celeste di Bianca Pacilio.

Mercoledì 10 luglio 2024, alle ore 18:30, presso la libreria L’Angolo delle Storie, in via Fosso Santa Lucia, ad Avellino, si terrà la presentazione del libro illustrato “Rosa bianca e celeste” dell’artista avellinese, Bianca Pacilio.

“Rosa bianca e celeste” è una storia illustrata di impronta steampunk, caratterizzata da un ingegnoso meccanismo ad ingranaggi che sposta le lancette del racconto dal 1955 al 2035, per poi ritornare al 2025.  Una storia distopica e antidolorifica, disegnata sullo sfondo della città di Avellino e dei suoi luoghi emblematici, raffigurati nel passato, nel presente e nel futuro immaginato dall’autrice, Bianca Pacilio, che di fantasia ne ha da vendere.

Bianka è un riferimento per la città di Avellino, non solo perché gestisce il suo Laboratorio d’Arte in Via Nappi, nel cuore storico della città; non solo perché le sue opere, creazioni spavalde, impertinenti e fuori da ogni luogo comune, identificano un linguaggio, uno stile che è solo suo. Bianca è un riferimento perché è un’ artista poliedrica che si diletta a scrivere, raffigurare, illustrare, insegnare, dedicandosi anche ad altre discipline artistiche. Bianca Pacilio è un riferimento in città per la sua esplosiva carica artistica, quella che le consente di unire surrealismo pop a un’ironia contemporanea inconfondibile. Sperimenta tutte le arti applicate, perfezionando attraverso diversi linguaggi un’unica visione scenografica. La sua opera si muove in una dimensione ambivalente, dove il rigore della progettualità scenografica si unisce al tono effimero e ludico dei suoi personaggi, che sembrano fatti di materiale onirico.

 Il suo atelier Chiaroscuro ArtLab, è il magico mondo di Bianka, un universo fatto di favole di carta e di personaggi incastrati e sospesi a metà tra le atmosfere della favola di Alice nel paese delle meraviglie e del romanzo de La fabbrica di cioccolato. E in questo Favoloso mondo di Bianka ha preso vita l’avventura narrata dei suoi personaggi che attraversano il tempo.

Mercoledì pomeriggio Bianca Pacilio aprirà le porte al suo fantastico mondo, quello in cui poter entrare e farne comodamente parte, in maniera autentica, divertente, spensierata e informale. Durante l’evento, interverranno, oltre all’autrice Bianca Pacilio, Sandro Ravagnani, autore televisivo e presidente dell’Associazione culturale Walt Disney e il giornalista Gerardo De Fabrizio. Brani del libro saranno letti a cura di Puck Teatré.

L’Evento è Patrocinato dall’Associazione Culturale Walt Disney Italia.

FESTIVAL TEATRALE “I NOSTRI MITI”
FESTIVAL TEATRALE “I NOSTRI MITI”
INTERVISTA. GIUSEPPE MAFFEI E LA SUA ESPERIENZA TEATRALE
INTERVISTA. GIUSEPPE MAFFEI E LA SUA ESPERIENZA TEATRALE
MONTEVERGINE CELEBRA LA SOLENNITA’ DI SAN GUGLIELMO ABATE
MONTEVERGINE CELEBRA LA SOLENNITA’ DI SAN GUGLIELMO ABATE

Libri

MONTORO. Presentazione del romanzo L’AMORE AI TEMPI DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE
MONTORO. Presentazione del romanzo L’AMORE AI TEMPI DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE

A Montoro la Presentazione del romanzo L’AMORE AI TEMPI DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE. L’evento si terrà venerdì 19 Luglio presso la Pinacoteca d’Arte Contemporanea della Città di Montoro a partire dalle ore 20,30.

L’Amore ai tempi dell’Intelligenza Artificiale è il romanzo di Maurizio Landi e Roberto Lombardi e la presentazione del libro rientra nel vasto e raffinato programma estivo che la Pinacoteca di Arte Contemporanea di Montoro ha organizzato per il 2024. Il programma “Estate in Pinacoteca” ha avuto inizio lo scorso 6 luglio con il Concerto Pianistico “Danzando a quattro mani” del duo Rosita Gargano e Sabina Mauro. Giovedì 11 luglio vi è stata la presentazione del volume di Cristina Cianci nella collezione ‘Mosaico monografie’, Edizioni Gutenberg in abbinamento all’Esposizione delle opere dell’artista in dialogo con la collezione permanente del PiMAC, fino al 24 settembre.

