Dalla cura della terra alla semina della speranza.
Avellino non si arrende di fronte allo spettro della guerra e si appresta a dare vita alla Marcia della Pace, che partirà’ dalla Villa Comunale del Corso Vittorio Emanuele, venerdì 7 novembre 2025 alle ore 18,00.

L’iniziativa nasce dall’esigenza collettiva di tenere desta l’attenzione di tutti sul tema della convivenza e del rispetto tra i popoli dell’intero Pianeta, considerato che sono ben cinquanta i conflitti ancora in atto.
In tempi in cui la corsa agli armamenti assorbe i bilanci degli Stati è necessario non abbassare la guardia, affinché i Governi comincino a tener conto anche delle visioni pacifiste dei cittadini.
Dalle forme simili tra il missile e la spiga nasce il significato più profondo della Marcia, ovvero della necessità ed urgenza di convertire gli investimenti nell’industria bellica in quelli per la cura della terra.
Forse attraverso l’educazione e la sensibilizzazione potrà avvenire la transizione dalla mentalità bellicistica, che vede nella guerra la soluzione dei conflitti, a quella pacifista che vede nel dialogo l’unica alternativa possibile.
L’uomo non si nutre di armi, ma di cibo e quest’ultimo deve essere garantito a tutti: dal seme alla pace dunque. Questo il messaggio forte dell’evento. Dalla cura della terra alla garanzia della pace.
Come dai semi derivano i fiori e i frutti, così dai bambini si formerà un’umanità nuova. In testa al corteo ci saranno infatti i bambini, perché “la pace appartiene a loro più che a chiunque altro.”
La manifestazione, all’insegna della nonviolenza, coinvolgerà famiglie, scuole, agricoltori, parrocchie e associazioni.
I bambini saranno i veri protagonisti con i loro trattori giocattolo, bici e monopattini, per ribadire che ogni seme piantato oggi germoglierà nel futuro di tutti.
I partecipanti che ci si augura numerosi, attraverseranno come “ un fiume di luce” il Corso, dotati delle torce dei propri cellulari, simboleggiando così “la speranza che illumina le coscienze.”
Ad attendere il corteo in Piazza Libertà ci sarà un trattore, significante il nesso tra la cura della terra e l’edificazione della pace. Intorno a questo straordinario mezzo, grazie al quale l’agricoltura ha compiuto la sua evoluzione, si raccoglieranno i partecipanti per essere immortalati in una foto.
Si raccomanda i genitori di fornire ai propri figli gli accessori per la sicurezza, ovvero i caschi per bici e monopattini, affinché possano partecipare anche all’insegna della gioia. I piccoli potranno portare oggetti simbolici come bandierine della pace, semi o spighe per colorare maggiormente la marcia.
L’affluenza darà significato e forza alla manifestazione, perché nella partecipazione è insito il valore e il messaggio che si vuol far passare. Chi parteciperà sarà d’esempio ai bambini e dimostrerà che la pace non è una parola astratta, ma una condizione che si costruisce ogni giorno.
La vita, il lavoro, la pace vanno difesi ad oltranza contro i venti di guerra che pericolosamente soffiano sui popoli, uniche vittime di tutte le guerre, così come affermato dalla scrittrice Elsa Morante, di cui ricorrono i cinquant’anni dalla morte. La guerra distrugge campi e comunità, la pace invece li fa germogliare.
I promotori della marcia che hanno aderito all’unanimità sono:
Diocesi di Avellino, Agricoltori Avellinesi della Media Valle del Sabato, Insieme per Avellino e l’Irpinia, UNICEF Avellino, Archeoclub Avellino, Alleanza Sociale per la Sovranità Alimentarehttps://sovranitalimentare.it/, Comunità Laudato Si’, Fondazione Rachelina Ambrosini, Lotta per la Vita, MIA (Movimento Irpino Antiviolenza), Avellino per il Mondo, EIP Italia, Scuola Strumento di Pace, Nui ra Ferrovia, Nui ra Ferrovia Young e Pax Christi Avellino.