Hokusai: il maestro dei manga giapponesi
L’Oriente e l’Occidente si incontrano a Palazzo Bonaparte
Ebbene si! La città eterna è pronta ad ospitare per la prima volta, nelle sale prestigiose di Palazzo Bonaparte a piazza Venezia, oltre 200 opere del maestro Hokusai, il più grande artista giapponese di ogni tempo che, con la sua arte, è riuscito ad influenzare tutta l’arte occidentale a partire da Monet, Van Gogh e tutti gli Impressionisti, ed è considerata dunque delle figure più rilevanti nella storia dell’arte universale. La mostra “Hokusai-Il grande maestro dell’arte giapponese” è in programma dal 27 marzo fino al 29 giugno: la mostra ripercorre l’intero arco creativo dell’artista, dalle opere legate alla tradizione fino alle serie più rivoluzionarie, attraversando paesaggi iconici, capolavori immortali e tesori rarissimi.
Quando si parla di Hokusai la prima opera che ci balza alla mente è sicuramente la “Grande Onda” il cui titolo completo è in realtà “La grande onda presso Kanagawa”. Non tutti sanno inoltre che questa opera è una stampa xilografica (ovvero realizzato con “matrice” in legno, che si può vedere nell’immagine 1) tratta da una serie di ben “Trentasei vedute del Monte Fuji”. La stampa originale di quest’opera, in mostra a Palazzo Bonaparte così come tutte le altre opere in esposizione provengono dal Museo Nazionale di Cracovia che vanta una tra le più importanti raccolte d’arte giapponese nel mondo.
Visitando la mostra si potranno inoltre scoprire mille curiosità su questo artista. Si scoprirà infatti che il capolavoro dell’Onda fu creata da Hokusai quando aveva ormai 70 anni, dopo aver dunque speso tutta la sua vita alla ricerca della perfezione. Quando il maestro vide la sua creazione capì di aver realizzato qualcosa di unico ma si auspicava di poter vivere fino a 110 anni per sublimare la sua tecnica pittorica. Ma purtroppo la vita di Hokusai si concluse a 89 anni (90 se si usa il conteggio degli anni applicato dai giapponesi).
Aveva iniziato a dipingere a soli 6 anni, nel 1766, amava la natura in modo profondo e quindi, ovunque andasse non perdeva mai occasione per portare su carta le forme che riusciva a vedere come quelle degli alberi, delle montagne ma anche di colline, laghi e fiumi. A 12 anni Hokusai iniziò a lavorare in una libreria a Edo, sua città natale, ovvero l’odierna Tokyo: qui iniziò ad ammirare per la prima volte le xilografie dei grandi artisti giapponesi che iniziò a ricopiare. Da adolescente poi Hokusai iniziò a lavorare nella bottega di un intagliatore dei legno e proprio qui imparò la tecnica per creare intagli che utilizzò per le sue prime stampe originali. A 18 anni imparò lo stile artistico dell’Ukio-e che significa “immagini del mondo fluttuante” che avrebbe da quel momento in poi influenzato tutta la sua produzione artistica.
Per gli artisti giapponesi era consuetudine seguire un solo maestro ma a Hokusai piaceva sperimentare stili diversi: affermava infatti “devo dipingere come mi suggerisce il cuore…”. Ma così facendo ogni qualvolta che Hokusai cambiava maestro o comunque stile pittorico era solito cambiare anche il suo nome. Oggi, dunque, possiamo affermare che il grande maestro ha realizzato in tutto oltre 30.000 dipinti che ha firmato in oltre 30 modi diversi.
Oggi Hokusai è entrato di diritto nella cultura pop. Le sue opere sono riprodotte su tantissimi oggetti e la sua arte è diventata riconoscibilissima.

Articolo a cura di Alessandra Avagliano
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