CHE COS’E’

Questa settimana ritorniamo virtualmente nel Comune di Morra De Sanctis per visitare il Museo Civico Antiquarium; una esperienza digitale ed interattiva, mediante il tour virtuale, che apre le porte del Museo per scoprirne le sale ed i reperti archeologici conservati.

MUSEO CIVICO ANTIQUARIUM

Il museo espone i risultati delle ricerche archeologiche condotte nel comune di morra de Sanctis. Il nucleo più rilevante dell’esposizione è dedicata ai reperti rinvenuti nella necropoli scavate in località campo dei Cerasuli tra il 1979 e il 1985.

Le tombe più antiche risalgono alla metà dell’VIII – VII secolo A.C. e rimandano per la tipologia di materiali alla cultura delle tombe a fossa del gruppo di Oliveto Citra-Cairano. Tra le sepolture esposte, si segnalano alcuni fastosi corredi femminili.

I reperti conservati risultano essse complessivamente circa 200 ma esistono altri reperti archeologici rinvenuti nelle ultime campagne di scavi e conservati presso la Soprintendenza Archeologia di Avellino e Salerno

Il Museo Civico Antiquarium consta di due sale tematiche che hanno al loro interno un totale di otto teche.

SALA FOSSAKULTUR

Nella prima sala sono presenti un totale di 4 teche in cui sono esposti reperti rinvenuti in sepolture ascrivibili alla Fossakultur di Oliveto- Cairano e databili intorno  all’VIII – VI sec. A.C..

Gli scavi archeologici sono stati eseguiti principalmente nella località di Piano Cerasulo.

Tra i vari pezzi va ricordata una collana di ambra proveniente dal Baltico, testimonianza dei commerci già molto diffusi a quell’epoca.

Altro reperto archeologico di particolare valenza storica è il cosiddetto piatto dei lupi. Si tratta di un piatto rituale con protomi zoomorfi, che rappresentano l’animale totemico simbolo degli Irpini ancora oggi, un reperto di particolare fascino e rarità.

SALA SANNITICA

Nella seconda sala sono collocate 4 teche, in cui sono esposti reperti risalenti ad epoca sannitica, databili tra il V e il III sec. A.C..

In questa area del Museo si possono ammirare oggetti riconducibili alla sfera del simposio, come un cratere a colonnette, delle Kylikes ed un Kantharos, e della ceramica di produzione Apula.

Sono conservati anche parti architettoniche di un santuario italico ad alto podio, scavato e studiato dal prof. Werner Johannowsky negli anni ’80.

Si prospetta per l’immediato futuro, la creazione di un Lapidarium nel quale esporre le epigrafi rinvenute nel territorio di Morra, ascrivibili a varie epoche tra il tardo Impero Romano e l’Alto Medioevo e nello stesso tempo realizzare una sezione dedicata ai reperti ritrovati in recenti scavi archeologici e ad oggi conservati presso i depositi della Soprintendenza di Avellino e Salerno, oggetto dell’operazione di documentazione e catalogazione da porre in essere al fine di renderli parte integrante dell’attuale collezione museale.

Se ti è piaciuta questa esperienza virtuale, non puoi farti sfuggire l’occasione di visitare in un click il monumento simbolo del Comune di Morra De Sanctis, il Castello Biondi – Morra .

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