Mirabello Eclano vola in finale per Capitale della Cultura 2028
ll comune irpino di Mirabella Eclano raggiunge la fase finale del bando grazie al progetto “L’Appia dei Popoli – Incubatrice di Art Thinking”. Resta invece esclusa dalla selezione l’Unione dei Comuni Città Caudina. In palio c’è un finanziamento di un milione di euro destinato alla programmazione culturale, oltre a una prestigiosa vetrina nazionale che potrà dare visibilità e slancio al territorio.
Il Ministero della Cultura ha annunciato le dieci città finaliste per il titolo di Capitale Italiana della Cultura 2028, tra cui spicca Mirabella Eclano. L’Irpinia arriva così in finale grazie a un progetto che, sotto la direzione artistica di Francesco Cascino, interpreta la storica Via Appia non solo come eredità del passato, ma come un vero e proprio asse di connessione culturale e sociale, capace di trasformare il patrimonio in un laboratorio di innovazione creativa e sperimentazione contemporanea.

Resta esclusa dalla selezione l’Unione dei Comuni “Città Caudina”, candidata con il progetto “Terra Futura. Europa Abita Qui”, che coinvolgeva quattordici comuni tra Irpinia e Sannio — da Montesarchio a Cervinara, da Sant’Agata de’ Goti ad Airola — in una rete territoriale ampia e articolata. Il dossier puntava su innovazione sociale, creatività e sostenibilità, proponendo una visione di sviluppo fondata sulla valorizzazione del patrimonio storico-culturale e su un modello di crescita inclusivo e identitario.
Oltre a Mirabella Eclano, tra le finaliste ci sono anche: Forlì, Anagni, Ancona, Catania, Colle Val d’Elsa, Gravina in Puglia, Massa, Sarzana e Tarquinia. Entro marzo le città presenteranno i loro progetti alla giuria, mentre entro il 27 marzo sarà comunicata la vincitrice assoluta, che riceverà il premio in denaro di un milione di euro, destinato a iniziative culturali annuali di rilievo nazionale, insieme a una visibilità promozionale significativa fin dall’avvio del progetto.
Si tratta di un risultato di grande rilievo per Mirabella Eclano e per l’intera provincia di Avellino, che ambiscono a ottenere il riconoscimento definitivo valorizzando il patrimonio culturale e le potenzialità di sviluppo del territorio.
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