Almanacco – Il 17 di ottobre si festeggiano

Sant’Ignazio di Antiochia (Vescovo e Martire)
San Fiorenzo di Orange (Vescovo)

ACCADDE OGGI

il 16 ottobre 1969 – Elezione a papa di Karol Wojtyl

17 ottobre 1931- Al Capone viene condannato per evasione fiscale: «Approfittatene ora, perché non mi rivedrete per un pezzo». Così Al Capone si rivolse ai cronisti che lo attendevano fuori dal tribunale, dopo che fu emessa nei suoi confronti la sentenza di condanna a 11 anni di carcere per evasione fiscale e al pagamento di un’ammenda di 80mila dollari.

Si chiudeva così la carriera di uno dei più grandi criminali della storia americana. Alphonse Gabriel Capone, noto anche con il soprannome di Scarface (lo “sfregiato”, per una cicatrice che portava sulla guancia sinistra), era stato il capo indiscusso del crimine organizzato nella Chicago degli anni Venti, diventando in poco tempo il “nemico pubblico” numero uno.

Figlio di immigrati italiani (il vero cognome era Caponi, modificato per errore dall’anagrafe statunitense), aveva iniziato prestissimo la carriera di gangster. Astuto negli affari e spietato con i nemici, Big Al riuscì in pieno proibizionismo ad accumulare ingenti ricchezze con il business degli alcolici, grazie alle protezioni politiche di cui godeva.

Ciononostante, per il fisco risultava “nullatenente”, casa e automobile erano intestati alla moglie. Pertanto, vista l’impossibilità a reperire prove per incriminarlo degli omicidi commessi, si decise di incastrarlo proprio sulle tasse.

Ad una squadra di agenti federali del Dipartimento del Tesoro, coordinati da Eliot Ness – noti come gli “Intoccabili” – fu affidato il compito di scandagliare la vita di Capone e dei suoi contabili alla ricerca di un pur piccolo indizio che portasse a lui.
A incastrare il gangster un piccolo foglietto recante il suo nome, su cui fu costruito il piano accusatorio per incriminarlo di evasione fiscale, commessa tra il 1925 e il 1929.

Si arrivò al processo che durò sei giorni e dove la difesa di Capone tentò l’ultima disperata carta corrompendo la giuria: quest’ultima venne cambiata la sera prima della sentenza e per “Big Al” non ci fu scampo. Ebbe il massimo della pena prevista e fu rinchiuso dapprima nel carcere di Atlanta e successivamente in quello di massima sicurezza di Alcatraz.

Qui si ammalò di sifilide, che lo portò a una condizione di demenza e lo consumò fino alla morte, nel gennaio del 1947. Alla sua vita, e in particolare all’episodio del processo, sono stati dedicati numerosi film, tra cui resta celebre Gli Intoccabili del regista Brian De Palma, con Robert De Niro nella parte di Capone.

NATI IN QUESTO GIORNO

1920 – Salvo D’Acquisto 

1972 – Eminem

1976 – Fabri Fibra

AFORISMA DEL GIORNO

Colui che chiede è stupido per un minuto, colui che non chiede è stupido per tutta la vita.
(Confucio)

Il 17 ottobre è stata proclamata Giornata Internazionale per lo sradicamento della povertà

La povertà è stata definita come: “una condizione umana caratterizzata da prolungata o cronica privazione delle risorse, delle capacità, delle alternative, della sicurezza e della necessaria possibilità di godere di adeguati livelli di stile di vita e di altri diritti civili, culturali, economici politici e sociali.” (United Nations Committee on Social, Economic and Cultural Rights, 2001).

La finalità della celebrazione di questa giornata è quella di promuovere la consapevolezza della necessità di sradicare la povertà e la miseria in tutti i paesi del mondo, in particolare nei paesi in via di sviluppo. Una necessità che è diventata il primo degli Obiettivi del Millennio.

5 COSE CHE FORSE NON SAI

La Gran Bretagna ha il più basso tasso di mortalità per traffico automobilistico nel mondo

La prima canzone cantata nello spazio è stata “Jingle Bells” questo curioso caso è avvenuto nel 1965

Alle Hawaii muore mediamente un turista a settimana mentre svolge attività come arrampicata o surf

Sono morte più persone ad Auschwitz rispetto alle perdite britanniche e americane della seconda guerra mondiale messe assieme

La faccia schiacciata del gatto persiano, è il risultato di una mutazione genetica avvenuta negli anni. Questa condizione causa lacrimazione, respiro affannoso e difficoltà a mangiare

fonti: http://www.mondi.it/; https://curiositadalmondo.it/

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.