Alice nel paese delle parole

I quaderni botanici di Madame Lucie

Elena Opromolla

Elena Opromolla

Ex docente di Lingua e letteratura italiana i miei interessi sono molteplici e spaziano dall'attualità, alle recensioni, dalla politica agli eventi culturali. Ho conseguito diversi premi letterari e ho partecipato a festival del libro nazionali e internazionali.

Quando la morte irrompe e scardina gli umani progetti, gli amori perfetti e la vita che porti in grembo : il libro di Melissa da Costa, BUR Rizzoli, intitolato I quaderni botanici di Madame Lucie, ci parla di un dolore insopportabile e del lento, ma non impossibile cammino verso il suo superamento.Un romanzo d’amore e di speranza che lancia nell’etere il tema della naturalezza dell’esistere e della pazienza in vita di accettare la morte, così come sapientemente enunciato da Andrea Marcolongo. Tuttolibri.

Il dolore è umano ed è una condizione universale con cui si entra in contatto prima o poi e senza il quale non può esserci trasformazione. La protagonista è travolta inaspettatamente da un evento che la condurrà in un tunnel di sofferenza, in cui dovrà affrontare, volutamente in solitudine, un’improvvisa mancanza.

I quaderni botanici di Madame Lucie

I quaderni botanici di Madame Lucie

Melissa Da Costa, con un linguaggio piano, fluido e accessibile, segna i passaggi temporali ed interiori che tratteggiano il ritorno alla vita di Amande, la trentenne protagonista, che “rinasce” proprio in primavera, quando la Terra si apre alla “bella stagione che viene”. E’ come se la Natura fungesse da riflesso richiamandola dal letargo in cui si è rinchiusa la sua anima.Una casa isolata nel bosco, che ricorda quella fiabesca di Biancaneve, come archetipo di centralità dell’essere, sarà il suo bozzolo nel quale piano piano la vita stessa la prenderà per mano nuovamente e la condurrà verso la luce.

La precedente proprietaria della casa, madame Lucie, rivive attraverso i suoi quaderni botanici, che Amande trova nell’abitazione. Saranno proprio gli appunti di Madame Lucie, dedicati alla cura dell’orto, a richiamare alla vita la giovane, che lentamente e con un sentimento rinnovato di gratitudine verso la Natura e verso la Vita, recupererà rapporti affettivi per lei importanti legati al suo passato.

Il tema richiama ad altri autori che hanno trattato la depressione provocata dal lutto, come ad esempi  Il coraggio di andare avanti di Elisabetta Rossini, in cui è possibile trovare spunti pratici ed emotivi per ritrovare un nuovo equilibrio. Lev Tolstoj esplora il tema della morte e della riflessione sulla vita ne  “La morte di Ivan II‘ic” e fornisce spunti per affrontare il dolore e la trasformazione che porta.

Un anno senza te di Alice Peterson, Più forte del dolore di Stefano Bellon,   Come ricominciare dopo un lutto di Giorgio Nardone sono testi legati a questa esperienza umana ed offrono al lettore la possibilità di un appiglio per superare la predita.

Infine  ne  Il dolore è un dono di Giorgio Nardone e Paola Vinciguerra, gli autori  interpretano la sofferenza  come un’ opportunità di crescita spirituale, in una visione comunque positiva dell’esistere.

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