Gaza City sotto assedio
Gaza City sotto assedio, quella che fino a pochi giorni fa era la principale roccaforte dei pochi palestinesi è ormai destinata a cadere sotto la spinta delle forze israeliane.
Nella data del 15 settembre 2025, le forze israeliane hanno intensificato le operazioni militari nel centro urbano di Gaza City, lanciando una vasta offensiva terrestre dopo settimane di bombardamenti e ordine di evacuazione per migliaia di civili.
Secondo le fonti internazionali, l’IDF (Israel Defense Forces) sta conducendo attacchi coordinati che includono mezzi corazzati, aerei, fuoco navale e distruzione di infrastrutture civili, tra cui interi edifici residenziali. Ci sono testimonianze che parlano di quartieri ormai inagibili, con famiglie costrette a lasciare le proprie case, spesso senza sapere dove rifugiarsi in sicurezza.

Le condizioni umanitarie precipitano: carenza di acqua potabile, cibo, medicine, servizi sanitari al collasso. L’evacuazione dei civili è resa complicata dal contesto urbano distrutto, dalle linee di comunicazione interrotte e da pericoli costanti dovuti ai bombardamenti.
Un rapporto recente della Commissione d’inchiesta indipendente dell’ONU lancia accuse severe contro Israele, sostenendo che molte delle sue azioni “rientrano in categorie che possono essere considerate atti che equivalgono a genocidio”. Le accuse vertono su: uccisioni sistematiche, distruzione di infrastrutture vitali, impedimento della vita civile normale, condizioni di vita che rendono impossibile la sopravvivenza per molti.
Francesca Albanese, relatrice speciale ONU per i territori palestinesi occupati, ha definito Gaza City come “quasi non abitabile”, denunciando che l’intento israeliano appare essere quello di far collassare le condizioni di vita per la popolazione, e che questo fa parte di una strategia che alcuni esperti considerano riconducibile all’espulsione forzata o “pulizia etnica”.
La stessa ONU dalla prima volta dell’inizio del conflitto parla di sanzioni da comminare ad Israele ma è lecito dubitare sull’efficacia delle stesse vista l’inutilità di quelle varate a danno della Russia dopo l’invasione dell’Ucraina.
Il destino di Gaza City sotto assedio e probabilmente senza scampo per chi vi risiede è rimesso alla volontà di gire delle istituzioni internazionali, già da tempo ridimensionate nelle credibilità, lettori di Plus Magazine, seguiteci per tutti gli aggiornamenti.