Musica

Linda: vita vissuta e musica

Maria Paola Battista

Maria Paola Battista

Conoscere e capire. Amo leggere e scrivere e proporre a me stessa nuovi itinerari da percorrere.

Linda: vita vissuta e musica.

Per i lettori di Plus Magazine ho intervistato Linda, cantante neomelodica, che racconta come nasce un personaggio e l’importanza salvifica della musica.

Linda, ci racconti un po’ di lei, quali sono le sue origini e da quanto tempo canta.

«Mi chiamo Rosalinda Ippolito, in arte Linda, sono nata a Milano nel 1985 e sono di origini siciliane. La mia famiglia ha origini umili e sono dovuta crescere in fretta poiché, oltre alle difficoltà economiche con cui dovevamo fare i conti, mio fratello a soli tre anni si ammalò di leucemia e i miei genitori dovevano trascorrere molto tempo in ospedale con lui. Io, quindi, ero un po’ sballottata tra parenti o in Sicilia dai miei nonni. Quando ormai per mio fratello sembravano non esserci più speranze guarì. Forse è stato un miracolo. Durante la sua ultima degenza in ospedale la nostra casa si incendiò per cui, ancora una volta, dovemmo essere ospitati dai nostri parenti. Le tante vicissitudini misero a dura prova l’equilibrio dei miei genitori, i quali si separarono.

Sebbene fossi ancora una bambina ho cercato sempre di farmi forza e di incoraggiare tutti. Ed ecco che arrivò la musica a sostenermi.»

Linda, vita vissuta e musica

Linda, vita vissuta e musica

Quindi per lei la musica è stata una salvezza. Ho letto che lei è una cantante neomelodica e ho ascoltato dei suoi brani in napoletano. Quali sono le tematiche delle sue canzoni e chi scrive i testi?

«La musica riempiva il vuoto di tutto ciò che mi mancava. Era un rifugio e mi rispecchiavo in tante canzoni neomelodiche. In fin dei conti ciò che facciamo noi cantanti neomelodici è raccontare la nostra vita. Ho trascorso l’adolescenza con mia madre e convivendo con le disavventure, anche giudiziarie, di mio padre. Ero ribelle, non rispettavo le regole della famiglia e lasciai la scuola dopo aver conseguito il diploma alle scuole medie di primo grado. Dopo quasi cinque anni di separazione, mio padre risolse i suoi problemi e i miei genitori si riappacificarono.

Nel frattempo io adolescente, lavoravo e cercavo in qualsiasi modo di avvicinarmi al mondo artistico girando di karaoke in karaoke e partecipando a feste di piazza. Cercavo su ogni rivista annunci di provini e richieste di nuove voci.  All’età di 11 anni partecipai ad un concorso Talent a Milano e vinsi arrivando al primo posto con la canzone Povero Ammore di Carmelo Zappulla. Successivamente partecipai al contest e arrivai in finale al Festival di Napoli ma ero troppo giovane e fui scartata. Continuai provini ed esibizioni nella mia città. Cantavo ai matrimoni e facevo piano bar. Non avevo la possibilità di poter incidere qualcosa di mio anche perché a quel tempo non si poteva produrre un singolo ma era necessario incidere un intero album e la spesa era eccessiva per me.

In seguito ho accantonato la musica per riservare il mio impegno alla mia nuova famiglia, ho avuto due figlie a cui mi sono dedicata anima e corpo. In ogni caso non ho mai dimenticato la mia passione e quando avevo la possibilità mi esibivo con piacere.

Nel 2023 dopo averci pensato tanto, incoraggiata da mio marito, decisi di contattare uno scrittore di testi per intraprendere un nuovo cammino, così tirai fuori il mio primo brano Vivo Così che riassumeva la mia vita in un contesto giovanile quasi Rap. Ho iniziato ad esibirmi in vari eventi. Questo primo brano uscì nel dicembre 2023, nell’agosto 2024 arrivò il secondo dedicato a mio marito, Esta Noche, a dicembre 2024 uscì Core e Mammà dedicata alle mie figlie. Ora è quasi pronto il quarto brano estivo di cui non voglio svelare il contenuto ma che invito a visualizzare all’uscita. I primi due testi sono stati scritti da Marco Mesagne, artista di Catania, e gli ultimi due da Gianni Luna. Tutti i miei brani nascono dal racconto della mia vita al paroliere.»

Linda, vita vissuta e musica

Linda, vita vissuta e musica

Qual è secondo lei il futuro della canzone italiana?

La canzone italiana negli ultimi anni è andata un po’ scemando in quanto ci sono stati continui rinnovamenti nella musica. La canzone napoletana anche se svecchiata è sempre apprezzata anche dal pubblico giovane. Io stessa venendo dalla vecchia scuola, e quindi musica napoletana classica, ho cercato di rinnovare contenuti e musica. In ogni caso credo che non morirà mai, perché la musica italiana ha il grande pregio di contenere pezzi di vita di ognuno di noi.»

Quali sono i suoi progetti futuri?

«Non immagino un futuro con avvenimenti grandiosi, mi piace vivere con i piedi a terra e in grande umiltà. Fuori dalla musica siamo sempre lavoratori. Ho, però, la speranza di rimanere nei cuori delle persone e di lasciare qualcosa di buono. Prima di essere artista voglio che la gente appezzi Linda come persona così come racconto e mostro ogni giorno sui vari social.

La musica è qualcosa che può essere descritta con le parole, come parte delle nostre vite, ed è per questo che mi esprimo cantando. Oggi principalmente sono realizzata perché ho una famiglia stupenda, due figlie che sono tutto per me e un marito che ringrazio immensamente perché se oggi sono Linda lo devo a lui.»

Auguri allora a Linda e grazie per la disponibilità.