BenessereEditorialeSalute

Cellulite: scopri cause, stadi e nuovi trattamenti

La Redazione

La Redazione

Autore di +Plus! Magazine

Alzi la mano chi non ha mai fatto il “test dello specchio” o non si è mai pizzicata le cosce sperando di non vedere quell’odiosa buccia d’arancia!

Se hai alzato la mano, probabilmente stai mentendo (oppure sei tra quel fortunato 10% di donne che non conosce questo cruccio). Per tutte le altre, benvenute nel club: la cellulite non guarda in faccia a nessuno, né all’età né alla taglia. È democratica quanto fastidiosa, colpisce modelle e casalinghe, ventenni e cinquantenni, magre e curvy.

È ora di conoscere davvero questo “nemico” per combattere la cellulite con le armi giuste del 2025. Perché sì, la cellulite è un’alterazione che si traduce in un inestetismo visibile anche in superficie e colpisce principalmente le donne, senza differenza di età: la hanno le giovanissime come le meno giovani, perché dipende da una predisposizione genetica. In alcuni casi viene trattata come disturbo, in altri come una vera e propria patologia, per la quale è necessario l’intervento medico.

Che cos’è la cellulite?

La cellulite è un disturbo che interessa l’ipoderma, un tessuto che si trova al di sotto del derma, di natura prevalentemente adiposa. In condizioni “normali”, il derma e i tessuti che lo sostengono sono in uno stato di equilibrio fisiologico, metabolico e circolatorio, ma quando si ha un’alterazione del derma e dell’ipoderma, si crea la cellulite.

In condizioni ottimali, le cellule adipose normalmente presenti nel tessuto sottocutaneo funzionano da riserva di energia per l’organismo, che brucia grassi ogni qualvolta ha necessità di combustibile. In caso di stasi del circolo venoso questa “riserva” diventa difficile da utilizzare e si accumula fino a comprimere i capillari sanguigni, già fragili, che iniziano a trasudare plasma dalle loro pareti divenute porose.

Il plasma si infiltra tra le cellule e con il tempo provoca un’infiammazione del tessuto adiposo con la formazione di fibrosi dei tessuti sottocutanei: i capillari vengono ulteriormente compressi e il drenaggio dei liquidi in eccesso si fa sempre più difficile. Si innesca quindi un “circolo vizioso” che autoalimenta questa condizione, perché di vera e propria patologia si tratta, anche se spesso ci si limita al suo significato di banale inestetismo.

Quali sono le cause della cellulite?

L’insorgere della cellulite dipende da diversi fattori, che spesso si sommano tra loro (anche se, in fondo, tutto si può ricondurre ad un’alterazione del microcircolo). Alcuni di essi non sono eliminabili e sono quindi definiti PRIMARI (ad es. sesso, razza o familiarità), altri, detti SECONDARI, sono collegati ad alcune fasi della vita, a patologie particolari o all’assunzione di farmaci; altri ancora, definiti fattori AGGRAVANTI (ad es. alimentazione scorretta e sedentarietà), sicuramente potrebbero essere controllati adottando uno stile di vita diverso.

Gli stadi della cellulite

Prima si interviene contro la cellulite, migliori saranno i risultati, dato che una cellulite al primo stadio (quando cioè sono solo i liquidi stagnanti i protagonisti del quadro) è generalmente più trattabile di una cellulite con presenza di noduli fibrosi. Importante è quindi riconoscere le sue caratteristiche:

1° STADIO (edematosa)

È caratterizzata dalla presenza di gonfiore (edema) dovuto al ristagno di liquidi nel tessuto e di accumulo di grasso e acqua nelle cellule. La cute è ancora tesa ed elastica ma si comincia ad avvertire un senso di pesantezza agli arti; se la cute viene compressa non rimangono “impronte”. È difficile riconoscerla ad occhio nudo.

