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Perdifolk: l’arte della sopravvivenza culturale in salsa cilentana

Luca De Lorenzo

Luca De Lorenzo

Bass/Baritone, nato a Napoli nel 1987,si è diplomato presso il Conservatorio San Pietro a Majella ed in scenografia all' ABANA. Ha debuttato come cantante in diversi ruoli in teatri italiani ed esteri, dirige Festival musicali, si occupa di scenografia e regia. Come Attore ha lavorato per il teatro e la televisione. Si occupa di divulgazione musicale in teatro e nelle scuole.

Succede, in questo Paese, che le cose belle sopravvivano non grazie all’aiuto di Stato, ma nonostante l’indifferenza di chi potrebbe e dovrebbe sostenere la cultura. Succede che un pugno di idealisti, con le tasche vuote e la testa piena di sogni, riesca a mettere in piedi per la quinta volta Perdifolk, una rassegna che, per chi non lo sapesse, si tiene nell’incantevole borgo di Perdifumo.

Perdifolk

Un’edizione, quella di quest’anno, che si annuncia all’insegna del buonumore, forse un modo per esorcizzare la fatica. Il merito, se così si può dire, è di un’intuizione: dare più spazio alla stand up comedy. Un genere che, a onor del vero, si è fatto strada a forza di gomitate e che ora, a Perdifolk, trova un palcoscenico intero a lui dedicato. Protagonista della serata sarà Carmine Del Grosso, un comedian venuto da Benevento e poi svezzato a Milano, che qualcuno avrà incrociato nel salotto mediatico di “Belve”, sebbene questo non sia necessariamente un certificato di qualità.

Alla guida di questa “resistenza culturale” c’è Luciano Chirico, il fondatore di Perdifolk e titolare dell’etichetta Full Heads. È lui, in un’intervista, a svelare il segreto di tanto successo: «Come manager di Vincenzo Comunale da tempo mi sono affacciato sul genere della stand up ed è un panorama interessante». Insomma, non si vive di sola musica. E infatti, per il resto della serata, si tornerà alle origini, ai cantautori indipendenti, a quelli che non firmano contratti capestro con le major e che portano in scena la loro arte senza filtri. Tra questi, nomi noti e meno noti, ma tutti rigorosamente “folk” nel senso più ampio del termine: Tommaso Primo, Lelio Morra, Simone Morabito dei Riva, Fre (Alessandro Freschi) e il “cantastorie” del posto, Domenico Monaco.

Perdifolk

Il programma, per la cronaca, è una piccola opera d’ingegneria culturale. Dopo una cena conviviale nella corte della storica “Antica residenza”, gli artisti si esibiranno per 25 minuti ciascuno, su due palchi diversi, in un sistema che permette al pubblico di non muoversi e godersi lo spettacolo senza interruzioni. Un’idea che merita un plauso. A presentare la serata, due volti noti della risata, i comici Davide DDL e Raffaele Nolli. A seguire, un rito che si rinnova di anno in anno: la serenata dal balcone più caratteristico del borgo e, a chiudere, una jam session libera che, come si narra, può durare fino all’alba. Un vero e proprio concerto notturno.

L’intera edizione, conclude Chirico, è dedicata alla memoria di Carmine Frola, un amico di Perdifolk scomparso di recente. Un piccolo gesto per non dimenticare, in un mondo che dimentica troppo in fretta.

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