Occorre fermare subito Israele
Striscia di Gaza, dopo dopo oltre due anni di orrori, massacri, torture e violenze di ogni genere finalmente in mondo si risveglia dal colpevole silenzio con cui ha tollerato lo sterminio operato, occorre fermare subito Israele.
L’occupazione militare ordinata dal Primo Ministro Israeliano Benjamin Netanyahu, a seguito degli attacchi terroristici compiuti da Hamas il 7 ottobre 2023, non si è limitata a decapitare i vertici dell’organizzazione terroristica, bensì ha contribuito allo sterminio sistematico della popolazione palestinese, circa 46.000 morti di cui 20.000 bambini e circa 110.000 feriti, interne città rase completamente al suolo, ospedali bombardati e lasciati volutamente senza energia elettrica. Cosa ancora più vergognosa è rappresentata dal fatto che le istituzioni internazionali non abbiano mosso un solo dito, per fermare la strage in atto” ne tantomeno denunciassero l’accaduto.
L’emblema della situazione può essere rappresentato dalla dichiarazione del Ministro delle finanze israeliano, Bezalel Smotrich, il quale ha affermato che il Governo stia tollerando l’invio di aiuti umanitari alla popolazione colpita dall’offensiva bellica solo per “permettere al mondo di continuare a fornirci protezione internazionale”. Dichiarazione che se fosse stata rilasciata dal Ministro degli Esteri Russo Lavrov, avrebbe già scatenato il putiferio dal parte del mondo occidentale.
Peccato per Netanyahu e soci che il vento stia cambiando e mentre gli esponenti dell’attuale maggioranza del Governo italiano tentino, in maniera anche goffa di difendere i soggetti in questione, in gran parte dei paesi europei i principali leader la pensino diversamente. Proprio in settimana il Primo Ministro spagnolo Pedro Sanchez, seguito dal suo omologo britannico Keir Starmen hanno dichiarato pubblicamente di voler interrompere ogni rapporto commerciale con Israele. Lo stesso Donald Trump, storico alleato di Tel Aviv, esternato la sua intenzione di riconoscere lo Stato Palestinese in caso di mancata cessazione delle ostilità da parte delle truppe israeliane.
Nelle prossime settimane avremo una visione più chiara della vicenda, lettori di Plus Magazine, seguiteci sulle pagine social.