Nel segno del Leone
La Chiesa riparte nel segno del Leone, questo il nome scelto dal nuovo Pontefice.
“La pace sia con tutti voi” sono le 19:23 di giovedì 8 maggio 2025 quando il nuovo Papa sia affaccia per la prima volta in una Piazza San Pietro stracolma, Leone XIV, questo è il nome scelto dal successore di Papa Francesco.
I cardinali riuniti in Conclave nella Cappella Sistina hanno assolto al loro dovere, quello di eleggere il nuovo Papa, dopo Francesco anche questo Pontefice è stato trovato quasi alla fine del mondo, per la prima volta nella storia tocca ad uno statiunitense, Robert Francis Prevost, Arcivescovo della Diocesi di Chicago dove è nato il 14 settembre 1955, di origini italiane, spagnole e francesi, in possesso della doppia cittadinanza, americana e peruviana, nazione in cui ha operato come missionario per oltre 29 anni.
Dopo aver frequentato gli studi secondari presso il seminario minore dei padri agostiniani, compagnia a cui deciderà di unirsi anni dopo, prosegue quelli universitari che lo vedono laurearsi prima in matematica e poi in filosofia alla Villanova University a Filadelfia. Nel 1982 viene ordinato sacerdote a Roma, da li in poi ricoprirà una serie di incarichi di responsabilità e prestigio, a partire dall’esperienza missionaria ventennale in Perù, nel 2001 riceve l’incarico di priore generale dell’Ordine di Sant’Agostino. Sarà Papa Francesco ad ordinarlo prima Vescovo e poi Cardinale, ed infine Prefetto per il Dicastero dei Vescovi.
Destino vuole che sarà proprio Prevost ad essere il successo di Papa Francesco, a prendere sulle proprie spalle la pesante eredità lasciatagli, un’eredità di riforme, tentativi di transizione, appelli alla pace, e sarà proprio la pace la prima parola pronunciata una volta affacciatosi alla folla trepidante riunita a San Pietro per l’occasione, il concetto di pace sarà al centro dei suoi primi discorsi ufficiali, una pace da lui definita “disarmata e disarmante”.
Il giorno successivo all’elezione spiegherà i motivi alla base della scelta del nome, quella di ispirarsi a Leone XIII, il Papa dell’Enciclica Rerum Novarum, opera che segnerà l’inizio della dottrina sociale della Chiesa, che a detta dello stesso Prevost dovrà essere messa a disposizione dei lavoratori, specie in virtù della rivoluzione neonata rivoluzione industriale operata dell’intelligenza artificiale, definita come una sfida per la dignità umana.
Tracciare un bilancio del nuovo Papa sarebbe prematuro ed inopportuno, cari lettori di Plus Magazine seguiteci per comprendere quali saranno le linee guida di una Chiesa che si rinnova nel segno del Leone.