Avellino-Taranto 2-1 pagelle: Sbraga e Maniero bentornati, Bene Tito e Kanoutè, Forte monumentale

News – Terza vittoria casalinga consecutiva dell’Avellino ottenuta di misura contro un buon Taranto che nel finale sotto di due reti ha rischiato seriamente di riagguantare la gara ,se l’estremo difensore degli irpini Forte non avesse compiuto l’ennesimo miracolo come già avvenuto nelle precedenti affermazioni degli uomini di Braglia al Partenio,
Partito con il solito modulo 4-2-3-1 con il trio Di Gaudio-Kanoute-Micoscky alle spalle dell’unica punta Plescia ,i lupi non creavano mai pericoli veri alla porta avversaria e solo su un calcio di punizione capolavoro del difensore Sbraga ,rispolverato in virtù delle assenze di Dossena e Silvestri ,riuscivano a sbloccare l’incontro .
Nel secondo tempo con l’ingresso di Maniero e il ritorno al 4-3-3 i lupi riuscivano non solo a non farsi schiacciare nella propria metà campo ma anche a raddoppiare con un perentorio colpo di testa del bomber ex Bari su un cross al bacio di Tito ,
Nel finale complice anche una momentanea assenza di Sbraga fuori per cure mediche il Taranto non solo accorciava ma addirittura rischiava seriamente di pareggiare il match.

Pagelle:

Forte 7  –qualche piccola colpa sul gol subito ma ancora decisivo nel finale quando blinda la vittoria
Ciancio 6 – poco propositivo ma ordinato e puntuale in difesa copre bene le spalle a uno spento Micoscky
Sbraga 7– menomale che era un esubero e malvisto dal tecnico, puntuale in difesa che la comanda benissimo e finalmente capace dopo anni di ribadire in rete un calcio di punizione dal limite dell’Avellino
Bove 6 – nel finale colpa della momentanea superiorità numerica degli ionici perde Ricciardi che riapre il match. Positiva comunque la sua prova
Tito 6,5– vera mente dei lupi uomo ovunque ed assistman indispensabile, un suo cross al bacio manda in reta Maniero
Aloi 6 – battagliero e coriaceo non è semplice combattere contro un centrocampo avversario più numeroso del suo
De Francesco 6– efficace nel secondo tempo quando si passa al 4-3-3 davanti alla difesa a contenere gli attacchi avversari
Micovschi 5– nullo ed abulico la brutta copia di quello conosciuto due anni fa
Plescia 5 – inutile in questo sistema di gioco la sua scarsa tecnica lo portano spesso al di fuori del centro della manovra
Maniero 6,5  – la sua tecnica la mette al servizio della squadra che con il suo ingresso interpreta meglio i compiti richiesto dal cambio di modulo ,letale finalmente in zona gol con il suo perentorio colpo di testa che gira in rete un cross al bacio di Tito
Di Gaudio 6  – non al meglio ma sempre letale e pericoloso
Kanoute 6,5– moto perpetuo costretto spesso a giocare spalle alla porta tiene sempre in ansia la retroguardia avversaria
Matera sv

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