Ministri Giuli e Piantedosi: riflettori sull’archeologia Irpina
Una giornata che ha acceso i riflettori sul futuro culturale e turistico della provincia. Dal parco di Conza ad Aeclanum, il tour istituzionale punta a tracciare un nuovo percorso di valorizzazione per i tesori del territorio
L’Irpinia si è posta ieri al centro della scena culturale nazionale. Nella giornata di lunedì 6 ottobre, il Ministro della Cultura, Alessandro Giuli, e il Ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, sono stati protagonisti di un tour mirato alla riscoperta delle più preziose gemme archeologiche della provincia. Un segnale potente: quello di valorizzare un’eredità storica che attende di essere pienamente svelata e integrata nei grandi circuiti turistici.

Il percorso dei due ministri si è snodato attraverso tre tappe emblematiche, un vero e proprio viaggio a ritroso nel tempo. La giornata ha preso il via dal Parco Archeologico di Conza della Campania, l‘antica Compsa sannita, un sito dal potenziale enorme che racconta secoli di storia stratificata.
Un itinerario tra storia e mito
Il tour è poi proseguito verso il cuore pagano dell’Irpinia, con un tuffo nell’atmosfera quasi mistica del sito della Mefite, nella Valle d’Ansanto, luogo che persino Virgilio immortalò nelle sue opere. La conclusione della giornata ha avuto come scenario Aeclanum, la cosiddetta “Pompei d’Irpinia”. Qui, tra i resti di mercati, terme e antiche domus lungo la Via Appia, si è potuto toccare con mano uno spaccato vivido della vita in epoca romana.

Una strategia per il futuro
Il significato di questa giornata va ben oltre l’evento stesso. La presenza congiunta dei Ministri ha sottolineato una volontà politica precisa: inserire i siti irpini in una strategia di sviluppo nazionale, legandoli al più ampio progetto di valorizzazione della Regina Viarum, la Via Appia, patrimonio UNESCO.

Una visione che ha trovato il plauso degli amministratori locali presenti, tra cui il Sindaco di Conza della Campania, Raffaele Cantarella, e la Sindaca di Morra De Sanctis, Fiorella Caputo. Tra questi, anche il Ministro della Cultura, Alessandro Giuli, presente ieri all’incontro con i ministri sul sito archeologico. Portando sul piano locale un’esperienza maturata anche in contesti internazionali come il WTTC Global Summit di Roma, Fabbricatore ha sottolineato come iniziative simili rappresentino non un punto di arrivo, ma un “momento cruciale per catalizzare energie e investimenti”.

L’impegno delle istituzioni locali, unito al sostegno del governo, rappresenta la chiave di volta per trasformare la promessa in realtà.
In conclusione, la visita di ieri ha cristallizzato la volontà di un territorio di trasformare il proprio immenso patrimonio da memoria storica a motore di sviluppo: un segnale politico forte, che impegna ora le istituzioni a tradurre l’attenzione ricevuta in un seguito tangibile, fatto di progetti concreti e investimenti mirati.
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