Giorgia Mastropasqua torna con la nuova raccolta poetica
Giorgia Mastropasqua pubblica Un canto al tempo che mi assolva“, raccolta poetica edita da Les Flâneurs Edizioni. Il volume, disponibile dal 10 ottobre, esplora il tema della rinascita attraverso un viaggio nei luoghi della memoria e della trasformazione interiore.
La poetessa romana, classe 1986, costruisce un percorso narrativo che intreccia maternità e rinascita dell’anima. Attraverso un Bardo immaginario, la voce narrante ritorna ai “luoghi della durata”, dove le mappe della memoria si sovrappongono e si confondono, rivelando il potere trasformativo della scrittura sulla realtà.

“Ogni riscrittura è una mappa parallela nell’unità del tempo sacro, la poesia è la sua liturgia”, si legge nella presentazione del volume. Il linguaggio poetico diventa strumento di assoluzione attraverso la partecipazione, in una tensione costante verso la pienezza dell’esperienza umana.
Il libro si colloca nella produzione letteraria di un’autrice che ha già pubblicato la silloge Al Mondo vuoto (Controluna, 2024), caratterizzata da un’eleganza antica e barocca. Laureata in Lettere alla Sapienza di Roma, Mastropasqua è stata redattrice della rivista Il Caffè per cinque anni e ha collaborato con diverse testate occupandosi di musica e cultura.
I suoi componimenti sono apparsi su riviste letterarie come Ellin Selae, ClanDestino, Poeti Oggi, Suite italiana, Le parole di Fedro e Pastiche. Nel 2015 ha pubblicato Grazie per gli Spiriti (Il Menocchio), mentre nel 2016 ha partecipato all’antologia Streghe Postmoderne (Alter Ego Edizioni).
La poetessa si affida a una serrata ricerca nei labirinti della cultura esoterica, mistica e metafisica, costruendo luoghi generativi dove l’immaginazione poetica attinge a una struttura contemplativa. Il Salento reale si fonde con un altrove sospeso nel tempo, creando un percorso tra memoria, anima e trasformazione.
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