Olivetti digitale: architetture sperimentali e paesaggi industriali

In occasione della XV Giornata Nazionale degli Archivi di Architettura, l’Associazione Archivio Storico Olivetti presenterà il suo primo percorso digitale dedicato al patrimonio architettonico olivettiano. L’evento “Olivetti digitale: architetture sperimentali e paesaggi industriali” si terrà mercoledì 22 maggio 2025 dalle 17:30 alle 19:30 presso il Polo Formativo Officina H di Ivrea, città UNESCO dal 2018.
La piattaforma archivistica, realizzata con il sostegno della Regione Piemonte e del MiC, offre una mappatura georeferenziata di progetti architettonici basata sul censimento degli immobili Olivetti in Italia e nel mondo. Il progetto nasce da un dottorato di ricerca del Dipartimento di Architettura dell’Università Roma Tre e crea un sistema di collegamenti ipertestuali che mettono in relazione documenti, fonti e testimonianze conservati in diversi archivi e istituzioni culturali internazionali.
Questa iniziativa valorizza l’eccezionale patrimonio architettonico olivettiano, composto da 27 edifici realizzati tra gli anni ’30 e ’60 da rinomati architetti italiani, che rappresentano una visione innovativa dell’integrazione tra spazi produttivi, servizi sociali e residenze. Il sito UNESCO Ivrea, città industriale del XX secolo testimonia ancora oggi questa straordinaria eredità, esempio concreto di come l’architettura industriale possa rispondere ai bisogni della comunità.
Il programma dell’evento include saluti istituzionali, la presentazione del progetto a cura dell’archivista Danilo Craveia e di Giorgio Nepote Vesin, e una tavola rotonda con esperti del MiC, dell’European Route of Industrial Heritage, di Docomomo Italia e di altri importanti centri di studio e archivi. A moderare sarà Enrico Bandiera dell’Associazione Archivio Storico Olivetti.
Per chi non potrà partecipare, l’evento sarà trasmesso in diretta sulla pagina Facebook dell’Associazione, permettendo a un pubblico più ampio di scoprire questa importante iniziativa di digitalizzazione che rende accessibile un patrimonio fondamentale della storia dell’architettura industriale italiana. Per maggiori informazioni visita il sito.
Questo progetto è anche un invito a ripensare il modo in cui guardiamo al passato: come strumento vivo, capace di dialogare con il presente e suggerire visioni per il futuro. Continua a seguirci su Plus Magazine.