LE VOCI DI SOPRA: suoni e visioni ai Musei Nazionali del Vomero
Il Vomero si fa palcoscenico: al via “Le voci di sopra”, l’estate dei Musei Nazionali
Da Castel Sant’Elmo alla Floridiana, tre luoghi iconici si uniscono in una rassegna unica. Tra concerti al tramonto, stand-up comedy nel fossato e cinema sotto le stelle, il Vomero ridefinisce il rapporto tra patrimonio storico e contemporaneità.
NAPOLI – Una fortezza che guarda la città dall’alto, un’antica certosa sospesa tra il mare e il cielo, una villa nobiliare immersa nel verde. Tre luoghi, tre anime, un unico palcoscenico. Dal 19 giugno al 4 ottobre, la collina del Vomero cambia volto con “Le voci di sopra: suoni e visioni dei Musei nazionali del Vomero”, la rassegna che segna il debutto dell’omonimo nuovo istituto autonomo nel segno di una programmazione unitaria e ambiziosa.
Il titolo, che riecheggia la celebre opera di Eduardo De Filippo, non è solo un omaggio alla tradizione teatrale napoletana, ma una dichiarazione d’intenti: far risuonare, all’interno di mura secolari, le voci del presente. Musica, cinema, poesia e arti performative diventano i linguaggi di un dialogo inedito tra il rigore del passato e l’effervescenza della cultura contemporanea.

Castel Sant’Elmo: dai concerti al “Pessoa Luna Park”
Il cuore pulsante della rassegna batterà in Piazza d’Armi. A inaugurare il programma il 19 giugno sarà l’Aura Fest, una rassegna musicale tutta al femminile curata da Salvatore Caruso. Per cinque venerdì, la fortezza ospiterà i live di artiste come Maria Antonietta e Colombre, cmqmartina e Vale LP, in una serie di concerti al tramonto che esplorano le nuove traiettorie del pop.

Ma la Piazza d’Armi non sarà solo musica: dal 20 giugno al 18 luglio, lo spazio si trasformerà in un arena per la stand-up comedy con “King of Comedy”. Sotto la direzione artistica di Vincenzo Comunale, nomi noti e talenti emergenti racconteranno le contraddizioni della società moderna, in un ciclo di appuntamenti che promette di dissacrare, con intelligenza e ironia, il tema della celebrità nell’epoca dei social.
La vera sorpresa, tuttavia, è l’apertura del Fossato del Castello, fino a oggi spazio inaccessibile e ora fulcro di innovazione culturale. Dal 16 luglio al 4 ottobre, qui prenderà vita il Pessoa Luna Park, un parco culturale temporaneo pensato per un pubblico under 35, tra workshop, installazioni artistiche, podcast dal vivo e sperimentazione tecnologica. «Vogliamo trasformare un’area inutilizzata in uno spazio vivo, attraversabile e dedicato alla partecipazione», spiega Azzurra Galeota, co-ideatrice del progetto.
La sacralità della musica e la forza della parola
Nella solennità della Certosa di San Martino, il registro cambia. Gli spazi che per secoli hanno custodito il silenzio monastico si apriranno ai “Notturni in Certosa”, recital pianistici curati da Luca De Lorenzo che vedranno protagonisti interpreti di fama internazionale come Roberto Cominati, Giuseppe Andaloro e Gile Bae, accanto a giovani promesse del concertismo.
A chiudere il cerchio culturale in Certosa sarà, dal 18 al 20 settembre, “Phoné”, un ciclo di incontri sulla poesia contemporanea dedicato a giganti come Andrea Zanzotto, Amelia Rosselli e Mario Benedetti, curato da Carmen Gallo e Bernardo De Luca.

Il grande schermo in Villa Floridiana
Il viaggio attraverso i musei del Vomero approda infine al parco della Villa Floridiana. Qui, nel grande prato, dal 20 luglio al 17 settembre andrà in scena “Napoli Contemporanea”, un cineforum curato da Roberto Recchioni che ripercorre gli ultimi venticinque anni di cinema all’ombra del Vesuvio. Dieci pellicole che racconteranno Napoli come un’opera collettiva, trasformando la villa in un luogo di ritrovo comunitario sotto le stelle.

Verso una nuova identità culturale
La direttrice dei Musei nazionali del Vomero, Almerinda Padricelli, guarda con ottimismo a questa stagione: «È la prima volta che i tre musei dialogano attraverso un programma unitario». L’obiettivo è chiaro: superare la concezione di “museo-teca” per approdare a quella di “museo-comunità”, capace di accogliere nuove generazioni e di fare del patrimonio non solo un oggetto da guardare, ma un corpo vivo da abitare.
I biglietti per gli eventi sono già disponibili sulla piattaforma ufficiale www.museiitaliani.it.