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Festa della Mamma: cultura, affetto e tradizioni

La Redazione

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Autore di +Plus! Magazine

Oggi, domenica 11 maggio 2025, l’Italia celebra la Festa della Mamma: un’occasione che va oltre il gesto simbolico del dono, diventando momento di memoria, riconoscenza e riflessione collettiva. Per molti è una giornata di gioia; per altri, può rappresentare un ricordo, una mancanza o un’occasione intima per onorare figure materne nel senso più ampio. Qualunque sia il vissuto, questa ricorrenza resta una celebrazione universale della cura.

Le origini della Festa della Mamma: tra mito e modernità

Le radici di questa festa affondano nell’antichità classica. Le civiltà greca e romana rendevano omaggio a divinità femminili legate alla fertilità e alla vita – come Rea e Cibele – attraverso rituali che intrecciavano il sacro con la dimensione sociale.

Ma è nel Novecento, negli Stati Uniti, che nasce la Festa della Mamma come la conosciamo oggi. Nel 1908, Anna Jarvis organizzò la prima commemorazione ufficiale in memoria di sua madre, Ann Reeves Jarvis, attivista pacifista e promotrice di un’unione morale tra le madri di tutto il mondo. Fu Anna a battersi affinché quel giorno ottenesse riconoscimento nazionale.

“Spero e prego che qualcuno, prima o poi, possa intitolare un giorno di festa alla mamma, giorno che possa commemorarla per il servizio impareggiabile che ella rende all’umanità in ogni campo della vita.”
Ann Reeves Jarvis

Festa della Mamma

L’iniziativa fu accolta con favore: nel 1914, il presidente americano Woodrow Wilson istituì ufficialmente il Mother’s Day. In Italia, la festa fu introdotta nel secondo dopoguerra, per poi essere fissata alla seconda domenica di maggio, come in molti Paesi del mondo.

Festa della Mamma 2025: come si celebra oggi

Nel 2025, la Festa della Mamma in Italia si rinnova tra tradizione e nuove sensibilità. Fiori, pensieri scritti a mano, dolci preparati in casa e piccoli gesti quotidiani continuano a rappresentare il linguaggio più autentico dell’affetto.

Secondo una recente indagine Coldiretti, i fiori più donati restano rose, margherite e gerbere. Ma negli ultimi anni si è affermata anche una tendenza esperienziale: pranzi condivisi, passeggiate nei borghi, visite ai musei o partecipazione a eventi culturali e naturali. Sempre più famiglie scelgono di celebrare questo giorno dedicando tempo e presenza, anziché oggetti.

Anche le istituzioni locali si attivano: ingressi gratuiti ai musei, laboratori creativi, mercatini artigianali e concerti all’aperto animano numerose città italiane, offrendo occasioni di incontro e valorizzazione del ruolo materno nella società.

In concomitanza: le Giornate Nazionali dei Castelli

A impreziosire questa domenica speciale c’è anche la XXVI edizione delle Giornate Nazionali dei Castelli, promossa dall’Istituto Italiano dei Castelli. L’iniziativa apre al pubblico antiche fortezze e manieri solitamente inaccessibili, accompagnando i visitatori tra visite guidate, spettacoli storici e momenti di divulgazione.

Un’occasione per unire alla celebrazione della maternità anche la scoperta del patrimonio architettonico e culturale italiano, in un dialogo ideale tra storia, identità e futuro.

Festa della Mamma

Una giornata per celebrare il valore del prendersi cura

La Festa della Mamma non è solo un momento per dire “grazie”, ma un invito a riconoscere il valore silenzioso della cura. In un tempo che esalta la velocità e il risultato, questa giornata ci ricorda la forza della dedizione quotidiana. E forse, oggi più che mai, è il giorno giusto per trovare le parole, o il gesto, per dirlo. Che sia attraverso un fiore, una parola non detta, o un gesto semplice, oggi è il momento per ricordare il potere silenzioso della cura.

Come scrisse Victor Hugo:

“Una madre comprende anche ciò che un figlio non osa dire.”

A tutte le madri, presenti o solo nei nostri ricordi, va il nostro pensiero più profondo.

Ai lettori di Plus Magazine, auguriamo una giornata autentica, vissuta con consapevolezza e gratitudine.