CHE COS’E’

Questa settimana visitiamo in virtuale la Cripta del Duomo di Avellino; una esperienza digitale ed interattiva che consente di visitare in un click, uno dei luoghi storico-religiosi più suggestivi di Avellino.

Questa esperienza digitale avviene mediante il tour virtuale che consente di entrare all’interno della Cripta e di ammirarne la bellezza artistica.

CRIPTA DEL DUOMO DI AVELLINO

La cripta del Duomo, nota anche come Chiesa di Santa Maria dei Sette Dolori o Cripta dell’Addolorata, è collocata proprio sotto la cattedrale ed è il nucleo più antico del Duomo. Una sua porzione rappresenta ciò che rimane dell’originaria Chiesa Madre di Santa Maria, edificata in epoca longobarda e divenuta cattedrale dopo la ricostruzione della Cattedra Vescovile avellinese nel 969.
La struttura della cripta è a “croce latina” e presenta all’interno la suddivisione in tre navate. I capitelli delle colonne appartenevano ad altri edifici paleocristiani. La volta è a cassettoni in legno dorato e presenta dipinti di Michele Angelo Ricciardi risalenti al 1700. Tra tutti quello raffigurante la Madonna dell’Assunta. Nella Cripta l’antipapa Anacleto II incoronò solennemente Ruggiero d’Altavilla re di Napoli di Sicilia e di Calabria e duca di Puglia il 27 settembre 1130.

SCOLATOI

Attraverso la Cripta si può scendere nelle viscere del Duomo di Avellino, fin dentro agli scolatoi, antichi sacelli mortuari.
Si tratta di nicchie scavate nella roccia, che testimoniano la pratica della scolatura.
La scolatura consisteva in un rito funerario provvisorio per l’essiccazione dei cadaveri. Iniziava con la disposizione del corpo del defunto su un sedile scavato nel tufo, o nella roccia, ciascuno munito di un ampio foro centrale e di un vaso sottostante per il deflusso e la raccolta dei liquidi cadaverici, e dei resti in via di decomposizione. Una volta terminato il processo di putrefazione dei corpi, le ossa venivano raccolte, lavate e trasferite nella sepoltura definitiva.
Le camere che ospitano gli scolatoi sono tre, per un numero complessivo di 36 scolatoi.

Se ti è piaciuta questa esperienza virtuale non puoi farti sfuggire l’occasione di visitare in un click un altro monumento simbolo dell’irpinia, e in particolare di Monteforte Irpino, la Chiesa di San Martino . Puoi visitare le sale che compongono la chiesa e, soprattutto, scendere in uno dei luoghi più suggestivi dell’intero complesso monumentale: gli antichi scolatoi.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.