Sanità in Campania, scatta la riforma dei manager: stipendi e incarichi legati ai risultati di salute
Il governatore Roberto Fico blinda le regole per i direttori generali: obiettivi stringenti su liste d’attesa, tempi dei Pronto Soccorso e cure territoriali.
NAPOLI – Cambia ufficialmente il paradigma di valutazione per i vertici della sanità campana. La Giunta regionale introduce un nuovo e severo sistema di obiettivi tematici di premialità e criteri per la verifica intermedia di confermabilità dei Direttori Generali delle Aziende ed Enti del Servizio Sanitario Regionale. La nuova griglia cancella i vecchi parametri burocratici per ancorare la permanenza dei manager ai risultati clinici misurabili sul campo.
Tra i vincoli più stringenti introdotti dalla delibera figurano la riduzione della permanenza in Pronto Soccorso oltre le 8 ore per i pazienti in attesa di ricovero, il taglio dei tempi in Osservazione Breve Intensiva sotto le 44 ore, l’abbattimento della mortalità per infarto e il rispetto tassativo dei tempi massimi per visite specialistiche e ricoveri programmati.
Per le ASL è previsto inoltre un programma di obiettivi territoriali obbligatori incentrato sull’appropriatezza delle ricette di medici e pediatri, sulla prevenzione degli infortuni sul lavoro e sulla riduzione delle ospedalizzazioni evitabili per i malati cronici di diabete e scompenso cardiaco.
Il sistema prevede anche una verifica intermedia al ventiquattresimo mese di incarico, la cui prima scadenza generale è fissata per l’agosto 2027. Viene introdotto un criterio trasversale in materia di riservatezza, che obbliga i direttori all’uso dei soli canali di comunicazione ufficiali.
«È una scelta di responsabilità e trasparenza», dichiara il presidente Roberto Fico. «Premialità e conferme saranno ancorate a obiettivi concreti perché la qualità e la sicurezza delle cure non sono affermazioni di principio ma traguardi da raggiungere ogni giorno».