Almanacco – Oggi 23 Dicembre 2021 si festeggia:

San Giovanni da KetySan Dagoberto II e Sant’Ivo

ACCADDE OGGI

Sono da poco passate le 19 domenica 23 dicembre 1984

e il Rapido 904 – partito da Napoli e diretto a Milano – vede davanti a sé la grande galleria dell’Appennino, che con i suoi 18 km collega Bologna a Firenze. A bordo, tra i circa 300 passeggeri, regna un clima di relax domenicale, in attesa di rientrare a casa, e di gioiosa ansia di riabbracciare i parenti per le festività natalizie.

Una manciata di minuti e si consuma il dramma di quella che i media ricorderanno come Strage di Natale, primo atto della sanguinosa guerra di mafia che raggiungerà il culmine nei primi anni Novanta. Dopo aver percorso circa 8 km di galleria, in località San Benedetto Val di Sambro, si avverte un tremendo boato e in una frazione di secondo il convoglio si trasforma in un’infernale trappola di fiamme e schegge di vetro impazzite.

Il buio della galleria aumenta il panico delle persone che ignorano cosa sia accaduto, ma le grida di dolore e di disperazione di alcuni fanno presagire il peggio. Particolarmente straziante (come riportato dalle testimonianze dei sopravvissuti) è la voce disperata di una madre che chiama «Federica! Federica!», cercando sua figlia di 12 anni.

Ma il nome della ragazzina finisce nell’elenco delle 17 vittime (tra di loro altri due bambini, di 4 e 9 anni), di cui 15 morte sul colpo e altre due per le gravi ferite riportate. Gli oltre 260 feriti vengono soccorsi non senza difficoltà, visto che la linea elettrica è stata messa fuori uso dall’esplosione e la galleria – completamente al buio per la poca autonomia dei neon d’emergenza – è invasa dal fumo.

Determinante è la prontezza d’intervento del personale del treno (che riceverà per questo una medaglia d’oro) e la rapidità dei soccorsi, coordinati dal servizio centralizzato di Bologna Soccorso
L’acre odore di polvere da sparo avvertito dai soccorritori fa capire che si è trattato di un attentato. Le prime ipotesi ricadono sulla matrice terroristica ma gli anni di piombo sembrano ormai archiviati e molti dettagli portano in tutt’altra direzione.
emergono i primi riscontri. Un testimone afferma di aver notato qualcuno che ha sistemato due borsoni nel portabagagli del corridoio della nona carrozza, durante la sosta alla stazione di Firenze. Questo sposta l’indagine nel capoluogo toscano, dove viene presa in carico dal procuratore Pier Luigi Vigna.

Ma la vera svolta arriva a marzo dell’85, con l’arresto a Roma di Guido Cercola e del pregiudicato Pippo Calò, vicino a Cosa nostra, entrambi accusati di traffico di stupefacenti. La perquisizione nel loro covo fa emergere una valigia con dentro un apparato ricetrasmittente, antenne, cavi, armi ed esplosivi. Tutto materiale giudicato compatibile con quello utilizzato per la carneficina del 23 dicembre.

Le nebbie si diradano e la verità comincia a venire a galla: si tratta di un attentato mafioso,

NATI IN QUESTO GIORNO

Nel  1916  uno dei Regista tra i più rinomati in Italia e all’estero – Dino Risi 

Nel: 196 7la modella italiana che  dalle passerelle internazionali  passò all’Eliseo – Carla Bruni 

Nel  1972 il musicista cantante Morgan

AFORISMA DEL GIORNO

Vincere non è importante, è l’unica cosa che conta.
(Giampiero Boniperti)

5 COSE CHE FORSE NON SAI

Il lago più profondo al mondo è il Baikal, in Siberia, che arriva ad una profondità di circa 1,620 metri.

È vero che, quando non siamo nel nostro letto, dormiamo peggio. Una ricerca svolta alla Brown University di Providence ha evidenziato che, quando dormiamo fuori casa, l’emisfero sinistro del nostro cervello è semi-vigile e più attento ai rumori.

In passato, le donne, utilizzavano gli ingredienti più “folli” per combattere le lentiggini. Dall’urina fresca al grasso d’oca e di coccodrillo.

Una persona ha all’incirca tra le 100.000 e le 150.000 ciocche di capelli.

In realtà, un ago da tatuaggio non inietta l’inchiostro: è la nostra pelle che attraverso l’azione capillare, assorbe il colore del pigmento che ricopre appena la punta dell’ago

fonti: http://www.mondi.it/almanacco; https://curiositadalmondo.it/

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.