Patrimonio Culturale: Memorie Condivise per Ragazzi 10-16 Anni

Memorie Condivise: Patrimonio e Comunità
Parte un progetto gratuito che coinvolge ragazzi dai 10 ai 16 anni nella scoperta del patrimonio culturale locale, attraverso laboratori di narrazione multimediale presso tre importanti sedi museali del Cilento.
Il patrimonio culturale trova nuova vita attraverso gli occhi dei giovani. È partito Memorie Condivise: Patrimonio e Comunità, un progetto educativo innovativo che coinvolge ragazze e ragazzi dai 10 ai 16 anni in un viaggio tra storia, identità e creatività nei territori del basso Cilento.
L’idea nasce dalla Cooperativa Sociale Effetto Rete di Futani, che ha ottenuto il finanziamento dalla Fondazione Comunità Salernitana. Un’opportunità importante per valorizzare il patrimonio culturale locale attraverso gli occhi delle nuove generazioni.
Tre luoghi simbolo del territorio
Il progetto tocca tre realtà museali di grande valore. Prima tappa il Museo del Giocattolo Povero di Massicelle, una piccola gemma nata negli anni ’90 dall’intuizione di alcuni insegnanti. Qui sono custoditi giocattoli realizzati con materiali di recupero, testimonianza della creatività dei ragazzi del passato nell’inventare giochi con materiali poveri.
Seconda sede il Polo Museale Giuseppe Stifano di Moio della Civitella, comprende il Museo della Civiltà Contadina, la Biblioteca e l’Antiquarium. Il museo espone circa 700 reperti della civiltà contadina locale. Un vero e proprio viaggio nel tempo tra attrezzi agricoli, oggetti domestici e tradizioni che raccontano la vita tra XVII e XX secolo.
La terza sede è Villa Tic a Futani, headquarters della Cooperativa Sociale Effetto Rete, nata nel 2008 e specializzata in servizi alla persona, educazione storico-culturale e ambientale, gestione di aree museali e valorizzazione del patrimonio culturale.
Un percorso in tre fasi
Come funziona Memorie Condivise? Il progetto si sviluppa attraverso tre momenti distinti. trasformano i giovani partecipanti in veri narratori del patrimonio culturale territoriale. Si parte con una vera e propria ricerca sul campo, i ragazzi raccogliendo testimonianze e materiali storici direttamente dai protagonisti delle comunità locali.
Nella seconda fase entreranno in gioco i laboratori di narrazione e produzione multimediale. Le storie raccolte prenderanno forma attraverso racconti illustrati, podcast e video. Il tutto culminerà con un evento pubblico dove i materiali realizzati saranno esposti nei luoghi più significativi dei comuni coinvolti. Un modo per restituire alla comunità il lavoro svolto e creare nuove occasioni di dialogo tra generazioni.
Nella seconda fase entreranno in gioco i laboratori di narrazione e produzione multimediale, dove le storie raccolte prenderanno vita attraverso racconti illustrati, podcast e video, strumenti che i giovani conoscono meglio per raccontare il mondo.
Il tutto culminerà con evento finale pubblico, dove i materiali realizzati saranno esposti nei principali luoghi di interesse storico dei comuni coinvolti.
Come partecipare al progetto
Il progetto si svolge nei mesi estivi, da giugno a settembre 2025. I partecipanti verranno divisi in tre gruppi, ognuno impegnato per un totale di 20 ore di attività. La partecipazione è completamente gratuita, in linea con la missione sociale dell’iniziativa.
Le iscrizioni sono aperte dal 1° al 13 giugno 2025. È possibile aderire tramite WhatsApp o telefonata ai numeri +393392571712 / +393206820966, oppure via email scrivendo a [email protected].
Un investimento nel futuro del territorio
Dietro il progetto c’è la Fondazione Comunità Salernitana, la prima fondazione di comunità del Mezzogiorno nata nel 2009. Un ente che da sempre punta sulla promozione della cultura e del patrimonio storico-artistico del territorio salernitano.
Memorie Condivise rappresenta un modello innovativo di educazione al patrimonio culturale, un’occasione per costruire ponti tra passato e futuro, dove la tradizione incontra la creatività delle nuove generazioni.
La cooperativa Effetto Rete, con la sua esperienza nell’integrazione territoriale, garantisce un approccio che mette al centro la persona e la comunità. Un’iniziativa che arricchisce i giovani partecipanti e l’intero tessuto sociale attraverso la riscoperta delle proprie radici. (Maggiori informazioni sul sito o Facebook)
Un’esperienza che promette di lasciare il segno, trasformando i giovani partecipanti in veri ambasciatori della cultura locale. Continua a seguirci per non perdere altri contenuti su Plus Magazine. Dalla cultura all’attualità, dalle tradizioni locali alle innovazioni globali: ogni giorno nuove storie vi aspettano.