Terzo – Settore – La rivista Plus! Magazine per questa settimana ha ritenuto opportuno incontrare e porre alcune domande di interesse pubblico, al Dott. Carmine De Blasio, su cui il lettore possa iniziare alimentare interesse verso una tematica, o settore, di intervento pubblico di Welfare: i Servizi Sociali.

Il rapporto tra Pubblico e Privato si infittisce e si concretizza. L’ordinamento si evolve verso nuovi canali di collaborazione, prescrive forme di partenariato e di governance multilivello in seno al processo di evoluzione ed integrazione dell’Unione Europea.

Il Dott. Carmine De Blasio è Direttore Generale del Consorzio di Atripalda Ambito A5, Azienda speciale – Consorzio sociale ” Valle dell’Irno” ambito S6, Direttore presso Direttore Ambito sociale C 01.

  • Governance, Welfare Secondario e valorizzazione del Terzo settore. A che punto siamo con la 328/00?

In oltre 20 anni di esperienza della legge 328 molte cose sono cambiate. Basti pensare ad almeno due eventi straordinari che hanno inevitabilmente condizionato la qualità della vita sociale delle persone. Prima la grave crisi finanziaria a cavallo tra il 2008 e il 2012/13 con gravissime conseguenze sulla povertà e poi il Covid- 19 con tutto ciò che sta determinando.

  • Riforma del Terzo Settore. Svolta evolutiva? Quale riflessione stimola alla classe Dirigente?

Il cambiamento anche nell’ambito del sociale non può essere una possibilità deve invece rappresentare una scelta convinta e seria. Anche il Terzo settore si trova dinanzi a scelte importanti e strategiche. Superare una mentalità passata e aprirsi ad una nuova dimensione di competenze, capacità e passione.

  • Co-progettazione e Convenzione come nuovi strumenti di governance e modalità di gestione. Esperienze dell’ambito A5.

Non sono state molte, sinora le esperienze di coprogettazione tra gli ambiti sociali e il Terzo settore. Tuttavia le poche occasioni, a partire da ITIA si stanno rivelando molto interessanti e credo possano tracciare un sentiero di metodo e di lavoro da seguire

  • La governance degli ambiti sociali in Campania, a che punto siamo?

Questa è in fondo la vera scommessa, poco se non nulla, si riuscirà a determinare nei prossimi mesi e anche nei prossimi anni se non si insiste su un reale e concreto cambiamento dell’attuale sistema di governance territoriale in Campania. Ancora troppi ambiti sociali si trovano in grosse difficoltà organizzative ed operative in quanto legati a forme giuridiche fragili come ad esempio la Convenzione ex art. 30. La trasformazione del sistema di governance in cui crediamo fortemente rappresenta il presupposto fondamentale per raccogliere la sfida nuova anche del Pnrr.

Dall’intervista emerge che i territori ( in termini sia politici che antropologici) sembrano a tratti estranei e a tratti poco a conoscenza di alcune dinamiche e tematiche relative alla salvaguardia dei propri diritti sociali e di conseguenza delle possibilità di lancio e realizzazione delle politiche di welfare provenienti dal basso (principio del bottom-up)

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