Luce del sud: modello di partecipazione e coesione sociale
ATB Consulting in collaborazione con l’associazione avellinese Zia Lidia Social Club ha presentato un progetto in risposta ad un bando del ministero della cultura per la concessione di contributi a progetti speciali, per il cinema e l’audio visivo.
Obiettivo del progetto promosso da ATB Consulting
Il progetto, dal titolo “Luce del Sud. Le visioni di Camillo Marino tra cinema, comunicazione e partecipazione sociale” nasce con l’obiettivo di restituire valore, attualità e profondità all’eredità culturale di Camillo Marino (1921–1989), figura cruciale del panorama cinematografico italiano del dopoguerra. Critico, promotore e militante culturale originario di Nocera Inferiore, Camillo Marino fu tra i primi intellettuali del Mezzogiorno a intuire il cinema come strumento di emancipazione collettiva, di educazione popolare e di costruzione di cittadinanza attiva.
Il cinema: luogo di comunità e impegno civile
Attraverso la fondazione del Cinecircolo “Don Bosco” e del Festival del Cinema del Laceno – divenuto poi “Laceno d’Oro” – Camillo Marino contribuì a rendere il cinema un luogo di partecipazione, dialogo e impegno civile, aprendo le porte alla riflessione sociale e antropologica che avrebbe segnato la stagione del neorealismo e delle sue eredità nel Sud Italia. In un momento storico in cui il Ministero della Cultura, attraverso il Piano Olivetti per la Cultura promuove la rigenerazione dei territori marginali, la valorizzazione delle identità locali e la diffusione democratica dei linguaggi culturali, la riscoperta dell’opera e del pensiero di Camillo Marino assume un significato emblematico. Egli, infatti, rappresenta un ponte ideale tra cultura e comunità, tra arte e responsabilità sociale, anticipando – con straordinaria lucidità – la visione della cultura come bene comune e motore di coesione che ispira le politiche culturali contemporanee.
Camillo Marino e il progetto del cinema partecipato
L’obiettivo generale del progetto è quello di rilanciare la figura e l’opera di Camillo Marino quale simbolo di un cinema del reale, etico e partecipato, e di tradurre la sua eredità in un linguaggio contemporaneo, capace di unire memoria, innovazione e inclusione. A partire da questa prospettiva, il progetto si struttura su un impianto multidimensionale che intreccia ricerca, produzione artistica, formazione e rigenerazione territoriale. Il progetto mira a valorizzare un patrimonio materiale e immateriale – costituito da archivi, scritti, fotografie, filmati, testimonianze – rendendolo accessibile attraverso nuovi strumenti tecnologici, e al contempo a formare nuove generazioni di spettatori e autori consapevoli del valore sociale e politico del cinema contemporaneo.
Laboratori esperienziali e risultati attesi
La sinergia progettuale tra ATB Consulting e Zia Lidia Sociale Club prospetta il raggiungimento di una serie di obiettivi specifici che possono essere così descritti:
- Documentare, digitalizzare e valorizzare gli archivi legati a Camillo Marino e al movimento cine clubista del Mezzogiorno, con l’obiettivo di costituire un Archivio Digitale del Cinema Sociale Meridionale, accessibile e interoperabile con piattaforme nazionali.
- Produrre un docufilm e un percorso interattivo immersivo che ricostruisca la figura di Camillo Marino e le sue relazioni con autori, critici e movimenti culturali italiani ed europei, interpretandone il messaggio alla luce delle sfide contemporanee (intelligenza artificiale, nuove forme di racconto, audiovisivo civile).
- Attivare laboratori di formazione e partecipazione cinematografica rivolti a giovani, studenti e operatori culturali, per promuovere competenze narrative, tecniche e critiche nel campo dell’audiovisivo sociale.
- Realizzare una piattaforma digitale-museale dedicata alla figura di Camillo Marino e alle esperienze di cinema indipendente e di comunità del Sud, che integri percorsi interattivi, mappe culturali e testimonianze video, rendendo fruibile il patrimonio anche in chiave turistica e educativa.
- Organizzare un festival diffuso e itinerante, nei luoghi simbolo della biografia e dell’opera di Camillo Marino (Nocera Inferiore, Avellino, il Laceno), come momento conclusivo e di restituzione pubblica, coinvolgendo istituzioni, scuole, enti del terzo settore e reti cinematografiche italiane.
Il cinema che crea legami
“Luce del Sud” intende promuovere un modello di cinema come bene relazionale, capace di unire identità e innovazione, passato e futuro, etica e tecnologia. Il progetto, ispirandosi alla visione di Camillo Marino, propone di trasformare la memoria in motore di cambiamento, rendendo il linguaggio cinematografico come una forma attiva di cittadinanza culturale e come strumento di rigenerazione sociale e culturale. Nella capacità di reinterpretare il pensiero di Camillo Marino, il progetto diventa così un laboratorio di senso futuro, in cui il cinema si fa spazio di relazione e conoscenza, restituendo alla cultura italiana una delle sue voci più autentiche e visionarie, e contribuendo a rafforzarne la proiezione nel panorama internazionale contemporaneo. Allo stesso tempo, l’iniziativa si propone come occasione di crescita e riflessione critica per la cittadinanza, in particolare per le nuove generazioni e per gli studenti, che possono riscoprire in Marino l’esempio di un intellettuale del dialogo e dell’impegno civile.
Luce del Sud: Prospettive e modelli di connessione sociale e culturale.
La combinazione di ricerca scientifica, produzione audiovisiva, educazione e sviluppo territoriale configura la costruzione di un nuovo immaginario condiviso, capace di attribuire e restituire al Sud Italia un ruolo attivo e partecipativo di culla viva del cinema, della critica e dell’impegno sociale e collettivo. I propositi progettuali di ATB mirano alla creazione di un ecosistema culturale attivo, capace di connettere pubblico, istituzioni e comunità creative in un processo di crescita collettiva. “Luce del Sud” si propone come modello di comunicazione culturale partecipata, che unisce il valore della memoria cinematografica italiana alla costruzione di reti sociali e territoriali di riferimento in un’ottica di co-progettazione e valorizzazione condivisa del patrimonio cinematografico. Nel segno di Camillo Marino e della sua idea di cinema la proposta progettuale si configura come strumento di libertà, educazione e coesione sociale e culturale.
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