Il sentiero di Ares
Il sentiero di Ares è un rifugio per animali ma non un semplice rifugio in quanto, in virtù del fatto che tutti abbiamo lo stesso diritto alla vita, accoglie non solo cani e gatti ma anche i cosiddetti “ultimi”, cioè quelli che poco vengono considerati come esseri viventi e senzienti.
Per i lettori di Plus Magazine, ho avuto il grande personale privilegio di conoscere Misha, la fondatrice del rifugio a cui ho rivolto alcune domande per saperne di più.

Cosa è il sentiero di Ares, quando è nato e ad opera di chi?
«Il Sentiero di Ares è nato nel 2016 per mio desiderio. Ero la proprietaria di Ares, un dobermann venuto a mancare nel 2015 a causa di un tumore al cervello. Vivendo la malattia del mio cane, mi sono resa conto di quanti cani con la stessa sorte muoiono da soli nei canili e ho fatto una promessa al mio cane: quella di fondare un’associazione che si occupasse di cani malati terminali, anziani o con patologie. Da lì è nato il progetto che poi pian piano si è esteso negli anni fino ad arrivare ad accogliere gatti ma anche animali cosiddetti “da reddito” e quindi salvati dagli allevamenti intensivi e dal macello: cavalli, asini, pony, mucche, tori, pecore, capre, maiali, galline, oche, anatre, pavoni, emù, conigli, faraone.»
Quanti animali oggi sono in cura e vivono da voi?
«Al Sentiero vivono di media un centinaio di animali tra i più disparati, che arrivano da tantissime situazioni di disagio, maltrattamento, abbandono o appunto salvati dalle industrie di carne e latte.»

Vorrei che ci raccontasse la storia di qualcuna/o in particolare.
«Una delle storie più belle è quella di Dominic il toro. È stato salvato dalla macellazione quando aveva soltanto 10 giorni, cresciuto a biberon e convinto di essere un bambino ancora oggi che ha 3 anni e sebbene pesi 800 kg vuole stare in braccio! Ma come lui ognuno al Sentiero ha la sua storia triste alle spalle ed il suo presente di riscatto.»
Se poteste scegliere, quali sarebbero tre provvedimenti che scegliereste di attuare per la salvaguardia degli animali?
«Se dovessimo scegliere dei provvedimenti per tutelare gli animali, di sicuro sarebbero tutti per leggi più severe sulla detenzione all’interno degli allevamenti di latte e carne. In particolar modo le industrie della carne dei polli broiler, che sono considerati l’ultima ruota del carro del mondo e vivono in situazioni indescrivibili nonostante siano a norma di legge.»
Come possiamo sostenervi?
«Per sostenerci ci sono tanti metodi: adottando a distanza uno dei nostri ospiti, diventando soci, con una libera donazione, con il 5×1000 o con la lista amazon, ma anche diventando volontari attivi sul posto.»
Grazie a Misha e grazie a tutti coloro che si adoperano per gli ospiti del Sentiero.
