Capitale della Cultura 2028, la “Città Caudina” esclusa
ma lascia una sfida aperta
Il progetto “Terra Futura. Europa abita qui”, presentato dall’Unione dei Comuni della Città Caudina — un’aggregazione di 14 comuni tra Irpinia e Sannio — non è stato selezionato tra le 10 finaliste per il titolo di Capitale Italiana della Cultura 2028.
La candidatura, centrata su tematiche di innovazione sociale, sostenibilità e valorizzazione del patrimonio culturale, puntava a trasformare la valle caudina in un modello territoriale inclusivo e creativo.
Piuttosto che una classica città da valorizzare, il progetto ambizioso aveva l’obiettivo di immaginare una nuova forma di città policentrica e partecipativa, basata sulla cultura come principio trasformativo e non come semplice vetrina. L’iter progettuale si è sviluppato attraverso processi partecipativi dal basso, con decine di tavoli tematici e una rete civica estesa.
Pur non essendo approdato alla fase finale, il dossier ha sollevato riflessioni sui criteri di valutazione del bando e sulla capacità delle procedure di riconoscere progetti radicali e non tradizionali. Per gli estensori, l’esperienza rimane un laboratorio culturale e politico da cui trarre apprendimenti per il futuro.
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