Arte

Calvino al Femminile, Gravità Rampante: un’Utopia Teatrale a Napoli

Luca De Lorenzo

Luca De Lorenzo

Bass/Baritone, nato a Napoli nel 1987,si è diplomato presso il Conservatorio San Pietro a Majella ed in scenografia all' ABANA. Ha debuttato come cantante in diversi ruoli in teatri italiani ed esteri, dirige Festival musicali, si occupa di scenografia e regia. Come Attore ha lavorato per il teatro e la televisione. Si occupa di divulgazione musicale in teatro e nelle scuole.

Calvino al Femminile, Gravità Rampante: un’Utopia Teatrale a Napoli

Calvino al Femminile

Gravità Rampante: Calvino al Femminile, un’Utopia Teatrale a Napoli

Raccontiamo oggi per i lettori di Plus Magazine un viaggio in un’utopia.

E se personaggi iconici e intramontabili, come quelli nati dalla penna di Italo Calvino, cambiassero sesso? Immaginate Cosimo Piovasco di Rondò trasformarsi in una “Baronessa Rampante”. Questa è l’idea dello sceneggiatore Maurizio Braucci, responsabile di un laboratorio teatrale alle Officine San Carlo, che ha dato vita allo spettacolo andato in scena lo scorso weekend nello spazio Vigliena del Teatro di San Carlo di Napoli, con la regia di Michele Sorrentino Mangini. Un esperimento per esplorare i legami tra donne e utopia, tra esseri umani e natura, sfidando convenzioni e tabù, con un occhio di riguardo alla fiaba originale e il desiderio di reinterpretarla.

Per dare nuova linfa al personaggio, Braucci ha operato una doppia trasformazione: non solo il sesso, ma anche il nome. Nasce così Gravità, interpretata con intensità da Giada De Lucia e da una sempre più matura Rossella Di Lucca, che descrive così la sua esperienza: «Gravità mi ha lasciato la pienezza dell’essere leggera e la leggerezza dell’essere controcorrente. L’insegnamento di combattere fino alla fine per un ideale e farne una rivoluzione per la propria vita. Chissà dove è andata Gravità con quella mongolfiera… mi piace pensare che abbia raggiunto il luogo dei suoi desideri, sempre più in alto». Sul palco, insieme a loro, un gruppo di giovani artisti in formazione alle Officine San Carlo, guidati da Antonello Cossia.

Calvino al Femminile

La Baronessa rampante Officine San Carlo

«Le donne che salgono sugli alberi sono scandalose, perché compiono un atto tradizionalmente maschile», spiega Braucci, «Cosimo Piovasco sovverte l’ordine costituito con un rifiuto radicale; allo stesso modo, Gravità si pone al di sopra delle convenzioni del suo tempo, disobbedendo. Per attualizzare questo testo straordinario, abbiamo trasformato il barone in baronessa, mantenendo il tema della disobbedienza: attraverso una breve cronistoria musicale, mostriamo il legame ancestrale tra donne e alberi e come la loro ascesa si inserisca nel tema universale dell’utopia, come Calvino ci ha insegnato».

Lo sceneggiatore prosegue: «Senza cambiamento e senza sovversione delle regole, non ci sarebbe il progresso che ci ha portato al presente, frutto della lotta per la libertà di pensiero e di azione di chi ci ha preceduto. Per questo, abbiamo dato alla nostra protagonista rampante il nome di Gravità: una legge fisica che ci insegna come l’azione di un singolo possa trasformare il mondo».

Il regista Michele Sorrentino Mangini ha saputo rendere il testo accessibile al pubblico contemporaneo, senza tradirne l’essenza, dimostrando una notevole padronanza dello spazio scenico e una visione attoriale precisa e raffinata. «Collaborare con Maurizio Braucci è stato un privilegio», dichiara, «è riuscito a condensare un romanzo complesso come Il barone rampante, arricchendolo di significati contemporanei attraverso scelte sceniche mirate. Il nostro obiettivo era offrire una rilettura che non fosse una semplice riproposizione, ma che valorizzasse le molteplici tematiche del testo originale.»

Calvino al Femminile

Calvino al Femminile La Baronessa rampante

 

Le musiche originali sono state composte da Angelo Cioffi, giovane promessa del jazz ed ex allievo del Conservatorio Nicola Sala di Benevento, eseguite da un ensemble di talentuosi musicisti: Angela Addezio (voce), Giuseppe Capriello (sax tenore/soprano), Enrico Asquitti (tastiere), Felice Chiaravalle (chitarra), Daniele Cortese (basso) e Luca Mignano (batteria), riuniti sotto il nome di Prima Opera Jazz.

A testimonianza della trasversalità delle attività delle Officine San Carlo, lo spettacolo ha visto la partecipazione di numerosi artisti: Antonella Romano, direttrice dell’officina di tessitura, ha curato l’ideazione dello spazio scenico, in collaborazione con il giovane scenografo Giulio Carbone; Alessandro Papa ha realizzato le proiezioni video; Nyko Piscopo e i danzatori della compagnia Cornelia hanno firmato le coreografie; Giusi Giustino, con la collaborazione di Roberta Bevilacqua, Davide Manganella e gli allievi dell’officina di sartoria, ha creato i costumi, utilizzando materiali di recupero.

foto di LUCIANO ROMANO