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Avellino Letteraria: il centro degli incontri culturali

La Redazione

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Autore di +Plus! Magazine

Lo scorso 29 novembre, presso la Sala Conferenze del Palazzo Vescovile di Avellino, si è svolto un nuovo incontro della rassegna “Avellino Letteraria”, che ha visto protagonista la scrittrice Marinella Sorrentino con il suo romanzo “Anna”. L’arte dello stare accanto”. Un incontro caratterizzato da ricchi spunti culturali ed emozioni, animato da dialoghi, musica e arte, che ha offerto al pubblico l’occasione di immergersi nella storia di Anna, giovane donna del primo Novecento determinata a inseguire il sogno di diventare medico nonostante le convenzioni del suo tempo.

Abbiamo avuto l’occasione di dialogare con due protagoniste della serata: la direttrice dell’evento, Annamaria Picillo e la giovane soprano Laurapia Panarella, giovane talento che, con la sua esibizione canora ha valorizzato l’importanza dell’elemento musicale all’interno di questi incontri culturali. Ecco cosa ci hanno raccontato.

Quattro chiacchiere con Annamaria Picillo, direttrice di Avellino Letteraria

Quali sono gli elementi che rendono Avellino Letteraria un appuntamento culturale così radicato sul territorio?

Avellino Letteraria è nata dalla volontà di creare il dialogo con il territorio, spiega Annamaria Picillo. “Mi sono sempre occupata di turismo letterario ante litteram con gli ideali del pensiero romantico. Alla base del successo di questa rassegna ci sono l’entusiasmo e la capacità di fare rete, sia consolidando la propria presenza sul territorio, sia collaborando con realtà culturali di altri contesti. Non fermarsi e continuare a condividere esperienze operando in prima persona sono gli elementi che caratterizzano la rassegna. L’intento è quello di accrescere e promuovere le radici e la memoria locale”.

Quest’anno la rassegna ospita il libro “Anna. L’arte dello stare accanto” di Marinella Sorrentino. Cosa l’ha colpita di quest’opera e perché l’ha scelta come fulcro dell’edizione?

“Ho scelto questo romanzo ambientato a Napoli nel primo Novecento perché, attraverso la figura di Anna, si esplorano temi come l’ umanità, la cura, la solidarietà e l’ emancipazione femminile“, racconta Picillo. “Il romanzo affronta il dolore silenzioso e la ribellione contro le aspettative sociali patriarcali. Anna, la protagonista, è una donna che rompe gli schemi diventando simbolo di coraggio e di emancipazione, con il desiderio di studiare e dedicarsi alla cura della vita”.


Quanto è importante per Avellino e per l’Irpinia avere una manifestazione che mette al centro la letteratura e il dialogo culturale?

“Mettere al centro il territorio, promuovendo una comprensione più profonda attraverso la letteratura e il dialogo, significa utilizzare la narrativa per esplorare il legame tra luogo, persona e cultura”, spiega Annamaria Picillo. “In questo modo si rafforza il senso di unità e di appartenenza per poter poi avere la capacità di agire collettivamente rivalutando la letteratura, per comunicare pensieri e messaggi. L’auspicio, dice Annamaria, è quello di leggere per vivere meglio e con maggiore consapevolezza”.

In programma è previsto anche un intermezzo musicale e una esposizione pittorica. Quanto conta per lei l’incontro tra linguaggi artistici diversi all’interno della stessa manifestazione?

“Nella rassegna sono previsti sia intermezzi musicali sia esposizioni artistiche tematiche”, spiega Annamaria Picillo. “Ho cercato di creare un evento che unisse diverse forme di espressione culturale, con l’obiettivo di collegare le varie sezioni dell’evento e facilitare la comprensione. L’arte è fondamentale per stimolare la sensibilità e sviluppare la capacità di esprimere e veicolare le proprie emozioni“.

Cosa spera che i partecipanti portino a casa dopo questo appuntamento?

“Come ho più volte ribadito nel corso degli incontri letterari, credo fortemente nel valore dell’ ascolto e del confronto, improntato a un dialogo civile e costruttivo”, continua Picillo. “Credo che la maggior parte dei relatori, scrittori e intellettuali presenti abbiano percepito la voglia di continuare sulla strada del dialogo per il bene comune”.

Guardando avanti, quali sono le sue aspirazioni per le prossime edizioni di Avellino Letteraria?

“Partendo dalla convinzione che la cultura e il suo ruolo debbano essere al centro della riflessione, la mia aspirazione principale è che Avellino Letteraria, una realtà dinamica e intraprendente del territorio, si affermi sempre di più e diventi il luogo dove possono nascere e crescere nuove esperienze”, conclude Picillo.

 

Soprano e passione per la musica: Laurapia Panarella si racconta

Quella di Avellino Letteraria è stata la sua prima esperienza di partecipazione come soprano? Quali emozioni porta con sé da questa occasione?

“Avellino Letteraria é stata la mia prima esperienza”, racconta Laurapia Panarella, 23 anni, soprano avellinese. “Sono rimasta molto contenta dell’invito e di aver accompagnato con la mia voce questa serata, insieme al pianista Pasquale Bruno, cantando due pezzi molti famosi napoletani: “O sole mio” e “Torna a Surriento”. È stata molto interessante anche la presentazione del libro di Marinella Sorrentino, che mi ha lasciato insegnamenti costruttivi. Gli interventi delle studentesse sono stati molto importanti, perché i giovani difficilmente si avvicinano a queste tematiche, e la loro partecipazione è stata preziosa per tutti noi”.

Ci racconti il suo percorso canoro: come è iniziato e quali tappe sono state per lei più significative?

“Studio canto lirico presso il Conservatorio Domenico Cimarosa di Avellino, sotto la guida del Maestro Maria Grazia Schiavo, sono laureata al triennio e attualmente sto completando il percorso di studi”, dice Laurapia.
“La musica è sempre stata protagonista nella mia famiglia: il mio bisnonno era maestro di pianoforte e compositore, e una cugina è stata ex soprano nel coro del Teatro San Carlo di Napoli”, spiega Laurapia. “Ho iniziato a cantare da piccola, con la mia prima esperienza ne “Il Piccolo Coro Stelle in Canto”, per poi entrare nel “Coro di Voci Bianche” del Teatro Carlo Gesualdo di Avellino, diretto dalla M. Cinzia Camillo, dove ho preso parte a diversi concerti ricoprendo spesso il ruolo da solista”.

Dopo il diploma presso il Liceo Musicale Imbriani di Avellino, Laurapia ha frequentato diverse Masterclass e concorsi di lirica, vincendo primi e secondi premi come: il Saverio Mercadante, il Premio Cimarosa e il Concorso Internazionale di Nocera.

Tra i suoi concerti più significativi:

  • Isabella Colbran presso l’Auditorium Vincenzo Vitale
  • Galà Rossini all’Istituto Terra di Lavoro a Caserta
  • Note per Caruso al Palazzo Caravita di Sirignano
  • Rassegna concertistica dei Talenti Irpini alla Sala Carlo Gesualdo del Castello di Taurasi
  • La Voce Umana, spettacolo dedicato a Maria Callas

Laurapia ha inoltre preso parte all’opera Le Nozze di Figaro, diretta dal M. Massimo Testa presso il Teatro Carlo Gesualdo di Avellino, debuttando nel ruolo di Barbarina.

Articolo di Chiara Filodemo e Ludovica De Falco

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