Venerdì 19 luglio alle ore 20,30 al via il terzo appuntamento con ESTATE IN PINACOTECA 2024, con la presentazione del romanzo L’AMORE AI TEMPI DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE, di Maurizio Landi e Roberto Lombardi (edizioni exCogita di Luciana Bianciardi, di Alios 9000), iniziativa organizzata dall’Associazione Culturale ‘Contemporaneamente APS’, col sostegno dell’Amministrazione Comunale di Montoro (AV).

Alla serata, moderata da Milena Acconcia interverranno:

-Eliana PETRIZZI, direttrice artistica PIMAC

-Gerardo FIORE, presidente Associazione culturale ‘Contemporaneamente’ aps.

-Roberto LOMBARDI, coautore.

Il Libro. Una tenzone tra uomo e macchina sullo sfondo di una sfida tra grandi potenze che rispolvera un gioco in voga negli anni settanta: il Subbuteo. È l’estrema sintesi di L’amore ai tempi dell’Intelligenza Artificiale, il romanzo che Maurizio Landi e Roberto Lombardi hanno scritto con Alios 9000, e che stanno presentando in un tour fra Campania e Basilicata, oltre che e a Roma e Milano. Una storia tra tecnologia e cose umane, troppo umane, che apre uno squarcio sulla imprevedibilità dei sentimenti e sulla sempre più pressante presenza delle macchine intelligenti nella nostra vita. Una riflessione pubblica che dal romanzo spazia fino alle aspettative e ai timori che da sempre si accompagnano agli sviluppi della tecnica.

Dopo aver sfidato l’intelligenza artificiale di Chat GPT (sfida lanciata e ripresa dalle agenzia di stampa) a improvvisare poesie in una riuscita serata lo scorso agosto nel magnifico spazio dell’Arco Catalano a Salerno, il giornalista Maurizio Landi e lo scrittore e attore Roberto Lombardi pubblicano per l’editore milanese exCogita questo romanzo dalla scrittura elegante e mai banale, che dai toni della spy story arriva a una sorta di catarsi comica e farsesca, come in fondo sono sempre sono le vicende umane.

Gli Autori.

MAURIZIO LANDI, regista e giornalista. Per curiosità e per mestiere si interessa dall’archeologia all’aerospazio, dalla cronaca alle scienze. Da oltre trent’anni lavora per la televisione; attualmente per la Rai… e in casa non ha un televisore. Autore dei romanzi ‘Il cane’ e ‘L’arte del volo a vela’ (2008), ‘Notte senza luna’ (2018), e della raccolta di racconti ‘Ricette per soli uomini’ (2022).

ROBERTO LOMBARDI, attore, sceneggiatore, counselor, animatore di laboratori teatrali e linguistici. Fa parte della redazione della rivista culturale on line italo-francese ‘Simposio italiano’; ha tenuto una rubrica dal titolo ‘Il Logonauta’ su ‘I confronti’, rivista on line, e su ‘La Città’, quotidiano salernitano; ha pubblicato articoli e interventi su ‘Nazione Indiana’; ‘Extra’; ‘Sinopia’; ‘Oceano Atlantico’; ‘Storie’.

IL NUOVO LIBRO DEL MAESTRO GIANLUCA DI DONATO
IL NUOVO LIBRO DEL MAESTRO GIANLUCA DI DONATO
L’Angolo delle Storie presenta Rosa bianca e celeste di Bianca Pacilio.
L’Angolo delle Storie presenta Rosa bianca e celeste di Bianca Pacilio.
Avellino Letteraria, ospite Luigi Anzalone

moda

Lunedì 6 maggio: Met Gala 2024
Lunedì 6 maggio: Met Gala 2024

Lo scorso lunedì è stato certamente tra i più attesi dell’anno: si è, infatti, tenuto il Met Gala 2024, scopriamo insieme di cosa si tratta e i protagonisti dell’evento!

Mary Quant: la donna che rivoluzionò la moda femminile
Mary Quant: la donna che rivoluzionò la moda femminile
Fashion Law: diritto della moda
Fashion Law: diritto della moda
Omnia vincit amor
Omnia vincit amor

Musica

MONTEFUSCO. INIZIATO IL COUNTDOWN DEL SERENELLA NIGHT
MONTEFUSCO. INIZIATO IL COUNTDOWN DEL SERENELLA NIGHT

Montefusco. Iniziato il countdown del Festival Serenella Night che si terrà sabato 20 e domenica 21 luglio in Piazza Castello nell’antico e suggestivo borgo di Montefusco.

