Il Comune di Avellino decide di abbandonare Irpiniambiente, un caso inaspettato su cui non sappiamo cosa dobbiamo aspettarci

Politica e dintorni – La decisione improvvisa del Comune di Avellino di abbandonare Irpiniambiente lascia interdetti cittadini ed istituzioni, i primi non sanno come opererà la nuova società che andrà a sostituire quella che più di un decennio si è occupata della raccolta dei rifiuti nel capoluogo.

L’incertezza riguarda vari aspetti come la natura giuridica del nuovo operatore, quindi se si continuerà a investire nel pubblico o aprire al privato, come non si sa se il prezzo del servizio subirà una modifica significativa, e nonostante le promesse del primo cittadino di Avellino su un eventuale diminuzione della Tari, l’interrogativo che va per la maggiore tra i cittadini di Avellino è “cosa dobbiamo aspettarci”, oltre a gettare ombre tra gli stessi dipendenti di Irpiniambiente

il caso aperto con questa decisione ha messo in apprensione gli operatori ecologici ansiosi di sapere su cosa sarà del loro futuro, difatti i sindacati si sono attivati immediatamente per cercare risposte concrete dalle istituzioni riguardo la salvaguardia dei posti di lavoro dei loro assistiti.

Se tutto ciò non bastasse ad alimentare maggiormente la vicenda si è aggiunta la diatriba tra lo stesso Sindaco di Avellino Gianluca Festa ed il Presidente della Provincia di Avellino Rizieri Buonopane, il primo ha rivolto dalle accuse a vario titolo indirizzate all’inquilino di Palazzo Caracciolo, il quale ha prontamente replicato che il Comune di Avellino deve circa sei milioni di Euro.

Il tutto sta pian piano assumendo i connotati dell’ennesima guerra tra le istituzioni, scenario non nuovo in Provincia di Avellino e che vedrà risolto ogni dubbio quando entrerà il nuovo gestore del servizio di raccolta, i risultati diranno di chi sarà la regione e se quelli nei confronti delle ditte private saranno timori giustificati o infondati.

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