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Premio Carosone 2025, firmato Federico Vacalebre

Luca De Lorenzo

Luca De Lorenzo

Bass/Baritone, nato a Napoli nel 1987,si è diplomato presso il Conservatorio San Pietro a Majella ed in scenografia all' ABANA. Ha debuttato come cantante in diversi ruoli in teatri italiani ed esteri, dirige Festival musicali, si occupa di scenografia e regia. Come Attore ha lavorato per il teatro e la televisione. Si occupa di divulgazione musicale in teatro e nelle scuole.

Venerdì 26 settembre, alle 21:00, l’Arena Flegrea accende i riflettori sul Premio Carosone 2025, un premio-spettacolo che, più che celebrare, rilancia: lo fa con la mano ferma e visionaria del direttore artistico Federico Vacalebre, biografo ufficiale di Renato Carosone, che da oltre vent’anni cura questo progetto come un laboratorio vivo di memoria e futuro. Ideato e guidato da Vacalebre, con il coordinamento generale di Teta Pitteri, il Premio è realizzato con il sostegno della Regione Campania e di Scabec (a valere sui Fondi Coesione Italia 21/27) e con Canale21 come media partner. L’ingresso è gratuito con prenotazione obbligatoria su scabec.it e premiocarosone.it a partire dalle 15:00 di mercoledì 17 settembre.

Dalla prima edizione del 2002 – nata “a caldo” dopo la scomparsa di Carosone – Vacalebre ha tenuto fede a una linea chiara: valorizzare un repertorio prezioso senza farlo ingessare in museo, frequentandolo con intelligenza, aprendo finestre sul presente e chiamando a raccolta diverse generazioni, linguaggi e attitudini. «Il carosuono è dilagato – tra cover, dischi, musical, libri, fiction, mostre – e la nostra ostinazione è stata non lasciare che su di esso scendesse l’oblio», sottolinea. È il cuore della sua direzione: coltivare radici per spiccare il volo, costruendo palcoscenici dove cantapianisti, gruppi, cantautori, scrittori, jazzisti, leggende folk, giovani e veterani si mescolano in un’unica, contagiosa “pastiglia di buonumore”.

La nuova edizione presenta proprio questa cifra curatoriale: all’omaggio all'”americano di Napoli” si affiancano tributi a Roberto De Simone – maestro che ha lasciato nel 2025 un vuoto enorme –, a Pino Daniele (nel doppio anniversario: 10 anni dalla scomparsa e 70 dalla nascita), all’anima più ironica e satirica di Fabrizio De André, fino ai maestri novecenteschi Sergio Bruni e Roberto Murolo, riletti con appeal contemporaneo. Un modo, firmato Vacalebre, per ribadire che la grande canzone italiana, quando rifugge la retorica melodrammatica, sa parlare al mondo con leggerezza, profondità e swing.

Sul palco – tra premi ed esibizioni, con la conduzione di Maria Elena Fabi, Noemi Gherrero e Gianni Simioli – saliranno Lello Arena, Diego De Silva e il Quartetto Malinconico, Silvia Falanga, Fanali con Altea, Peppe Iodice, Rosario Jermano, LDA, Napoleone, Nuova Compagnia di Canto Popolare, Renanera, Walter Ricci, Roy Paci, Gonzalo Rubalcaba, SLF e Ste. A sostenere e intrecciare le voci, una backing band d’eccellenza – Carlo Fimiani, Gigi Patierno, Claudio Romano, Paolo Di Ronza, Pino Tafuto – con coordinamento musicale di Gigi De Rienzo: architettura sonora pensata per far dialogare repertori, tempi e stili, nel segno di una tradizione che si rigenera.

 

 

 

È una direzione artistica che fa sintesi e crea comunità: Napoli si riconosce nella sua eredità cosmopolita e la rilancia con naturalezza, mentre il Premio consolida il proprio ruolo nel piano strategico per la cultura della Regione. Non un semplice gala, dunque, ma un dispositivo culturale che rimette al centro la lezione carosoniana – autenticità, leggerezza, ironia – come chiave per leggere il presente e progettarne il domani. «Mettere insieme cantapianisti, gruppi, cantautori, scrittori, jazzisti, leggende della musica folk, giovanotti, veterani, comici, interpreti fa bene alla salute e all’anima», ricorda Vacalebre. È la formula che ha fatto del Premio un appuntamento atteso: unità e sintesi non solo artistica, ma civile.

L’appuntamento è allArena Flegrea, venerdì 26 settembre, ore 21:00. L’accesso è gratuito su prenotazione (apertura dalle 15:00 di mercoledì 17 settembre su scabec.it e premiocarosone.it). Perché il “carosuono” continui a suonare forte: radici ben piantate, sguardo avanti.

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