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Perlasca

Elena Opromolla

Elena Opromolla

Ex docente di Lingua e letteratura italiana i miei interessi sono molteplici e spaziano dall'attualità, alle recensioni, dalla politica agli eventi culturali. Ho conseguito diversi premi letterari e ho partecipato a festival del libro nazionali e internazionali.

Giorgio Perlasca (1910- 1992) è stato un uomo straordinario che, grazie alla sua intelligenza, determinazione e sensibilità, riuscì durante l’ultimo conflitto mondiale a mettere in salvo  5000 ebrei, di origine spagnola, salvandoli dai forni crematori e dalla deportazione.

Egli assumendo l’identità di un console ispanico riuscì ad ottenere i passaporti necessari a salvare quante più persone.  Con la conclusione della guerra nel 1945 la memoria collettiva rispose all’istinto di cancellare gli orrori ed il nome di Giorgio Perlasca  si perse nel fluire dei giorni e della ricostruzione che seguì negli anni.

Poi nel 1988 su una rivista ebraica di Budapest compare un annuncio con cui si cerca chi lo aveva conosciuto: si presentano in migliaia con i passaporti che portano la firma di Giorgio Perlasca. Il suo nome emerge così dal passato e viene riconosciuto Giusto tra le Nazioni, per il suo coraggio e la sua umanità. Pellicole e libri raccontano la sua straordinaria vicenda e contribuiscono a far conoscere l’assurdità delle leggi razziali di cui si macchiò anche il governo italiano. Memorabile al riguardo è l’interpretazione di Luca Zingaretti nelle vesti dell’eroe italiano nel film Perlasca girato nel 2002.

Venerdì 28 febbraio 2025 alle ore 17,30 presso l’Aula Magna dell’Humaniter in Piazza Vanvitelli,15 a Napoli, il Teatro della Memoria a cura del Gruppo Culturale storico teatrale “Gli Appassionati” mette in scena la drammatica storia di Giorgio Perlasca, attraverso il testo di Ersilia Di Palo e con gli attori Clotilde Punzo, Massimo Pierro, Claudio Brun, Anna Rossi, Ornella Gianrusso, Giuseppe Andretta, Delia Di  Domenico.

L’evento avverrà in collaborazione con l’A.N.P.I. Napoli sezione collinare Aedo Volante. L’ingresso è riservato a soci e simpatizzanti.

Alimentare la memoria  attraverso la conoscenza dei fatti storici che hanno insanguinato la nostra penisola e l’Europa nel quinquennio 1940/45 è un obiettivo prioritario per tutte le agenzie educative e culturali, al fine di salvaguardare il presente ed il futuro delle attuali generazioni e di quelle che verranno.