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L’acqua è un brodo!

Asia Stramandino

Asia Stramandino

Asia Stramandino. Una biologa marina di 27 anni originaria del Lago di Garda. Tra le coste italiane e le coste internazionali, non si è mai allontanata dal mare. Vuole diventare una ricercatrice nell’ambito dell’ecologia marina.

Quest’anno la nostra penisola sembra andare a fuoco: le temperature raggiungono facilmente i 40 °C e l’afa è diventata quasi insopportabile.

Ma perché? Cos’è successo in questo 2026?

Beh, è tornato El Niño.

Si sente spesso nominare nei telegiornali, ma pochi sanno davvero di cosa si tratta. El Niño è un fenomeno climatico che nasce nell’Oceano Pacifico tropicale e che, ogni 2-7 anni circa, altera la circolazione atmosferica del pianeta. Durante El Niño i venti che normalmente spingono le acque superficiali calde verso l’Asia si indeboliscono. Di conseguenza il calore rimane concentrato nel Pacifico orientale e viene ostacolata la risalita delle acque profonde, fredde e ricche di nutrienti. Anche se si verifica dall’altra parte del mondo, questo fenomeno può influenzare il clima di molte aree del pianeta, compresa l’Europa, rendendo più probabili estati particolarmente calde e periodi di siccità.

 

 

Quest’anno, inoltre, le acque superficiali del Pacifico hanno raggiunto temperature anche di 2-3 gradi superiori alla media. A primo impatto possono sembrare pochi, ma gli ecosistemi vivono grazie a un equilibrio delicatissimo, già messo a dura prova dall’inquinamento e dai cambiamenti climatici. Così, anche solo due gradi possono fare un’enorme differenza.

La conseguenza più allarmante riguarda il mare. Le acque più calde riducono la risalita delle acque profonde, ricche di nutrienti, proprio quelle che permettono al plancton di proliferare. E il plancton rappresenta il primo anello della catena alimentare marina: il vero “cibo dei pesci”.



Forse queste informazioni sembrano lontane dalla nostra quotidianità. Ma proviamo per un momento a immaginarci nel mezzo della natura: senza una casa, senza aria condizionata, senza un rubinetto da cui far scorrere acqua fresca. Esattamente come un animale selvatico.

Noi possiamo bere un bicchiere d’acqua fresca. Un capriolo no.

 

Gli animali possono trovare ristoro in un ruscello. Ma cosa succede quando quei corsi d’acqua si prosciugano? Quando il mare stesso diventa sempre più caldo e povero di risorse?

Insomma, sia sulla terraferma che sott’acqua, El Niño porta con sé cambiamenti ai quali non è affatto semplice adattarsi. Può sembrare un concetto banale, ma gli animali non possono andare al supermercato a comprare il cibo, accendere un ventilatore o rifugiarsi in una casa climatizzata. Devono sopravvivere con ciò che la natura offre loro.

El Niño non è la causa del cambiamento climatico, ma è uno dei fenomeni che può amplificarne gli effetti. Il Mediterraneo continua a scaldarsi e gli eventi meteorologici estremi, come lunghi periodi di siccità alternati a piogge torrenziali e alluvioni, stanno diventando sempre più frequenti. Capire ciò che accade negli oceani non significa soltanto conoscere meglio il mare: significa comprendere il futuro del nostro clima e delle estati che ci aspettano.