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Acqua in Campania. Cirielli : Gestione pubblica o controllo politico?

La Redazione

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Autore di +Plus! Magazine

Le dichiarazioni di  Edmondo Cirielli, candidato governatore del centrodestra in Campania. 

L’acqua, secondo Cirielli, deve restare sotto il controllo pubblico. In Campania, tuttavia, il vero problema non riguarda tanto la forma giuridica della gestione stessa, quanto la responsabilità politica di chi ha amministrato e provocato il disastro odierno. Oggi la gestione del sistema idrico è nelle mani del PD e, negli ultimi dieci anni, la stessa è stata fortemente segnata da un intreccio di clientelismo, inefficienza e sprechi. Le reti idriche, nel corso degli anni, non sono state ammodernate e questo ha fatto si che molte aree interne si trovassero in uno stato di abbandono. Le tante promesse di riforma si sono rivelate pura propaganda: i fondi sono stati sprecati e non si sono registrati concreti investimenti.

Cirielli critica inoltre Roberto Fico, che ha rilanciato il tema dell’acqua pubblica, giudicando la sua posizione più come una scelta strategica che una reale battaglia di principio, vista soprattuto la sua candidatura con il supporto del PD, lo stesso partito che si ritiene responsabile del fallimento della gestione idrica in Campania.

Nonostante la regione Campania disponga di bacini idrici rilevanti in Italia, non mancano frequenti crisi, come testimoniano le gravi criticità attestate di recente in Irpinia.

Pertanto, risulta surreale pensare che il cambiamento possa avvenire da chi decide di allearsi con chi ha già fallito.

La proposta di Cirielli è molto chiara: un sistema idrico di controllo pubblico, efficiente e concretamente rivolto al servizio dei cittadini, che si sleghi da ogni logica di potere. E’ giunto il momento di rendere la gestione dell’acqua finalmente efficiente allontanandola, pertanto, da logiche politiche che ne hanno compromesso il buon funzionamento.

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