Tutto pronto per una due giorni all’insegna della musica dal vivo, spettacoli, atmosfere sonore vibranti che coinvolgeranno un pubblico vasto ed eterogeneo.

Sabato 20 Luglio a partire dalle 21,30 in Piazza Castello Live Music con Enrico e Marco G, giovani artisti del panorama musicale locale, e a seguire, a partire dalle 22,30 Piazza Castello accoglie lo spettacolo “Sona Mò” Pino Daniele Tribute Band. Tributo al grande cantautore della nostra terra che si é contraddistinto nel mondo collaborando con i migliori artisti del panorama Blues e Jazz.
La band, proveniente da Ariano Irpino, è composta da musicisti affermati nel panorama irpino e non, propone un repertorio interamente dedicato al cantautore partenopeo.
La scelta, che per il secondo anno consecutivo si esibirà un tributo a Pino Daniele, é dettata dal fatto che la persona alla quale é dedicata la serata, l’amico Serenella, era un fanatico fan dell’artista partenopeo.

Nella splendida cornice di Piazza Castello e del borgo non mancheranno stand gastronomici con specialità culinarie e degustazioni di vini locali.

Anche quest’anno l’Associazione Culturale Serenella Night – dichiara il Presidente Ivan Iarrobinocon lavoro e impegno è riuscita a organizzare un appuntamento estivo che si ripropone puntando anche per questa edizione, sulla qualità per promuovere il territorio, grazie anche alla presenza di notevoli artisti e musicisti. Il contributo di quanti hanno lavorato alla realizzazione dell’evento è un valore aggiunto. Ringrazio pertanto chi ci ha sostenuto e soprattutto quanti saranno presenti in piazza per divertirci insieme. Vi aspetto numerosissimi!

AL VIA IL TEANO JAZZ FESTIVAL 2024
AL VIA IL TEANO JAZZ FESTIVAL 2024
Holyroh: La Nuova Promessa della Musica Italiana
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I LUMANERA presentano “MATER”: manifesto musicale della terra d’Irpinia
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Nuove uscite Musicali

Angelo: Costruendo forza e sensibilità attraverso la musica
Angelo: Costruendo forza e sensibilità attraverso la musica

Ciao Angelo, grazie per essere qui con noi oggi! Per cominciare, raccontaci di te!!!

Ciao a tutti ragazzi! È sempre difficile parlare di se stessi in poche righe. Sono un ragazzo del ‘94 che ha da poco finito gli studi magistrali in Economia e che da 10 anni lavora come immagine in discoteca. Quest’ultimo ruolo, in particolare, mi ha aiutato ad abbattere la mia timidezza e le mille paranoie che da piccolo mi impedivano di accettarmi per via di qualche chiletto in più. Ho tanto lavorato sul mio corpo e sulla mente costruendo spalle forti per le battaglie più grandi che la vita presenta, dentro di me è rimasta una parte sensibile e disincantata che ritrovo nel momento in cui scrivo qualcosa. E quando riesco a ritrovare quella parte mi sento davvero completo. Vivo sperando che quei sentimenti, quelle parole, quegli accordi possano, un giorno, arrivare a più gente possibile.

Poi potresti raccontarci qualcosa del tuo nuovo singolo “Filo Rosso”? Qual è l’ispirazione dietro questa canzone?

“Filo Rosso” è la canzone di un amore ritrovato. Sono figlio di due genitori separati che però, piuttosto che dimezzare il loro quantitativo d’affetto nei miei confronti direi che l’hanno moltiplicato (con il risultato di avermi straviziato lo ammetto 😂) e da questa situazione ne sono uscito distrutto. Ho sempre considerato gli amici come la famiglia che scegliamo e, dopo la fine del rapporto tra le mie due migliori amiche, sono tornati a galla tutti i fantasmi della separazione tra i miei. Dopo sei mesi però, calmate le acque, è tornato il sereno tra loro nonostante oggi non stiano insieme. Quel momento così intenso però mi dato l’input di tornare di corsa a casa e scrivere di quanto avevo vissuto.

Il titolo “Filo Rosso” è molto evocativo. C’è una storia particolare dietro questo titolo? Cosa rappresenta per te?

Si rifà alla leggenda secondo la quale ognuno di noi nasce con un invisibile filo rosso legato al mignolo della mano sinistra. Questo filo ci lega indissolubilmente alla persona cui siamo destinati e credo che in un modo o nell’altro loro lo siano.

Come è stato il processo creativo di “Filo Rosso”? Hai incontrato qualche sfida particolare durante la produzione?

