Politica

La città senza teatro

Andrea Maria Labruna

Andrea Maria Labruna

Autore di +Plus! Magazine

Avellino, dopo tanti spettacoli poco gratificanti in Consiglio comunale, il capoluogo diventa la città senza teatro.

Tagliata la prossima stagione del Teatro Comunale Carlo Gesualdo. Esigenze di risparmio, adottate nel tentativo disperato di evitare l’ennesima umiliazione, in questo caso lo spettro del dissesto finanziario, soluzione che porterebbe alla paralisi definitiva della città per oltre 10 anni, fanno si che tutte le spese superflue, debbano essere ridotte se non addirittura stoppate definitivamente. Quello che fino a pochi anni fa era considerato un fiore all’occhiello e di vanto per l’intera provincia, chiude momentaneamente i battenti a causa di anni di scelte scellerate da parte delle ultime amministrazioni che si sono susseguite da 20 anni a questa parte.

Attraverso una deliberazione commissariale con i poteri di Giunta, la dottoressa Giuliana Perrotta, ha annullato l’omologo provvedimento, nello specifico,  la deliberazione di Giunta comunale n. 250 del 16 luglio 2025, con la quale venivano indicati gli indirizzi guida per la prossima stagione teatrale che avrebbe dovuto partire il prossimo autunno.

Si specifica tra le note che i costi preventivati non garantiscono la copertura necessaria a sostenere l’intera stagione. Nel computo rientrano anche le spese di mantenimento e gestione della struttura, finora ricoperte con fondi di bilancio comunale, rilevanti e quindi incompatibili con gli obbiettivi fissati dalla deliberazione commissariale n1. del 30/07/2025.

Il commissario ha inoltre rilevato che l’attuazione degli indirizzi nella delibera 250/2025 comporterebbe un significativo impegno di spesa, ad oggi non assunto, non coperto interamente né da contributi esterni, né da proventi dei biglietti. In poche parole ogni attività in contrasto con le politiche di risanamento delle finanze municipali non potrà avere luogo.

Non si è fatta attendere la risposta dell’ex Sindaco, la quale attraverso una nota afferma che le risorse per garantire gli spettacoli nel massimo cittadino ci fossero, e si rammarica per la decisione presa dal rappresentante del Ministero dell’Interno.

La decisione di far rimane la città senza teatro, ovviamente non potrà fare piacere alla cittadinanza non solo dell’hiterland ma dell’intera Irpinia, va accettata a malincuore e dovrà rappresentare un monito per tutti coloro che in maniera diretta o indiretta hanno portato all’attuale situazione di grave crisi finanziaria del Comune capoluogo. Lettori di Plus Magazine continuate a seguirci sulle nostre pagine social.