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Egidio Bonfante: il pittore che rivoluzionò l’immagine Olivetti

La Redazione

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Autore di +Plus! Magazine

Negli archivi storici dell’Olivetti emerge una figura che ha saputo trasformare la comunicazione aziendale in vera e propria arte visiva. Egidio Bonfante, il pittore che ha rivoluzionato l’immagine di una delle aziende più innovative del XX secolo, torna protagonista con una pubblicazione esclusiva che svela i segreti del suo straordinario contributo al design italiano.

La nuova edizione di Egidio Bonfante. Un pittore alla Olivetti – pubblicata dall’Associazione Archivio Storico Olivetti – rappresenta molto più di un semplice catalogo: è il racconto di come l’arte possa plasmare l’identità di un’azienda e influenzare generazioni di designer.

Egidio Bonfante

Il volume contiene un’intervista esclusiva di Eugenio Pacchioli a Bonfante sulla sua straordinaria carriera in Olivetti e una sezione iconografica di notevole importanza che offre uno sguardo dettagliato e completo sia alle grafiche, alle campagne pubblicitarie, agli allestimenti fieristici e ai negozi creati da Bonfante per Olivetti sia alla sua personale produzione artistica.

Un artista tra avanguardia e innovazione

Nato a Treviso nel 1922 e formatosi all’Accademia di Brera e al Politecnico di Milano, Egidio Bonfante aveva già lasciato il segno nel panorama artistico italiano quando nel 1945 raggruppò i primi postcubisti italiani come Guttuso, Morlotti e Cassinari sotto l’etichetta del “cubismo realista”. Ma il vero punto di svolta arrivò nel 1948, quando l’incontro con Adriano Olivetti segnò una svolta nella sua carriera artistica e professionale: venne incaricato dall’azienda di studiare la veste grafica per la nuova serie della rivista Comunità.

Quello che iniziò come un incarico editoriale si trasformò presto in una collaborazione totale che avrebbe ridefinito i canoni della comunicazione aziendale italiana. Egidio Bonfante andò ben oltre la progettazione grafica: il suo lavoro variava dai dipinti murali presso la colonia di Marina di Massa, o all’interno di negozi da lui stesso progettati a Napoli e a Caracas, fino agli allestimenti di mostre e stand per importanti fiere italiane e internazionali, come la Triennale di Milano, Italia ’61 a Torino, Interorgtechnika a Mosca, e le esposizioni Olivetti a Copenaghen e al SICOB di Parigi.

Egidio Bonfante

L’eredità visiva di un visionario

La genialità di Egidio Bonfante risiedeva nella sua capacità di tradurre i valori aziendali in linguaggio visivo immediato ed efficace. Per la campagna della calcolatrice portatile Divisumma 18, Bonfante volle “contrapporsi alla concorrenza che sovente si presentava con una certa confusione di grafica e copy”, puntando invece su eleganza del design, qualità, solidità e portabilità. I suoi poster colorati e vivaci, caratterizzati da linee pulite e messaggi diretti, sono diventati icone del design italiano degli anni ’60 e ’70.

Il lavoro di Egidio Bonfante per Olivetti rappresenta un perfetto esempio di come l’arte possa essere al servizio dell’industria senza perdere la propria identità. Con le sue grandi doti di artista molto creativo, eclettico e anticonformista, ha contribuito a presentare nel mondo l’immagine dell’Olivetti come azienda viva e dinamica. Il suo intervento abbracciava ogni aspetto della comunicazione aziendale: progettava showroom, allestimenti fieristici, campagne pubblicitarie e decorazioni murali, sempre con una coerenza stilistica che rendeva ogni suo intervento immediatamente riconoscibile.

Un patrimonio da riscoprire

Questa nuova pubblicazione dell’AASO arriva in un momento di rinnovato interesse per il design industriale italiano e per le figure che hanno contribuito a definirne l’identità. L‘Archivio Storico Olivetti del 2003 ha prodotto un catalogo per l’esposizione del suo lavoro a Ivrea, che offre una panoramica molto utile della sua opera. Egidio Bonfante, scomparso nel 2004, aveva continuato a lavorare per Olivetti fino agli anni ’80, lasciando un’eredità che continua a ispirare designer e comunicatori di tutto il mondo.

Egidio Bonfante

La pubblicazione “Egidio Bonfante. Un pittore alla Olivetti” trascende il semplice omaggio per diventare una riflessione cruciale sul dialogo tra arte e industria nel nostro tempo. In un’era dominata dall’identità visiva aziendale, l’eredità di Egidio Bonfante dimostra che l’innovazione autentica scaturisce dalla fusione tra genio creativo e intelligenza imprenditoriale.

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