Credo di averla scritta in non più di 15 minuti. Quando senti che arriva l’ispirazione tutto viene da sé. Da giorni risuonava nella mia testa una determinata sequenza di accordi ma mancavano le parole. Sono arrivate poco dopo 

Quali sono le reazioni che speri di ottenere dai tuoi fan con questo singolo?

Cerco di raccontare storie di vita vissuta e sensazioni che provo in prima persona. Mi rendo conto che oggi le tendenze musicali vadano verso altre strade. Oggi la maggior parte dei ragazzi che si avvicinano a questo meraviglioso mondo lo fanno più per un ipotetico guadagno che per un messaggio. Vorrei partire da quest’ultimo per arrivare a più persone possibili.

Parlando di futuro, quali sono i tuoi prossimi progetti musicali? Hai in programma di pubblicare un album o altri singoli a breve?

Ho molti brani ancora inediti chiusi nel cassetto che, al momento giusto farò uscire. Fino ad oggi ho fatto tutto da indipendente, spero che qualcuno possa abbracciare il mio progetto e fare un bel po’ di strada insieme. 

Come vedi la tua evoluzione artistica nei prossimi anni? Quali sono gli obiettivi che ti sei prefissato?

Ho sempre l’immagine di me in macchina in coda al semaforo e qualcuno che si affianca cantando a squarciagola qualche mia canzone. Credo che questo sia già un bello step da raggiungere. Fino ad oggi le ho sempre cantate con le persone a me vicine ma, quando arrivi al cuore e alle testa di qualcuno che non conosci credo sia il massimo.

Grazie mille per il tuo tempo, Angelo! Vuoi lasciare un messaggio ai lettori di Plus Magazine e ai tuoi fan?

Vi ringrazio per la bella chiacchiera e per avermi dato la possibilità di farmi conoscere. Un bacio!

Link al suo ultimo brano! Filo Rosso

Ritorno A Montemarano di Antonio Gambale
Ritorno A Montemarano di Antonio Gambale
Presentazione disco “Impression” Gabriel Ambrosone
Presentazione disco “Impression” Gabriel Ambrosone
Tutto succede per un motivo
Tutto succede per un motivo

Politica

Gli Usa a rischio guerra civile
Gli Usa a rischio guerra civile

Paura e tensione negli States dopo il fallito attentato a Donald Trump, gli Usa a rischio guerra civile necessitano di moderare i toni.

Politica e dintorni – Paura e delirio a Las Vegas, il titolo di un famoso film degli anni’90 dovrebbe essere riadattato a quanto successo nella giornata di sabato 13 luglio a Butler, nello Stato della Pennsylvenia, il fallito attentato a Trump ha riacceso in piena campagna elettorale il clima di guerra civile negli Usa.

Ad alimentare ulteriori tensioni sono state le numerose e gravi falle alla sicurezza, negligenze così evidenti che hanno portato al compimento di un gesto, ritenuto da una buona parte dell’opinione pubblica come l’azione di un cane sciolto, in quanto l’attentatore, il ventenne Thomas Mattew Crooks poi ucciso dalle forze di polizia presenti sul posto, abbia manifestato con un apposito video postato sui social il suo odio verso l’ex Presidente, ed abbaia messo in atto un vero e proprio piano per poterlo eliminare,

Lo stesso Crooks, avrebbe guidato per un’ora abbondante con un fucile automatico Ar-15, lo modello utilizzato per le numerose stragi compite nei licei statiunitensi e dell’esplosivo nascosto nella sua automobile, una volta salito sul tetto dell’edificio sarebbe poi stato notato da alcuni presenti ben 86 secondi prima che premesse numerose volte il grilletto per far fuoco contro Trump, finendo per uccidere un spettatore accorso all’evento insieme alla sua famiglia.

Nonostante tutti questi avvertimenti le forze dell’ordine presenti non hanno potuto o volto fermare il ragazzo armato di fucile, contribuendo a dare ulteriore credito alla teorie cospirazioniste e complottiste portate avanti da Donald Trump, il quale continua a rivendicare la vittoria delle elezioni presidenziali del 2020, definendo la il trionfo di Biden come un gigantesco imbroglio perpetrato nei suoi confronti, e che nel giorno 6 gennaio 2021 ha portato al famoso assalto di Capitol Hill, per tentare di ratificare al Palazzo del Congresso la ratifica della vittoria di Biden.

Oltre a rivalutare nuovamente il tema sempre più ricorrente della diffusione delle armi negli Stati Uniti, occorrerà d’ora in poi cercare di moderare i toni affinché i giorni successi al 5 novembre, gli Usa a rischio guerra civile cancellino questa eventualità dalle pagine dei libri di storia.

