Salute

Una puntura ogni sei mesi per difendersi dall’HIV: l’Europa approva la nuova PrEP iniettiva

Giuseppe Manfra

Giuseppe Manfra

Autore di +Plus! Magazine

L’Agenzia europea del farmaco dà il via libera al lenacapavir iniettabile, con somministrazione semestrale. Una svolta per la prevenzione dell’HIV, più semplice e discreta rispetto alle compresse quotidiane.

Negli ultimi giorni l’Europa ha compiuto un passo avanti decisivo nella lotta all’HIV: l’Agenzia europea per i medicinali (EMA) ha raccomandato l’approvazione del lenacapavir, commercializzato con il nome Yeytuo, come nuova PrEP iniettabile da somministrare una volta ogni sei mesi . Una notizia che, se confermata dalla Commissione Europea, produrrà effetti già entro i prossimi mesi in tutti i 27 Stati membri, oltre a Norvegia, Islanda e Liechtenstein .
Questo farmaco rappresenta una vera rivoluzione nella prevenzione: le attuali opzioni richiedono compresse giornaliere o iniezioni bimestrali, mentre Yeytuo offre protezione per sei mesi con una singola dose . Clinical trial condotti su migliaia di persone – donne, uomini e individui gender-diverse – hanno mostrato un’efficacia quasi totale: nessun caso di infezione tra chi ha ricevuto lenacapavir, a fronte di diversi casi tra chi usava Truvada (la PrEP orale di riferimento).
In Italia, dove l’adesione alla PrEP resta bassa e solo alcune regioni hanno procedure semplificate per prescriverla, questa novità può cambiare le cose . Con una somministrazione semestrale, si abbassano le barriere logistiche (meno visite in clinica) e psicologiche (meno stigma associato a terapie quotidiane), aumentando così l’accesso per chi è a rischio.
Va però sottolineato che, per avviare il trattamento con lenacapavir, è necessario un breve ciclo iniziale orale (due compresse nei primi due giorni), dopodiché si procede con l’iniezione semestrale. Tra gli effetti indesiderati più comuni, si segnalano reazioni nel punto dell’iniezione — come dolore o noduli — che possono persistere per alcuni giorni.
A livello globale, la notizia è stata accolta con entusiasmo. L’Unione Europea può estendere questa innovazione anche a Paesi a basso reddito grazie al programma EU-M4all, che consente una valutazione rapida congiunta fra EMA e OMS. Tuttavia, restano questioni aperte riguardo ai costi e alla distribuzione: anche negli Stati Uniti, lenacapavir costa oltre 28.000 dollari all’anno. Gilead, l’azienda produttrice, ha annunciato accordi per versioni generiche a costo ridotto in 120 Paesi, ma rimangono esclusi alcuni territori dell’America Latina.
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