Ivan Romano Chansonier Irpino! Quale miglior modo per raccontare la musica, se non intervistando i suoi principali attori in 5 domande.

Questa “rubrica nella rubrica” resta in Irpinia per conoscere e raccontare lo chansonier Irpino Ivan Romano.

Ivan chi sei, parlaci di te?

Sono un padre, un marito, un amante della musica, un buongustaio dell’arte culinaria, amante della montagna e del buon vino rosso, seguo il calcio in tv, vivo nella mia terra natìa e amo le sue tradizioni.

Come è iniziata la tua passione per la musica/canto?

A 10 anni ho avuto il primo approccio con la chitarra e fin da subito si è sviluppata in me un’energia particolare.

Il momento di svolta è stato a 13 anni, quando ho iniziato a scrivere canzoni creando la giusta sinergia tra musica e parole.

Quale è stato il tuo percorso e quali avvenimenti importanti ci vuoi raccontare?

Il mio percorso musicale nasce dalle cantine.

A 14 anni formo la prima Rock band (Pssrya) ricoprendo il ruolo di bassista e cantante. Successivamente inizio la mia esperienza di turnista (Dino -Showman).

Dopo questa esperienza capisco che è il momento di dare una svolta artistica alla mia carriera ed insieme agli “Arie” pubblico 3 album.

Il 2016, con la maturità artistica sviluppata, è stato il momento topico della mia carriera, momento in cui decido di aprire le porte del mio studio ospitando tanti musicisti di vari generi, con i quali nascono nuove collaborazioni che si fondono con le mie radici musicali cantautorali.

Da quel momento oltre alle piazze ed ai club musicali, riesco a portare la mia musica anche nei teatri.

Progetti futuri?

Per noi cantautori il futuro non è mai domani.

I progetti e sogni sono tanti e preferisco viverli giorno per giorno, anche perché sono uno che scrive tanto e se smettessi di farlo rischierei di implodere e pertanto preferisco navigare a vista.

Il 25 giugno uscirà il mio nuovo singolo “Il ricordo sembra un sogno” vi consiglio di andarlo a cercare sui vari store di musica digitale e sui social.

La tradizione popolare campana ed il cantautorato italiano quando hanno influito sulla tua musica e sulla scelta delle tematiche dei tuoi brani?

La Tradizione popolare campana mi aiuta a restare ancorato alle mie radici, diciamo che è la mia culla.

Spesso nelle mie canzoni parlo del mio territorio, cercando di valorizzare quelle che sono le nostre culture, le nostre usanze, i nostri pregi, denunciando anche i nostri difetti. Il cantautorato italiano sicuramente ha influito tantissimo nella mia formazione musicale ed è ancora oggi un grande punto di riferimento.

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