“Anita e Nora due donne in fuga” è il titolo del libro di Gaetana Aufiero che verrà presentato oggi, 9 Aprile, alle ore 16.30 presso la Sala Blu dell’ex Carcere Borbonico di Avellino.

Presentazione del libro dell’Autrice irpina che vedrà la partecipazione della Consigliera di Parità della Provincia di Avellino Vincenza Luciano.

Il nuovo romanzo storico della scrittrice irpina che narra del coraggio delle donne e del loro adattarsi alle situazioni più disperate. Un lavoro di grande accuratezza che mescola fatti storici drammatici, realmente accaduti tra la prima e la seconda guerra mondiale sulla linea di confine che unisce l’Italia alla ex Jugoslavia. Una storia fatta di deportazioni, rastrellamenti, sofferenze, epurazioni. E sui fatti storici si innesca il racconto dell’amicizia di due donne, frutto anche della fantasia dell’autrice, che con grande maestria riesce a tessere una narrazione ricca di umanità, con una scrittura avvolgente e minuziosa.

La Trama. L’Autrice.

“Anita e Nora, due donne in fuga da Wagna a Trieste”, edito da Delta 3 edizioni, è il nuovo romanzo storico della prof. Gaetana Aufiero. Un romanzo che non lascia indifferente il lettore perché racchiude tutto ciò che è il coraggio delle donne e il loro adattarsi alle situazioni più disperate. Un lavoro di grande accuratezza che mescola fatti creati dalla mente dell’autrice con fatti storici drammatici, purtroppo accaduti tra la prima e la seconda guerra mondiale.

Due donne in fuga, il coraggio dell’amicizia, gli orrori della guerra. Un racconto purtroppo terribilmente attuale, per le atrocità di un passato bellico che si pensava fermo e sepolto al secolo scorso, e che invece torna prorompente e prepotente in tutto il suo alito di morte e devastazione ancora oggi, nel ventunesimo secolo. Il coraggio delle donne, un elemento eterno, costante dell’umanità e della vita.

La forza e lo spirito di questo racconto è la dimensione reale e attuale che riesce ad avere. Una storia che travalica il tempo e lo spazio, pur rimanendo ancorato ai fatti storici di quel periodo, quello compreso tra i primi due conflitti mondiali.

La Aufiero ha esaltato il sentimento dell’amicizia a dono prezioso e indispensabile, ha raccontato gli orrori della guerra attraverso i rastrellamenti che hanno caratterizzato la Venezia Giulia e la Slovenia ad opera del dittatore Tito e ha unito una storia di fantasia con la storia vera di città come Trieste e Dresda.

La scrittura è magica finzione, unita ad infinita realtà e attualità.

La presentazione del libro è prevista oggi, 9 Aprile alle ore 16,30 presso la Sala Blu del Complesso Monumentale Ex Carcere Borbonico di Avellino, in presenza dell’Autrice, l’editore Silvio Sallicandro, con gli interventi di Anna Maria Zaccaria, del Dipartimento Scienze Sociali dell’Università di Napoli, lo scrittore Franco Festa, il Direttore del Quotidiano del Sud Gianni Festa, e la Consigliera di Parità della Provincia di Avellino, dott.ssa Vincenza Luciano che a riguardo dischiara: “ Sono davvero felice di intervenire ala presentazione del libro della Prof.ssa Gaetana Aufiero, fine storica irpina”.

E infatti, Gaetana Aufiero, che nasce ad Avellino dove ha a lungo insegnato materie letterarie negli istituti superiori, è da sempre impegnata in attività culturali e di ricerca. Ha collaborato per anni con la rivista “L’Irpinia Illustrata”, edita da Elio Sellino, nel settore Storia e Storie. Su questi temi organizza mostre, convegni e pubblicazioni. In questo suo percorso creativo ed educativo, si inserisce anche l’attività di autrice teatrale. Numerosi i suoi testi inediti, più volte però portati in scena ad Avellino e provincia.

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