2 pensiero su “La questione israelo palestinese: un conflitto eterno o quasi.”
  1. Un “paese” (o meglio un’entità sionista coloniale straniera in terra altrui dal 1948) senza identità culturale né storica.
    Un insieme di persone di diversa provenienza geografica (migrate in
    Palestina dai più disparati paesi stranieri durante le Aliyah tra il 1882 e il 1948), unite dal militarismo, dal profitto economico, e dall’ambizione territoriale, senza tarsi mancare una buona dose di razzismo contro i palestinesi locali e il disprezzo manifesto (sputi) contro le altre religioni.
    Niente di più per questa colonia straniera di 76 anni, creata nel 1948 in terra secolare altrui, fatta da genti straniere diverse, senza unità né identità, unite solo dall’avidità ladra famelica usurpatrice di terra secolare altrui, nata per mano dei sionisti stranieri. sul sangue e il massacro di 800.000 palestinesi secolari locali SFRATTATI dalle loro case, 500 villaggi distrutti (Nakba 1948), oltre alle centinaia di esecuzioni sommarie sanguinarie (apertamente confessate anche dagli stessi criminali dell’idf del 1948 nel documentario “Tantura”).
    Ad oggi ci sono 7 milioni di rifugiati palestinesi che hanno diritto a ritornare nelle terre da cui i loro nonni sono stati SFRATTATI 76 anni fa

  2. La risposta denota attenzione e preparazione sull’argomento. Grazie per la lettura ed il commento approfondito. Ritengo tuttavia sottolineare che nel tempo i due popoli si sono abituati alla belligeranza: come se la violenza fosse diventata il loro ossigeno.

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