2° STADIO (fibrosa)

A causa del cattivo drenaggio delle scorie accumulate e dell’insufficiente ossigenazione dei tessuti, le cellule di grasso rimangono imprigionate nei tessuti circostanti. Inizia così il processo di fibrosi reattiva con formazione di fini nodulazioni. Se non contrastato, questo processo può evolvere verso lo stadio successivo in cui è facile la formazione di macronoduli.

L’epidermide assume un colorito spento, si arrossa se compressa e assume il cosiddetto aspetto “a buccia d’arancia” se viene stretta tra le dita. Spesso sono presenti capillari dilatati anche in forma ramificata. Questi sono tutti sintomi di cattiva ossigenazione, fragilità vasale e difficoltà a smaltire i grassi.

3°-4° STADIO (sclerotica)

Vi è forte rallentamento del flusso sanguigno e linfatico, con noduli aumentati e dolenti al tatto. La fibrosi iniziale si è trasformata in vera e propria sclerosi dei tessuti. Questi hanno ingabbiato in grossi ammassi duri i micronoduli precedenti. Il numero dei capillari dilatati, quasi sempre presenti, aumenta.

Qua e là appaiono degli ematomi, segno di fragilità capillare. La superficie cutanea non è più omogenea e levigata ma presenta il tipico aspetto “a materasso”. È fredda al tatto a causa dell’insufficienza circolatoria, è dolente se viene toccata anche con modesta pressione. Se viene compressa, lascia una depressione che scompare solo dopo alcuni secondi: è la cellulite agli ultimi stadi!

I rimedi per combattere la cellulite

Prima di intraprendere qualsiasi trattamento per la cellulite, è essenziale consultare un medico specializzato. I risultati possono variare significativamente da persona a persona e alcuni trattamenti potrebbero non essere adatti a tutti.

La cellulite raramente scompare completamente da sola e difficilmente può essere debellata con un unico trattamento: è importante avere aspettative realistiche. La battaglia va combattuta su più fronti e richiede una strategia completa fatta di dieta, attività fisica e, quando appropriato, trattamenti localizzati.

Prevenzione alimentare

La prevenzione inizia sulla tavola: è destinato a dare risultati modesti qualsiasi trattamento se non lo si associa ad uno stile di vita sano e se non si modificano le abitudini alimentari. Un’alimentazione equilibrata ed adeguata fa sì che pesantezza, gonfiore degli arti e cellulite, causati da un rallentamento del circolo venoso, possano essere prevenuti e attenuati.

Stipsi e ritenzione idrica sono, infatti, due tipici segnali di insufficiente e scorretto esercizio fisico associato ad una alimentazione disordinata. È necessario quindi orientare le proprie abitudini alimentari verso un regime disintossicante, equilibrato, facilmente digeribile e, se necessario, ipocalorico.

Da prendere seriamente in considerazione la quantità giornaliera di acqua: è sempre consigliabile consumarne molta: un litro e mezzo è la quantità minima da assumere ogni giorno per permettere una buona diuresi e un’eliminazione ottimale delle sostanze tossiche e di rifiuto.

Da limitare gli eccessi di alimenti che affaticano il fegato, impedendogli di svolgere la sua azione “depuratrice” (caffè, cioccolato, bevande alcoliche, fritture, ecc.); preferire invece alimenti ad alto contenuto di fibre (che favoriscono il transito intestinale e l’evacuazione delle scorie alimentari, riducendo l’assorbimento di zuccheri e grassi), di vitamina C, vitamina E e potassio, capace di contrastare il sodio. I bioflavonoidi poi, di cui sono ricchi i frutti di bosco e sottobosco, sono dei preziosi alleati per una buona microcircolazione.

I trattamenti innovativi 2024-2025

Tutti i trattamenti elencati di seguito devono essere eseguiti esclusivamente da medici specializzati o operatori qualificati. Possono presentare controindicazioni, effetti collaterali e non sono adatti a tutti i pazienti. È fondamentale una valutazione medica preliminare.