Abolito l’abuso d’ufficio
Biden a rischio ritiro
Biden a rischio ritiro
Laura Nargi è il nuovo Sindaco
Laura Nargi è il nuovo Sindaco

Psicologia

ARTICOLO 18 MISOFONIA

Ben ritrovati con “SorprendenteMente” la nostra mini-rubrica di psicologia che anche quest’oggi tratterà un argomento, a mio avviso, molto interessante. Parleremo della misofonia che , a quanto pare, risulta sconosciuta a molti. Il termine deriva da misos” (μῖσ&omicron), che significa “odio” e “fonos” (φόνος), che vuol dire “suono” o “voce”. È un argomento attualmente molto dibattuto in quanto è accompagnato da numerosi dubbi che, allo stato, non hanno consentito la sua classificazione tra i disturbi acustici. Ma vediamo nello specifico di cosa si tratta. Il termine è stato coniato nel 2001 dal gruppo di lavoro di Pawel Jastreboff che lo riferiva a “pazienti che reagivano negativamente solo verso determinati suoni e non riportavano miglioramenti quando trattati come iperacusici (Jastreboff & Jastreboff, 2014)” il che pose l’accento sull’importanza della reazione avversiva che i soggetti avevano nei confronti della fonte.  La misofonia, infatti, presenta una notevole reazione emotiva che, in risposta a determinati stimoli uditivi, si accompagna a rabbia, disgusto, tristezza, ansia o altro ancora, come reazioni fisiche che comprendono sudorazione, rigidità muscolare o perfino tachicardia. In pratica, il suono funge da “trigger”, mentre la reazione emotiva, legata alla valutazione soggettiva, è condizionata dai vissuti del soggetto, nonchè da una personale attribuzione di significato legata anche a fattori come la cultura e le credenze.

I trigger più comuni sono:

  • suoni cosiddetti “orali” quali il masticare, sorseggiare o succhiare da una cannuccia, sgranocchiare cibi croccanti, digrignare i denti ecc
  • Le voci con particolari caratteristiche come quelle dal tono nasale, ovattato o sibilante, oppure i canti stonati ed i vocalizzi, soprattutto se ad uso intercalare, che comprendono   “ah!”, “eh!”, “oh!” ecc.
  • suoni nasali, come respiri profondi, fischi nasali, il russare, il respiro congestionato, starnuti e il “tirare su” con il naso.
  • suoni degli animali come  l’abbaiare dei cani e/o il latrare, il cinguettio degli uccelli, il gracchiare delle rane, il piagnucolare di cani e gatti ecc.
  • suoni emessi con i movimenti del corpo, come per esempio: lo scrocchio delle articolazioni ome per esempio quello delle dita o del collo,  il rumore emesso dalle unghie che per esempio  battono su un tavolo o il rumore dei tacchi  
  • suoni emessi dai bambini piccoli, come urla, pianti balbettii, verbalizzazioni costanti
  • suoni ambientali, come: il fruscio della carta o lo strappo della stessa; il rumore delle stoviglie che stridono nel piatto o che si scontrano, i suoni delle tastiere dei cellulari eo le suonerie ecc. i clacson, il volume elevato della tv  e/o della radio, ecce cc.

Alcune ricerche, come quella recente effettuata dall’Università di Newcastle, hanno constatato che coloro che soffrono di misofonia presentano dei cambiamenti nella struttura del lobo frontale e nella stessa attività cerebrale ove i meccanismi di controllo emozionale forniscono terreno fertile per sovraccarichi dell’attività al momento dell’esposizione al trigger comportando una risposta psicologica amplificata con tanto di sintomatologia fisica. Il livello di vigilanza psicologica verso i suoni “scatenanti” è iperaccentuata e comporta una diminuzione di tolleranza parallela all’attivazione di processi iperacustici e iperattivazione neurovegetativa

Va da sé che la cosa si rifletta in modo negativo sulle aree relazionali: in ogni caso, se qualcuno vi chiede di abbassare il volume, accontentatelo.

L’ESIGENZA ESPRESSIVA DI UN’ARTISTA AVELLINESE
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IL MURO
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IL VALORE DEI NONNI
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TERZO SETTORE

La figura del volontariato negli Enti del terzo settore
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<strong>Rendicontazione del 5 per mille negli ETS</strong>
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Le raccolte fondi negli Enti del Terzo Settore
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La rendicontazione negli Enti del Terzo Settore – parte 2
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