Politica

Bisogna andare a votare

Andrea Maria Labruna

Andrea Maria Labruna

Autore di +Plus! Magazine

L’8 e 9 giugno gli italiani sono tenuti a svolgere il proprio dovere, cioè quello di contribuire attivamente al miglioramento della propria nazione. Bisogna andare a votare per difendere i diritti conquistati con il sangue della resistenza e con gli sforzi sostenuti, affinché il voto possa essere un diritto di tutto il nostro popolo.

I cinque quesiti, di cui 4 relativi ai diritti dei lavoratori, di cui nello specifico: 1) le disposizioni riguardanti i licenziamenti illegittimi ed arbitrari dei lavoratori dipendenti, si stima infatti che dal 2015, anno dell’entrata in vigore dell’attuale legge, oltre 3 milioni e 500 mila lavoratrici e lavoratori di entrambi i sessi non abbiano potuto ottenere il reintegro a causa del Jobs Act, provvedimento approvato nel Governo Renzi; 2) l’abolizione dell’indennizzo massimo di 6 mensilità per i lavoratori il cui licenziamento nelle aziende con meno i 16 dipendenti venga ritenuto illegittimo da parte del giudice, aumentando l’indennizzo in base alla forza economica dell’azienda; 3) la reintroduzione delle causali per i rapporti di lavoro a tempo determinato, allo stato attuale questi rapporti possono essere instaurati fino a 12 mesi senza che alcuna ragione giustifichi il rapporto di lavoro temporaneo; 4) l’abrogazione delle norme di legge che impediscono, in caso di infortunio negli appalti di estendere la responsabilità all’impresa appaltante; 5) la riduzione da 10 a 5 anni di residenza legale in Italia richiesti per poter fare domanda di cittadinanza italiana.

Se da una parte è si vero che una parte delle leggi per cui è stata richiesta l’abolizione è entrata in vigore proprio durante i governi di centro sinistra, è altrettanto vero che l’importanza dei quesiti supera di gran lunga la fazione politica e la componente sindacale che ha indetto tale consultazione, ed astenersi sarebbe una sconfitta per tutti.

Bisogna andare a votare per dare un segnale forte a questo Governo e a tutti quelli che succederanno, il segnale che la sovranità appartiene al popolo, principio sacrosanto e contenuto nel primo articolo della nostra Costituzione., votare secondo la propria coscienza ma votare comunque.

Lettori di Plus Magazine, ritorneremo in seguito su questo argomento, per ora seguiteci sulle nostre pagine social.