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Adriano Olivetti: la biografia del pioniere che ha trasformato il lavoro

La Redazione

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Autore di +Plus! Magazine

Adriano Olivetti

Torna sotto i riflettori una delle biografie più complete di uno dei più grandi innovatori italiani del Novecento. Valerio Ochetto ricostruisce la vita straordinaria di Adriano Olivetti, l’imprenditore che trasformò una fabbrica di macchine da scrivere in laboratorio di futuro.

Il volume va oltre la cronaca imprenditoriale per raccontare l’uomo che immaginava una società diversa, dove cultura e progresso camminano insieme. 352 pagine che intrecciano vita privata e visione pubblica, partendo dalla fabbrica di Ivrea per arrivare a un progetto di rinnovamento sociale ancora oggi attuale.

Il giornalista che ha scavato nella storia

Valerio Ochetto, giornalista e scrittore che è stato responsabile del servizio Storia della Rai, ha impiegato oltre due anni di ricerche per ricostruire ogni aspetto di questa figura complessa. Il risultato è un racconto che, pur non nascondendo le contraddizioni di Olivetti, ne fa emergere la grandezza visionaria.

Dai viaggi giovanili in America all’impegno antifascista, dalle intuizioni sull’elettronica che portarono l’Italia all’avanguardia mondiale ai progetti urbanistici rivoluzionari. Ochetto segue il filo che unisce tutte le esperienze olivettiane: la convinzione che il profitto dovesse essere un mezzo, mai il fine dell’attività imprenditoriale.

Il libro restituisce l’immagine di un uomo schivo, che aveva “quasi pudore” nel parlare di sé. Chi entrava nel suo studio si trovava davanti una persona dall’aria impacciata, seduta tra pareti di libri, con “uno sguardo che sembrava fissarti e invece ti avvolgeva per guardare al di là di te”. Proprio lo sguardo dei grandi visionari.

Molto più di un industriale

Adriano Olivetti non fu solo un imprenditore di successo. La biografia di Ochetto racconta anche l’editore che nel 1946 fondò le Edizioni di Comunità, portando in Italia autori come Simone Weil, John Kenneth Galbraith e Lewis Mumford. Il politico che immaginò un’Italia federale fatta di comunità autonome. L’urbanista che progettò spazi di lavoro pensati per la dignità della persona.

La casa editrice olivettiana pubblicò in pochi anni opere che spaziavano dalla sociologia alla filosofia, dall’economia all’architettura. Una scelta culturale precisa: privilegiare la saggistica e la ricerca sociale rispetto ai bestseller della narrativa.

Un’eredità che parla ancora

A distanza di oltre sessant’anni dalla morte, avvenuta nel 1960, il pensiero olivettiano continua a interrogare il presente.Le sue idee sulla responsabilità sociale dell’impresa, sull’urbanistica a misura d’uomo e sulla centralità della cultura nel lavoro risultano oggi più attuali che mai.

L’Associazione Archivio Storico Olivetti di Ivrea, costituita nel 1998, continua a raccogliere e valorizzare questo patrimonio di idee. Migliaia di documenti, lettere, foto e filmati che testimoniano un modo diverso di fare impresa, quando la fabbrica poteva diventare luogo di crescita umana oltre che di produzione.

Quando l’industria incontrava la cultura

Olivetti introdusse nelle sue fabbriche asili nido, biblioteche, servizi sociali. Investì in architettura e design perché credeva che la bellezza fosse un diritto dei lavoratori. Assunse intellettuali e artisti perché era convinto che l’industria avesse bisogno anche di loro per crescere davvero.

Il libro restituisce il fascino di questa utopia concreta, di un progetto industriale che guardava oltre il presente. Una storia che, come scrive l’editore, è “sopravvissuta a una vita interrotta troppo presto, arrivando intatta fino a noi”.

Il modello che guarda al futuro

Un’occasione per conoscere meglio uno dei protagonisti più originali del Novecento italiano. In tempi di dibattito su sostenibilità e welfare aziendale, la lezione di Olivetti dimostra che un’altra idea di impresa è possibile e funziona. La sua visione di un capitalismo responsabile, dove profitto e valori umani camminano insieme, anticipa molte delle sfide che oggi le aziende più innovative stanno affrontando.

Una storia che dimostra come visione e concretezza possano trasformare non solo un’impresa, ma un intero territorio e modello di sviluppo. Adriano Olivetti fu un grande imprenditore, ma soprattutto un sognatore che ebbe la forza di rendere concreti i suoi sogni.

Le sue parole risuonano ancora oggi con straordinaria attualità: “Il termine utopia è la maniera più comoda per liquidare quello che non si ha voglia, capacità o coraggio di fare”.

Il volume è disponibile nello shop online dell’Associazione Archivio Storico Olivetti e nelle principali librerie.

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