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Oscar 2026: 98esima NOTTE DELLE STELLE

Chiara Tamburrino

Chiara Tamburrino

Chiara Tamburino è una studentessa di giurisprudenza, da sempre appassionata di fashion design. Scrive per creare uno spazio in cui ogni trend trovi la sua misura: cucito su chi lo indossa, oltre il bagliore dei flash. "Ti ho riservato un posto in prima fila, per guardare le tendenze prendere forma."

Hollywood: l’Olimpo contemporaneo

Anche quest’anno sul Red carpet della serata più attesa di Hollywood hanno sfilato piume teatrali, volumi drammatici e colori eccentrici, ma anche linee semplici ed eleganti: il codice estetico di cui da 98 anni si vestono le “stelle”, reinventandolo di anno in anno. A caratterizzare quest’anno piume e fantasie floreali. Anne Hathaway, veterana del palco, veste un contrasto tra la profondità del nero e la delicatezza dei ricami, Demi Moore in Gucci non si risparmia sul verde intenso ne sulle piume che ricreano un’immagine quasi predatoria e anche nei look più semplici come quello di Emma Stone rivediamo l’argenta aurea che da sempre avvolge i “divi” di Hollywood.

Persona o personaggio?

Ma l’impatto di questi elementi non si limita all’estetica e allo stile. Nel rituale del red carpet, la moda ha assunto progressivamente una funzione sociale: costruire distanza, creare il mito. La preziosità degli abiti, degli accessori, ha contribuito a produrre un Olimpo contemporaneo, irraggiungibile e desiderabile. Ma l’abbigliamento può davvero avere questo impatto sociale? Se pensiamo agli attori e alle attrici più importanti della storia del cinema, probabilmente li ricorderemo nell’abito indossato sul tappeto rosso. Grace Kelly durante la sua ultima cerimonia degli Oscar del 1956, indossa l’abito con stola talmente iconico da ripresentarsi come omaggio quest’anno, sulla vincitrice del premio “migliore attrice protagonista” Jessie Buckley.

In fondo il red carpet degli oscar continua a funzionare proprio perché risponde a un meccanismo antico quanto l’occhio umano: il bisogno di trasformare la realtà in immagine, riscrivendo il modo in cui la percepiamo, rendendo sempre più sottile il confine che separa la persona dal personaggio.

La lontananza delle stelle

Oggi che l’immagine è centrale più che mai, lo stile si riconferma come potente strumento di mistificazione: ciò che noi ammiriamo e idealizziamo è sempre stato il frutto della magia di un semplice look.

Le Stelle illuminate dalla luce dei flash forse ne sono solo accecate, proprio come noi.”


Articolo a cura di Chiara Tamburrino

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