Politica

La Sicilia del ponte

Andrea Maria Labruna

Andrea Maria Labruna

Autore di +Plus! Magazine

Il Ponte sullo stretto di Messina si farà, arriva l’approvazione definitiva da parte del Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica e lo Sviluppo Sostenibile (CIPESS), ma la Sicilia del Ponte necessita di uno sviluppo dei collegamenti ferroviari attualmente obsoleti.

Oltre 13,5 miliardi di Euro il costo previsto per il completamento dell’opera che una volta terminata, collegherà la regione Sicilia al resto della penisola. Gli oltre 3 chilometri che separano Messina da Reggio Calabria, il traffico veicolare è attraversabile solo grazie ad una linea di traghetti attiva durante l’intero corso della giornata, e comporta non poche limitazioni in caso di maltempo.

La Sicilia del Ponte

La fine dei lavori è prevista, almeno sulla carta nel 2032, rappresenta la conclusione di una serie di progetti lunga quasi due secoli, visto che già nel 1840, Ferdinando II delle Due Sicilie incaricò una serie di ingegneri di adoperare i primi studi di settore per valutare la fattibilità dell’infrastruttura. Nel corso dei decenni il discorso relativo alla realizzazione del ponte si avvicendarono tra i vari governi, subendo una brusca frenata a seguito del devastante terremoto di Messina nel 1908, evento che rase al suolo l’intera città, causando decine di migliaia di vittime, che fece discutere molto dell’opportunità di realizzare tale collegamento senza tenere conto del problema relativo alla sicurezza.

Dopo una serie di tentativi, nemmeno troppo convincenti nei vari dopo guerra, non si diede più grande importanza a tale opera, sarà solo con la discesa in campo politico di Silvio Berlusconi che si tornerà a parlare in modo serio del ponte. E solo dopo la morte del Cavaliere, il Governo Meloni, coronerà in modo postumo il sogno di Berlusconi. In attesa di capire quando terminerà il cantiere, si capiranno quali saranno gli effetti dal punto di vista economico, logistico ed sul versante sicurezza occorre ricordare la disastrosa situazione in cui versa il sistema ferroviario siciliano, alla presa con tempi lunghissimi di percorrenza tra un capo e l’altro della regione, al momento stimato in 9 ore.

La Sicilia del Ponte sullo Stretto avrà bisogno di un restiling totale per mettersi al pari delle altre regioni italiane, lettori di Plus Magazine, continuate a seguirci sulle pagine social.