Canavese al lavoro: una storia fotografica del territorio
Canavese al lavoro: un progetto per raccontare la storia del lavoro nel territorio

Ivrea, 16 luglio 2025 – In occasione dell’80° anniversario di Confindustria Canavese, l’Associazione Archivio Storico Olivetti lancia Canavese al lavoro, una raccolta di immagini storiche e moderne che raccontano il mondo del lavoro nelle fabbriche, nelle aziende e nelle attività economiche del Canavese.
Promossa in collaborazione con Confindustria Canavese e con il patrocinio del Comune di Ivrea, l’iniziativa mira a preservare e valorizzare la memoria visiva della tradizione produttiva locale, consolidando il ruolo dell’Archivio Storico Olivetti come Archivio di Comunità. L’obiettivo è raccogliere non solo fotografie, ma anche altri materiali d’archivio come corrispondenza, disegni tecnici, pubblicità, documenti aziendali e testimonianze storiche.
“Con Canavese al lavoro vogliamo rendere omaggio a chi ha contribuito alla crescita industriale del nostro territorio”, ha dichiarato Gaetano di Tondo, Presidente dell’Associazione Archivio Storico Olivetti. “Questo progetto è un modo per mantenere viva la memoria e, al tempo stesso, guardare al futuro, valorizzando la nostra identità produttiva.”
L’iniziativa è aperta a tutti: imprese, fotografi e cittadini sono invitati a partecipare con immagini che raccontano il lavoro, le persone e la storia economica del Canavese, sia da una prospettiva storica che contemporanea. Le fotografie possono essere consegnate direttamente all’Archivio Storico Olivetti, in via Miniere 31, Ivrea, o inviate in formato digitale ad alta risoluzione all’indirizzo email [email protected].
La scadenza per l’invio del materiale è il 30 settembre 2025. Ogni immagine dovrà essere accompagnata da una descrizione, con l’indicazione dell’anno (anche approssimativo), dell’autore e dell’azienda di riferimento. I partecipanti dovranno firmare una liberatoria per autorizzare l’uso culturale e promozionale del materiale, con esclusione di finalità commerciali.
In base alla qualità e alla quantità dei materiali raccolti, saranno valutate iniziative di valorizzazione pubblica, come mostre, pubblicazioni o progetti multimediali.