C’era Una Volta al Cinema: Le colonne sonore per il Dottor Caligari
Ciao a tutti, bentornati a un nuovo (sempre che non stiate rileggendo) appuntamento con C’era Una Volta al Cinema. Non conoscete la nostra rubrica? Vi spieghiamo subito! Ogni giorno troviamo svariate curiosità sul mondo degli audiovisivi. Non importa quale sia il genere o il medium, se è una storia che vale la pena essere raccontata noi lo faremo! Bello o brutto, pluripremiato o snobbato, classico o novità, non faremo distinzioni. Dalle grandi masse alle nicchie, qua c’è tutto per tutti. Continuiamo il nostro viaggio rifacendoci alla scorsa puntata (che potete leggere qua), raccontadovi qualche ultima chicca su Darkman e di come sia stato realizzato. Ma non finisce qui! Questo è solo l’antipasto prima di arrivare al cinema espressionista tedesco. Come ci arriveremo? Perdetevi nella lettura e scopritelo con noi.
L’Elf che salvò l’Univers(al)
Vi abbiamo già raccontato di Darkman, com’è nato e di tutte le sue difficoltà produttive. Avete recuperato il film e il nostro articolo? Cosa state aspettando? Il link è sopra, non fingete di non averlo visto! Non vi ripeteremo di nuovo la stessa storia, ma abbiamo per voi un passaggio che abbiamo dovuto tagliare la scorsa volta per questione di tempo. Quale? Prima lasciatevi incantare da questa foto del nostro amato Sam Raimi e fantasticate come solo C’era Una Volta al Cinema sa farvi fare.

Che avrà combinato questa volta il nostro Sam?
Indispettito dalla Universal, Sam Raimi, decise di nascondere in tutta la pellicola dei frame fantasma che recitavano il messaggio subliminale “Viva Warner Bros”. Scherziamo! Durante le prime visioni del film, la produzione si fece sempre più aspra e decise di sollevare il regista dalla direzione creativa. Per cercare di salvare l’opera, chiamarono Danny Elfman per la colonna sonora. Nonostante il miglioramento, il risultato restava mediocre. Fu proprio il compositore a insistere affinché Raimi tornasse a capo del progetto! I due, infatti, sono amici e collaboratori storici e lavorano da sempre insieme. Questo ci fa capire quanto la scelta di una buona musica sia stata fondamentale per salvare Darkman.
Il silenzio del dottor Caligari
Come avrete capito, la scelta della colonna sonora è fondamentale per la riuscita di film. Questa era una tematica importante già ai tempi del cinema muto! Infatti, era necessaria la massima cura per accompagnare quelle opere prive di dialogo che utilizzavano altri escamotage per rendere tutte le emozioni dei personaggi e il clima generale della pellicola. Un maestro in questo è stato Giuseppe Becce, che, partito da Lonigo, in provincia di Vicenza, nel 1906 arrivò a Berlino. Qui fu allievo di altri due grandi, Arthur Nikisch e Ferruccio Busoni. Presto diventò una leggenda tra i compositori del cinema tedesco. Fu così, che, nel 1919, venne scelto da Robert Wiene per accompagnare Il gabinetto del dottor Caligari. Ma, come avrete capito leggendo C’era Una Volta al Cinema, la storia non finisce qui.

Sam Raimi e Danny Elfman anni prima di Darkman, ma dopo Il gabinetto del dottor Caligari
Facciamo un salto a quando, nel 2003, la Edison Studio, compose una nuova colonna sonora elettroacustica per il film. Il collettivo romano, presentò la propria versione dell’opera per la prima volta alla International Computer Music Conference di Singapore. Continuarono, poi, a esibirsi in giro per il mondo fino al 2019. Avete capito bene, parliamo di esibizione perchè, come il cinema muto vuole, gli artisti suonavano dal vivo durante la proiezione. Nello specifico, i loro strumenti sono computer, tastiere MIDI connesse a campionatori, percussioni e oggetti risonanti. Potete ascoltarla trovando l’edizione in DVD + Booklet da 56 pagine edito dalla Cineteca di Bologna nel 2016. Questa rarità, però, contiene due diverse tracce audio, quella di cui vi abbiamo appena parlato e quella di Timothy Brock, noto compositore americano, che realizzò la sua versione nel 1996 con la Brussels Philharmonic!
Cinque è meglio di tre
Mancano ancora un paio di nomi all’appello. Nel 2013, il Walker Art Center di Minneapolis, commissionò una nuova sonorizzazione alle Brute Heart, un trio art rock interamente al femminile. Questa è, con tutta probabilità, la versione più aggressiva e orchestrale, con un forte uso di violini e pianoforte. Per finire, nel 2017, i Super Trutux e i Bologna Violenta, realizzarono insieme un ultimo accompagnamento per Il gabinetto del dottor Caligari, presentato a Modena alla rassegna “Soundtracks – Musica da film”. I due gruppi, muniti di basso, chitarra, batteria e archi, hanno ideato quella che probabilmente è la colonna sonora che si discosta più dalle altre, ma anche una di quelle che si adatta meglio alla pellicola ed è pubblicata col titolo molto fantasioso Soundtrack for Caligari.

Caligari e Cesare
Le colonne sonore sono finite, ma abbiamo ancora tante sorprese per voi. Ad esempio, sapevate che il regista Robert Wiene, di origine ebraica, dovette scappare dal suo paese quando Hitler salì al potere? Visitò Budapest, Londra e Parigi lavorando ad altri film, prima di spegnersi a causa del cancro nel 1938. Sapete qual era il progetto che aveva in cantiere? Un remake sonoro de Il gabinetto del dottor Caligari. Purtroppo non sapremo mai come sarebbe stato. Avete voglia di altre letture mentre siamo a caccia di curiosità per voi? Recuperate questo.
Anche questo appuntamento con C’era Una Volta al Cinema è giunto al termine. Speriamo che questa storia vi sia piaciuta e vi invitiamo a scriverci qual è la versione che preferite! Intanto, se vi avessimo fatto venire voglia di rivedere questo capolavoro, potete farlo su Youtube, dal momento che l’opera è di dominio pubblico. Conoscevate già questa storia? Volete altri approfondimenti? Fatecelo sapere nei commenti! Intanto vi ricordiamo di seguirci sempre qui su Plus Magazine e sulla nostra pagina Facebook per non perdervi nessuna novità.