Gli ultimi sviluppi del conflitto in Ucraina paventano il rischio della guerra atomica da parte della Russia con l’acqua alla gola

Politica e dintorni – Le ultime novità del fronte Ucraina non fanno dormire sonni tranquilli, purtroppo si fa sempre più concreto il rischio di una guerra atomica dopo l’ordine emanato da Vladimir Putin di allertare le forze speciali allo scopo di compire un possibile test atomico tattico ai confini con l’Ucraina.

Quello della guerra atomica oltre ad essere un chiaro segnale del fallimento dell’azione militare russa che ogni giorno vede perdere i vari territori conquistati in questi mesi, rappresenta un espediente in attesa dei rinforzi che verranno reclutati nei due mesi necessari a fa si che i nuovi uomini vengano addestrati per essere spediti al fronte.

Il pericolo dell’escalation nucleare non può perciò essere del tutto sottovalutato per non commettere lo stesso errore avvenuto a febbraio, ovvero quello di prendere sotto gamba i chiari segnali della Russia che da ben tre settimane aveva cominciato a sistemare uomini e mezzi sul confine ucraino sostenendo di voler compiere solo una semplice operazione di addestramento, e classificando in seguito l’invasione come “operazione militare speciale” nonostante fosse chiaro che si trattasse di una guerra.

Occorre più che mai un’azione congiunta della diplomazia internazionale volta ad evitare ogni pericolo di conflitto nucleare visto che un lancio di missili atomici ed una risposta della Nato porterebbe l’intero globo terrestre all’inverno nucleare, uno scenario apocalittico previsto e per fortuna scongiurato con la guerra fredda ma che ora inevitabilmente si fa sempre più attuale.

Se da parte della Chiesa Cattolica, in particolar modo da Papa Francesco si sono ripetuti gli appelli alla pace e al disarmo, dall’altra specialmente dal Patriarca di Mosca Kirill non fa altro che giustificare e far passare come Guerra santa l’intervento russo, e come martirio la chiamata alla armi dei soldati precettati di forza da Putin ed il suo enstablishment.

“Non ho idea di quali armi serviranno per combattere la Terza Guerra Mondiale, ma la quarta sarà combattuta coi bastoni e con le pietre”, le parole di Albert Einstein sulla guerra sono inquietanti ed appunto per questo meriterebbero una ripassata da parte dei leader di tutto il mondo.

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