Onde d’urto focali

L’azione delle onde d’urto può essere efficace contro alcuni tipi di cellulite poiché agisce sul metabolismo del tessuto adiposo e può contribuire a ridurre le dimensioni dei noduli. Questo trattamento non invasivo agisce sulla stasi linfatica, potendo ridurre l’edema responsabile dell’aspetto a buccia d’arancia.

Limitazioni e rischi: Le onde d’urto si dividono in due tipologie: planari per intervenire sui cuscinetti di grasso e sulla cellulite, e radiali per tonificare interno coscia, addome e braccia. I risultati non sono garantiti e possono variare. Possibili effetti collaterali includono rossore temporaneo, lividi o disagio durante il trattamento. Non adatto a donne in gravidanza, portatori di pacemaker o con determinate condizioni mediche.

Carbossiterapia

La carbossiterapia è un trattamento medico che consiste nella somministrazione controllata di anidride carbonica sotto la pelle. Si effettua esclusivamente presso studi medici qualificati, e consiste in microiniezioni localizzate di anidride carbonica. L’apparecchio è dotato di un software che controlla velocità di emissione e temperatura del gas.

Limitazioni e rischi: Questo trattamento può stimolare la circolazione e favorire l’eliminazione delle tossine, ma i risultati non sono garantiti. Possibili effetti collaterali includono: dolore durante l’iniezione, lividi, rossore, sensazione di crepitio sottocutaneo temporaneo. Controindicato in gravidanza, allattamento, insufficienza cardiaca grave, alcune malattie polmonari. Richiede sempre valutazione medica preliminare.

Radiofrequenza e microneedling combinati

Tra i trattamenti estetici più avanzati, la combinazione di radiofrequenza e microneedling può offrire miglioramenti visibili. La radiofrequenza riscalda in profondità i tessuti stimolando la produzione di collagene, mentre il microneedling favorisce la penetrazione dei principi attivi e riattiva il rinnovamento cellulare.

Limitazioni e rischi: I risultati possono variare significativamente e non sono permanenti. Possibili effetti collaterali: rossore, gonfiore temporaneo, formazione di crosticine, iperpigmentazione post-infiammatoria (soprattutto su pelli scure), infezioni se non eseguito correttamente. Controindicato in caso di infezioni cutanee attive, tendenza ai cheloidi, assunzione di alcuni farmaci. Richiede operatori qualificati.

 

I trattamenti con fanghi

Quando il problema non è in uno stadio avanzato e il disagio è legato prevalentemente all’aspetto estetico, i fanghi possono rappresentare un supporto per migliorare temporaneamente la situazione. Questi preparati vengono realizzati con alghe raccolte nei fondali marini e trattate secondo procedure che ne mantengono le proprietà benefiche per la pelle.

Limitazioni: I fanghi anticellulite possono fornire un temporaneo miglioramento dell’aspetto della pelle in termini di peeling naturale e rassodamento cutaneo, ma non eliminano definitivamente la cellulite. I benefici sono temporanei e richiedono applicazioni regolari. Possibili reazioni allergiche in soggetti sensibili. Non adatti a pelli con ferite, eczemi o dermatiti.

Aspettative realistiche

È importante comprendere che la cellulite è una condizione complessa influenzata da fattori genetici, ormonali e ambientali. Nessun trattamento può garantire risultati definitivi o uguali per tutti. L’approccio più efficace combina stile di vita sano, alimentazione equilibrata, attività fisica regolare e, quando appropriato, trattamenti medico-estetici sotto supervisione specialistica.

Consultazione medica: Prima di intraprendere qualsiasi trattamento, consultare sempre un dermatologo, un medico estetico o un chirurgo plastico qualificato per una valutazione personalizzata delle opzioni più adatte al proprio caso specifico.

IMPORTANTE: Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo puramente informativo e non sostituiscono il parere di un medico specialista. Prima di intraprendere qualsiasi trattamento, è fondamentale consultare un dermatologo o un medico estetico qualificato.

Continua a prenderti cura di te: scopri su Plus Magazine i nostri approfondimenti su bellezza, salute e benessere!