Il secondo mandato del Presidente della Repubblica: il discorso e le parole usate per tratteggiare il nuovo settennato

Qualche giorno fa il Nostro Presidente ha giurato nuovamente per il secondo mandato, per altri sette anni. Così è iniziato il nuovo settennato di Sergio Mattarella come presidente della Repubblica. Il discorso del neopresidente è durato 38 minuti davanti al Parlamento in seduta comune, e per molte volte ben 55!! è stato interrotto dagli applausi e diverse standing ovation. Tra le parole più usate dal Presidente Mattarella c’è stata la parola “dignità”, pronunciata 18 volte, e una serie di termini semanticamente legati, come “democrazia”, Repubblica”, “Costituzione” questi i termini e i perni attorno ai quali si è sviluppato il discorso del Presidente Mattarella. Nel suo discorso ha tenuto a sottolineare diversi temi importanti e li ha affrontati con obbiettività e lucidità; la voglia di rilanciare il ruolo dell’Italia nell’Ue e la riforma della giustizia sono stati il perno di tutto ciò. Così il Capo dello Stato ha illustrato il programma e le priorità del nuovo mandato: la lotta alle diseguaglianze, la centralità del ruolo del Parlamento, le riforme (in primis quella della giustizia) e i giovani sono tra i punti enunciati nel suo discorso che ha nella “dignità” la parola chiave: “Deve essere la pietra angolare del nostro impegno e della nostra passione civile”. Il Presidente Mattarella ha indicato subito la prospettiva che attende il Paese: “Per senso di responsabilità non posso sottrarmi alla nuova chiamata, costruire l’Italia del dopo emergenza”. Al suo fianco naturalmente c’erano i due presidenti della camera, Roberto Fico, e del senato, Elisabetta Casellati. Il Presidente ha risposto agli applausi ringraziando con una mano. A conclusione del suo discorso non è mancata l’ovazione di quasi 5 minuti dell’intero parlamento che ha ricordato quella interminabile al Teatro alla Scala lo scorso 6 dicembre. Alla fine sulla flaminia, scortato dai Corazzieri, il Presidente Mattarella si è recato al Quirinale, naturalmente nella parte centrale dell’interminabile giornata il presidente ha passato in rassegna il drappello d’onore, ha omaggiato il milite ignoto il tutto avvolto nel nostro inno nazionale.

Viva l’ Italia !!!

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