Premio Nobel a Donald Trump
Striscia di Gaza, mentre la popolazione palestinese continua a subire il dramma dei continui bombardamenti da parte dell’aviazione Israeliana, a tutto ciò si aggiunge l’incubo della carestia per gli sfollati, ed il leader Israeliano Netanyahu prone di assegnare il Premio Nobel a Donald Trump.
A rendere la situazione ancora più ridicola ed oltraggiosa è la categoria il quale viene proposta l’assegnazione, quella per la pace. Come si dice oltre il danno la beffa per i civili palestinesi che da quasi tre anni subiscono ogni genere di angheria e crimine di guerra, tutto questo senza che il mondo muova un singolo dito per cercare di porre fine ad una delle più crudeli mattanze che il mondo abbia visto dal secondo dopoguerra.
Che tra Donald Trump e Benjamin Netanyahu scorresse buon sangue era risaputo, come anche che difficilmente il miliardario newyorkese si sarebbe posto come argine alla crisi mediorientale, anzi le recenti operazioni belliche delle ultime settimane non hanno fatto altro alimentare la nuove tensioni, in particolare quella esistente tra Israele ed Iran.
Azioni che proprio da Trump, considerato un isolazionista e non interventista dal punto di vista della politica estera, alla fine ha stravolto tutte le attese, ed è doveroso ricordare che mentre in campagna elettorale aveva promesso di porre fine in 24 ore al conflitto tra Russia e Ucraina, attualmente la pace tra i due paesi è ben lontana.
Se proprio si volesse trovare qualche precedente in merito all’assegnazione di tale riconoscimento a personaggi che non lo meritavano, occorre ricordare i casi di Henry Kissinger, diplomatico Usa che ha agito come burattinaio nel Golpe operato in Cile da Augusto l’11 settembre 1973, con cui fu rovesciato il legittimo Presidente Salvador Allende, e che ha portato ad una delle più sanguinose dittature del novecento.
Discorso simile potrebbe essere fatto per Barack Obama, che durante i suoi due mandati è stato prodigo di bombardamenti, specie in particolar modo in Yemen, ed in tale contesto il Premio Nobel a Donald Trump non suonerebbe stonato.
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